Un tranquillo weekend di Champagne by Wilma Zanaglio

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Volpago del Montello 28-29 settembre

Abbiamo l’abitudine, dopo il solito viaggio di primavera, (leggete i resoconti qui e qui) di re-incontrarci in autunno con il duplice compito di riassaggiare i campioni più interessanti delle aziende visitate (più qualche vino di produttori con i quali non è stato possibile fissare un incontro) e di decidere la meta del prossimo tour vinoso. Per il gruppo è un appuntamento importante nel quale si ridiscutono gli assaggi e si gettano le basi per il successivo viaggio… Una squadra assai unita composta da 8 elementi che da 15 anni condivide questa passione, Lorenzo Palla proprietario a Venegazzù della storica Azienda Loredan Gasparini, uno dei nostri membri più amati per equilibrio e spirito, ha ospitato questa degustazione nella magica ambientazione dell’Alta Marca Trevigiana ai piedi del Montello. Incontro rumoroso, frizzante e veramente piacevole. Una partita di 27 Champagne è passata su di noi senza…. stancarci. Eccovi le note di degustazione e capirete perché:

Sabato

Michel Jean Carte Blanche Magnum. MOUSSY. 100 % ch. web site.

Fresco, diretto, un aperitivo perfetto, tutto frutto e fiore, fine  il perlage. Con la dolcezza della Fugassa Genovese dialoga bene poi la sua forza la vince in freschezza.

Pol Roger Pure Extrabrut. EPERNAY. pn pm ch. web site.

Sfaccettato ma circoscritto. Limitato in personalità e dialettica da un disegno forse poco generoso, oppure troppo voluto, studiato… Frutto non profondo. Non si fa ricordare per carattere ma per interpretare un’idea standard dello Champagne, da Grand Maison, anche se di qualità e pulizia.

Pol Roger Reserve. EPERNAY. 33 pm 33 pn 33 ch.

Qualche nota in meno come intensità rispetto al precedente. Stesso registro. Classicheggiante, senza estro.

PolRoger

Jerome Prevost La Closerie Cuvée Les Béguines. GUEUX. pm 100%. info qui.
Lotto 2010 Importante, giovane, pieno di toni caldi e complessi: frutta secca fiori miele rabarbaro. Uno Champagne di personalità più che armonia, ricco di mille sfumature che chiedono strada; chiude con una nota di mandorla amara (forse buccia di pompelmo visto che l’acidità non manca) una sfumatura non completamente armonizzata, una punta che esce troppo precisamente dal coro del bouquet e che forse solo un piatto studiato ad hoc potrebbe portare in equilibrio…. Lo beviamo alla salute di Jerome e lo ringraziamo del regalo di questa bottiglia e della sua ospitalità un personaggio unico: puro, acutissimo istinto …. Dalla cantina personale di Lorenzo una bottiglia più vecchia: lotto 2003: colore assai più dorato, miele di castagno, curcuma, caffè…(?) In bocca una (ancora) buona materia ma chiude troppo in amaro e speziato. Zafferano e Bitter campari…mi si complicano con la carbonica e le sensazioni dure non raggiungono l’equilibrio desiderato. Ormai decisamente troppo evoluto.

Ulysse Collin Le Perrieres Blanc de Blancs Extra Brut. CONGY. ch 100%. info qui.

Devo rivedere la mia impressione in cantina da Olivier, quando ci fece  assaggiare i suoi vini a temperatura ambiente in un caldo pomeriggio di giugno, in quelle condizioni secondo me il legno li intrappolava impedendomi di apprezzarli….

Les Perrieres (degourgement 17/03/13) con le sue assonanze con la Borgogna è molto minerale:  pietra focaia, roccia, ma anche fiori bianchi, quei fiori dell’uva di cui ci raccontò Pierre Morey a Mersault e che hanno certi chardonnay in quelle zone, poi scoppia l’albicocca e tutto si complica meravigliosamente! Uno Champagne ben delineato profondo e strutturato, diventa sempre meglio con il tempo nel bicchiere, mettendo in luce strati di frutta che regalano un crescendo finale lungo e succoso.  Ottimo!

