Franciacorta Dosaggio zero Colline della Stella

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
9


CollineStellaDosaggioZero

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Mi accorgo che sono colpevolmente due anni che non scrivo più di quella che considero una delle più belle realtà franciacortine emerse recentemente, una di quelle aziende che dimostrano come anche in un’area considerata (superficialmente) non dico meno vocata, ma situata in condizioni particolari e più difficili della zona vinicola bresciana, zona nord est, vigneti terrazzati, sostenuti da muretti a secco, posti da 150 a 350 metri di altezza, nell’areale di Gussago, si possano produrre vini di grande carattere e forte personalità. Con più carattere e personalità e nerbo, e piacevolezza, di molti vini espressione di vigneti situati in zone che solo distratti e pigri possono considerare più vocate, magari per espressione dello Spirito Santo…

AndreaArici

Solo una decina di anni di storia, ma Andrea Arici, il giovane e agguerrito protagonista di Colline della Stella, che si avvale da sempre della “complicità” più che semplice consulenza, dell’enologo Nico Danesi e (non ho capito ancora come definirlo) del talent scout franciacortino Giovanni Arcari, alias blog Terra uomo cielo, ha dimostrato ampiamente che i Franciacorta veri, quelli che fanno capire di essere figli della loro terra, quelli che si fanno bere dalla prima all’ultima goccia senza tante palle, quelli che hanno energia e scatto e non si siedono mollaccioni appesantiti da troppi zuccheri e troppo legno (e da mollaggine furbetta del produttore), li sa fare.

Tanto da intercettare, vero récoltant manipulant bresà senza compromessi, il favore anche di svariati “enosnob antifranciacortini” in servizio permanente effettivo. Credo che lo spirito, la mission, la cultura del vino di Arici si esprimano perfettamente in questa riflessione che troviamo sul suo sito Internet: “Il vino, con la sua tipologia di vitigno, deve sempre essere espressione di un territorio, di una cultura, di un pezzo di terra, di un cielo e di un uomo. Crediamo nel rispetto della terra e dell’uomo che ha deciso di coglierne i frutti con scrupolo e intelligenza. Crediamo nella nostra passione. Crediamo nel nostro lavoro”.

Sito ben fatto e con splendide foto dove troverete ricostruita e ben raccontata la storia di questo giovane piccolo produttore, “l’unico vignaiolo che produce Franciacorta esclusivamente ‘non dosati’ (Dosaggio Zero) capaci di palesare le caratteristiche di quel terreno” dove lavora con tenacia, un terroir composto in prevalenza da calcare attivo in grado di essere straordinariamente drenante, capace di donare profonda mineralità e sapidità ai vini.

A undici anni dalle prime 900 bottiglie di quella base 2002 che nella loro evoluzione lasciarono, è il caso di dirlo, di sasso, lui, Nico e Giovanni e determinarono la scelta di credere nella strada verso il Franciacorta anche in questo angolo di mondo, Andrea Arici ha ulteriormente affinato tecnica, sensibilità e savoir faire, e con ancora maggiore convinzione crede che a casa sua la via del Dosaggio Zero sia quella obbligata.

AriciCollineStella

Nel mio recente maxi assaggio di oltre trecento Franciacorta (bottiglia normale e magnum) fatto in compagnia con il collega inglese Tom Stevenson i quattro campioni di Colline della Stella, il 2010 in sette decimi e magnum e quello che sarà il 2011, mi hanno entusiasmato, meno al wine writer, più affascinato da vini più larghi e corposi.

Dirò di più, questi vini, prodotti con uve solo uve della stessa annata e con dosaggio zero, una cuvée per il 90% composta da Chardonnay e per il 10% da Pinot nero, con acidità, parlo del 2010, di 7,5, affinati sui lieviti da 18 a 22 mesi, mi sono apparsi tra i migliori in assoluto che abbia assaggiato. Quelli che corrispondono al mio personale gusto, quelli che vorrei sempre bere in compagnia della mia adorata lei, che condivide la mia professione di fede nell’Extra Brut e nel Dosaggio zero franciacortista.

30 mila le bottiglie del 2010, e da un esemplare con sboccatura 18 giugno 2013 ho ricavato queste impressioni: colore paglierino oro squillante molto intenso e vivo, perlage sottile e continuo, naso intensamente minerale, tutto mandorla, fiori bianchi, tocco di agrumi, con una vena di alloro e cioccolato bianco e tanto sale e pietra. Attacco in bocca scattante, vivo, nervoso, di grande energia e slancio con una bellissima sapidità e verticalità, un’acidità perfettamente calibrata una bolla croccante al punto giusto persistenza lunga e viva.

La versione magnum, appositamente dégorgiata il 16 ottobre, veniva così da me “fotografata”: un colore splendido per intensità e brillantezza un paglierino oro squillante multiriflesso, perlage fine e continuo, naso di grande complessità, densità e freschezza minerale nervosa, note di frutta secca finemente tostata, fiori d’arancio ed erbe aromatiche. Bocca ricca, piena, succosa, scattante, larga e verticale, di grande energia e carattere finale lungo e pieno vivo godibilissimo.

Uno di quei Franciacorta, che onorano la Franciacorta e la causa franciacortina grazie ad una loro smagliante eno-diversità, complessità ed eleganza, che vorrei sempre trovarmi in tavola.
Anche per trovare i suoi occhi, già meravigliosi di loro, ancora più belli…

Colline della Stella
Via Forcella, 70
25064 Gussago (BS)
e-mail collinedellastella@libero.it
tel. 3478039339 – 3923998787
sito Internet http://www.collinedellastella.com/index.php

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

 

1 commento

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Un commento

  1. Robbian

    dicembre 26, 2015 alle 11:13 am

    Che vino signori. Ziliani io dai miei acquisti traggo sempre spunto dalle sue recensioni. E qui ho fatto centro ! Grazie per avercelo segnalato !

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