Laherte Freres Les Vignes d’Autefois 2008. CHAVOT. pm 100 %. web site. Brillante, bollicine finissime, minerale, sassoso, una raffinata vinosità fresca e complessa nello stesso tempo. Rosa, cipria, peonia. La sapididà e succosità è quasi lievemente tannica. La persitenza acida è elegante, complessa ma nell’insieme ancora troppo giovane. Vero, tattile ed espressivo come tutti i vini di questa azienda. Ancora 2 anni di attesa. Ho raccontato qualche tempo fa la visita a Chavot da Laherte Freres qui.

Gaston Chiquet Special Club 2002. DIZY. 70% ch    30% pn. web site.

Annata perfetta per un classico di equilibrio, struttura ed eleganza: la raffinatezza sta raggiungendo l’apice. Una bevuta di ampia, misurata e lunga forza. Uno Champagne che non sbaglia. Una visita che ci ha particolarmente soddisfatto per una generale compattezza della qualità dei vini, per la grande disponibilità e gentilezza di Nicola Chiquet.

LeclapartChiquet

Leclapart l’Amateur Blanc de Blancs 2008. TREPAIL 100% ch.

Una visita mancata per impossibilità di incastrare i nostri spostamenti con la disponibilità di tempo di questo piccolo ma tanto amato produttore, assaggiamo il suo Champagne ‘d’ingresso’. L’Amateur.

Un ‘amatore’ perfetto, docile quando ha da esserlo, vigoroso quando è necessario ma senza perdere mai il contatto con una reale e concreta finezza di espressiva, lunga sapidità. Una bellissima compiutezza di caratteri, di profondità e persistenza senza trascurare mai la disponibilità ad essere totalmente piacevole, trasparente, leggibile. Se nella famosa Caverna di Platone c’è un’idea riservata allo Champagne (e se non c’è mettiamocela!) io proporrei questo. Leclapart l’Amateur questo modo d’essere che riesce a definire perfettamente, la pura chiara originaria essenza del concetto di Champagnosità.

Agrapart Avize Grand Cru Extrabrut Minéral 2005. AVIZE. 100% ch. web site.

Manco a dirlo è l’esatto opposto del precedente… Minerale e acido non ripartisce la sua forza tra morbidezza e verticalità e non diventa nè succoso nè disponibile a sembrarlo. Rimane serio quasi duro, senza assecondare la beva. Per la seconda volta incontro questo marchio con tutta la predisposizione positiva di cui sono capace e rimango sorpresa dalla sua compiuta severità minerale che me lo tiene distante dalla totale piacevolezza. Non siamo riusciti a visitare Agrapart e questo mi è particolarmente dispiaciuto; sarebbe stato interessante riuscire a capire di più di questo stile così personale, così poco incline ad amichevoli a facili concessioni direttamente dal produttore.

Philipponnat Grand Blanc 1985 MAREUIL SUR AY. 100% ch. web site.

Tutto giocato sul terziari e sull’etereità delle aldeidi, il colore denuncia una evidente evoluzione ma contemporaneamente ancora una bella forza, la bocca mi sembra stancarsi sulla lunghezza. Potrei dire che se l’avessimo preso qualche anno fa sarebbe stato grandioso…. Ma con Leclapart e Laherte e Agrapart in giro forse la mia sensibilità all’acidità ha sollevato troppo la soglia d’ingresso ed ora questo Philipponnat fa fatica a farsi sentire…. Sicuramente ampio ed etereo.

Selosse Sec Exquise. AVIZE.

Mal collocato con il dolce, troppo secco per quel ruolo; morbido e setoso con una bella espressione fruttata leggermente giocato sulla frutta secca e candita, sarebbe stato meglio spenderlo con piatti dalla spiccata tendenza amarognola. Bollicine cremose e lunghe.

Domenica

Domenica, il pranzo è servito all’Agriturismo La Paterna (Cell. +39 347.7118124 Via A. Carretta 34, Giavera del Montello ) una vera eccezione nel panorama della tipologia, tanto che la parola agriturismo non lo definisce interamente, lo chef e giovane proprietario Giovanni Merlo, sa mescolare ricerca e tradizione con risultati straordinariamente gustosi e raffinati che ripescando ricette e ingredienti del territorio le rivitalizza con tecniche e presentazioni totalmente aggiornate e  moderne, concretamente stimolanti.

Apriamo il pranzo con due entrè: Patate con la buccia infarinate e fritte servite con una salsa di erborinato che chiamano Piedritas (un piatto che, credetemi, crea dipendenza) e Fagianella in saor con pan brioche e crocchette di pollo. Seguono una Vellutata di patate con porcini arrosto, uovo confit e formaggio di malga; un Risotto ai porcini con ristretto di pollo e un creme caramel realizzato con la… pulitura dei funghi, (una straordinaria ‘salsa’ che aggiunge un sapore di sottobosco, foglie e funghi che allungano il gusto del piatto), ancora un  Maialino (morbidissimo e succulento) in crosta. Chiude il Sorbetto di fiori di sambuco. Tutte promesse di felicità che rendono La Paterna il luogo ideale per ospitare la seconda parte della degustazione che ci aspetta; 14 assaggi tra La Vallé de la Marne, la Montagne de Reims, la Còte de Blancs e l’Aube.

JeanMichel

Jean Michel 2002  MOUSSY Carte Blanche. 100% ch. web site.

Taglia il nastro con un ottimo aperitivo dalla bocca viva appetitosa fruttata fresca. Equilibrio pienezza e disponibilità.

Jean Michel 2002 MOUSSY Blanc de Meunier.100% pm.

Conosciamo benissimo la forza dei Pinot Meunier di Jean Michel, i 1969, 1959, 1943. sono ancora vividi nella nostra memoria! Blanc de Meunier è un fruttato di una sapida e gradevole persistenza.

Fleury Extrabrut 2004 Bolerò COURTERON. pn 100 %. web site

Un produttore leader dell’Aube, nel Barséquanais, biodinamico convinto.

Una bella forza minerale e un compatto perlage persistente e assai fine. Incisivo epressivo complesso maturo. Ottima annata di equilibrio forza e longevità.

Fleury Extrabrut Sonate n. 9 COURTERON. pn 100%.

Molto nitido, lo stile aziendale emerge con precisione. E’ più diretto del precedente, fruttato floreale vinoso e succoso. Ricchezza matura ed elegante pulizia. Ringraziamo per questi 2 vini regalatici nella visita in azienda, i nostri cuori battono ancora all’unisono al ricordo dello splendido  Cuvèe Robert Fleury 2004!

Savart L’annè 2008. ECUEIL. 55% pn; 45% ch. web site

Sapido, acido, persistente, ricco; L’Année 2008 è un vino che ha bisogno di riposare qualche anno ancora, ora è un poco scomposto e contraddittorio. E’ floreale e fruttato: mela e pesca, arricchito di sfumature terziarie che iniziano a esprimersi in  sostanza minerale e pienezza di bocca. Ha ancora con una buona acidità da smussare prima di raggiungere la succosa armonia desiderata. Un’ottima materia prima tra 2-3 anni racconterà tutto di sè. Ho raccontato della visita in azienda qui.

Marie-Noelle Ledru Grand Cru AMBONNAY. 85% pn 15% ch.

Diretto acido persistente quasi violento. Agganciato alla terra, comunica un forte senso di appartenenza. La mineralità dello Chardonnay unita alla  totale vinosità del pinot noir. Mi piace molto e sono curiosa del suo futuro. Questa è una visita che non siamo riusciti a fare, la produttrice quel giorno era impegnata in vigna ed è stato impossibile incontrarla ma sentire dalle sue parole la sua visione di terroir sarebbe stato interessantissimo.

Corbon Chardonnay Vieilles Vignes Batonnè Millesime 2004. AVIZE.100% ch. web site

Fine elegante. Mi piace molto questa sottile raffinatezza, in una partita così sfaccettata e ricca d’emozioni fatica ad emergere in tutta la sua pienezza. Mi era già capitato di riassaggiarlo in partita e notare che non salta fuori. Quanto mi era piaciuto in azienda! Noci nocciole fiori frutti ananas e acacia. Equilibrato, raffinato.

Natalie Falmet Brut. ROUVRES LES VIGNES. 80% pn 20%ch. web site.

E’ l’esatto contrario di Ledru, è fine femmineo floreale lieve non corposo, non violento ma con una sua dritta, sapida e tesa persistenza acida. Pulito, acqua e sapone, sapido e dosato.

Schreiber Cuvèe Prestige COURTERON. pn 70-80%; 20-30 ch. web site.

Terziari violenti e decisi, non sempre godibili, con il tempo nel bicchiere sovrasta il fungo sulla frutta secca monotono e pesante, sensazioni che pochi riescono ad esprimere con armonica tensione. Succosità ristretta. Ricordo un campione assolutamente diverso in azienda e quindi ritengo che debba esserci il tempo di un’altra verifica.  Erik, orgoglioso d’essere un allievo di Fleury è anch’esso un biodinamico convinto e un attento interprete del Barséquanais con una grande misura nell’arte del dosaggio.


Bereche et Fils Extrabrut Vallèe de la Marne Rive Gauche LUDES. pm 100 %. web site.

Trai miei preferiti per smagliante, giovane personalità che va diretta ad esprimere vitigno-terreno: minerale e gessoso. Complessità di setose, dolcezze fruttate e di floreali e succose freschezze. Bello ricco e forte. Una visita mancata che ci fa già venire voglia di tornare presto in Champagne.

SelosseEglyOuriet

Egly-Ouriet Blanc de Noirs Vieilles Vignes Les Crayères. AMBONNAY. 100%pn

Potentissimo, pieno, finemente violento; uno Champagne da carni rosse? Uno straordinario colore oro bronzeo annuncia la sua incredibile potenza olfattiva e gustativa. I terziari si giocano il campo tra sottobosco e frutti rossi, un Borgogna con le bolle? Una personalità indimenticabile, una visita appagante.

Selosse Brut Millesimato ’98 degorgiato 2007 AVIZE. web site

Senza paragoni, come riesca a giocare su tutti gli spartiti, tirare fuori tutti gli accordi e le chiavi musicali per creare le sue polifoniche sorsate non lo so ma, sicuro è che, è un gran maestro! C’è tutto: maturità personalità tensione fascino forza. Una visita questa che non siamo riusciti a fare, ci siamo dovuti accontentare della passata (ormai più di 10 anni fa). Il prezzo della fama!

Benoit Lahaye Brut Nature. BUOZY. pn 80% ch 20%. info qui.

Amo molto la discrezione, l’elegante sobrietà e finezza della mano di Lahaye, che trova conferma anche nella succosa e mineral-fruttata persistenza del suo Brut Nature. Bello calibrato maturo, eppure vero e teso in acidità. Vinoso, croccante, pieno, sempre raffinato. Un’altra visita mancata che ci richiama presto di nuovo sulla Montagne de Reims!

Olivier Horiot Sevè Blanc de Noirs LES RICEYS. 100% pn. web site.

Acidissimo, servito quando ormai il mio desiderio è fiaccato e va verso la morbidezza del fine pasto. Severo, diretto, con un’incisività quasi cruda, senza appello, lievemente amara. Il mio ricordo della visita in azienda va nello stesso verso: vini di grande personalità che da una comune intenzione di sottolineare carattere e territorio ricevono fermentazioni in legno, rifermentazioni lente, dosaggi limitati. Grintosi, sapidi, evoluti, vinosi. Ci avviciniamo alla Borgogna non solo geograficamente con questa interpretazione di Champagne sicuramente di grande interesse.

Per il prossimo giugno, quasi all’unanimità, è stato scelto come obiettivo il Riesling Tedesco. Se qualcuno che ci legge avesse voglia di dare suggerimenti saranno graditissimi!

Wilma Zanaglio

WilmaZanaglio2

 

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

4 commenti

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4 commenti

  1. Vittorio Merlo

    novembre 13, 2013 alle 10:48 am

    Avendo passato gli ultimi 12 mesi in Rheingau per studio vi posso consigliare qualche buon Riesling, soprattutto a prezzi accessibili.
    ABTEI ST. HILDEGARD (Rudesheim am Rhein)
    Domus Domini Riesling Spatlese trocken

    WEINGUT SACK (Hochheim)
    Hochheimer Reichestal Riesling Erste Gewachs

    Hocheimer Holle Riesling Erstes Gewachs

    WEINGUT SOHNS (Geisenheim)
    Geisenheimer Klauserweg Riesling ErsteGewachs

    WEINGUT ALLENDORF
    Allendorf Charta Riesling VDP Gutswein

    WEIN UND SEKTGUT BARTH (Hattenheim)
    Barth Primus Sekt aus Erstem Gewachs versekt

    Hallergarten Schonhell VDP Riesling Grosses Gewachs

    WEINGUT JOHANNISHOF-JOHANNES ESER (Johannisberg)
    Rudesheim Berg Rottland Riesling VDP Grosses Gewachs

    Johannisberg Holle Riesling VDP Erstes Gewachs

    WEINGUT JAKOB JUNG (Erbach)
    Erbach Siegelsberg Riesling VDP Grosses Gewachs

    WEINGUT PETER JAKOB KUHN (Oestrich)
    Mittelheim St. Nikolaus Riesling trocken VDP Grosses Gewachs

    BISCHOFLICHE WEINGUTER TRIER (Trier)(Mosel)
    Kanzemer Altenberg Riesling Spatlese trocken

    Ayler Kupp Riesling Spatlese

    • wilma zanaglio

      novembre 13, 2013 alle 1:08 pm

      wow!! grazie delle preziosissime indicazioni! Ti saprò dire!

  2. Davide C.

    novembre 18, 2013 alle 1:12 pm

    Wilma! le tue descrizioni sono così “fragranti” alla lettura che sembra di essere accanto a te e assaggiarli!
    ..ti vien voglia di prendere e andare in un’enoteca di fiducia e comprarli tutti!

    Una curiosità, sai indicarmi una fascia di prezzo per questi prodotti? e a tuo parere, come è il loro rapporto qualità/prezzo?

    un abbraccio, spero di vederti presto

  3. wilma zanaglio

    novembre 24, 2013 alle 9:16 am

    Carissimo Davide, scusa il ritardo ma questo commento mi era sfuggito…

    In questo pezzo ci sono vini anche molto cari ma pure marchi che hanno maggior equilibrio tra prezzo qualità come:
    Laherte Freres; Savart; Natalie Falmet; Marie-Noelle Ledru; Bereche importati da Maurizio Cavalli che è senz’altro oggi in Italia il più fornito, per mia conoscenza, di Vignerons giovani e espressivi…siamo tra i 18 e i 28 € circa.

    Con Benoit Lahaye e il non citato Diebolt-Vallois, che personalmente amo molto, importati entrambi da Teatro del vino, siamo più o meno nelle cifre citate sopra. Entrambi veramente splendidi.

    Leclapart è una gran bella cosa ed è un poco più caro, ma non di molto, importa Moon import.

    Corcon e Fleury due mani misuratissime ed eleganti sono a livello di prezzo di Leclapart (avendo tanti vini spaziano tra i 20 e i 40-50) importa Heres.

    grazie Davide dei complimenti e buona Mosella! attendo tuoi consigli sul Riesling!

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