Dieci migliori Franciacorta Satèn, ma possiamo sapere su quanti in totale degustati?

TOP10

Una degustazione su cui sarebbe opportuno scrivere qualcosa di più

Noto con piacere che si estende il numero di siti Internet e blog che si interessano e scrivono di quelle “bollicine” metodo classico bresciane note come Franciacorta Docg. E come fanno le guide, e fa, nel suo piccolo, anche questo blog “bollicinaro”, anche altri bloggisti chiedono la collaborazione del Consorzio Franciacorta per poter degustare un certo quantitativo di vini delle diverse tipologie.

Ho così letto su un potente blog, potente come dimostra anche il numero di pubblicità di aziende e consorzi vinicoli che appaiono in bella evidenza, nonché il nome ed il curriculum del suo responsabile con cui dopo tanti anni di “guerriglia” ho fatto “pace” e non voglio certo riprendere a leticare, il Dossier Franciacorta: 10 migliori Satèn nel quale ci viene raccontato quali siano i dieci migliori Satèn della degustazione fatta da una collaboratrice.

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Peccato non venga riferito al consumatore – lettore, come tendiamo invece a fare tutti, quando facciamo degustazioni del genere, quale sia il numero complessivo dei vini di quella tipologia degustati da cui è stata tratta la selezione dei Top 10. Per completezza dell’informazione possiamo essere edotti su quanti Satèn degustati in totale questi 10 “super Franciacorta Satèn” sono risultati essere i migliori?

Tanto per avere le idee più chiare e perché la degustazione in oggetto ed il suo svolgimento siano, come merita il sito Internet che ospita l’articolo ed il suo responsabile, completamente trasparenti e non lascino adito a dubbi…

8 commenti

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8 commenti

  1. benux

    novembre 7, 2013 alle 6:12 pm

    da quella lista mancano stranamente Majolini la riserva di Contadi Castaldi e anche l’ottimo ma meno conosciuto Quattro Terre

  2. zakk

    novembre 7, 2013 alle 10:01 pm

    io direi quanti e soprattutto quali.

  3. Paola

    novembre 8, 2013 alle 9:43 am

    ho capito di che sito si tratta e di quale articolo. Ho visto che aveva lasciato anche un commento con lo stesso tipo di interrogativo, giorni fa, ma nessuno si è sognato di risponderle.
    Ma non è un blog seguitissimo?

  4. Roberto

    novembre 8, 2013 alle 9:44 am

    può aiutare anche noi lettori di Lemillebolleblog a capire di quale sito si tratta?
    Così il suo post sarebbe più chiaro e meno criptico…

  5. Luciana

    novembre 8, 2013 alle 9:46 am

    ha fatto bene a scrivere questo post: articoli come quello fanno pensare che i vini degustati non siano stati poi così tanti e che la selezione dei Top 10 non fosse così difficile. Una selezione molto politicamente corretta, con alcuni vini di aziende che non possono mancare, qualche outsider sorprendente, il vino di un’azienda amica…
    Ma che ci dica, la grande esperta, quanti Satèn ha degustato per scegliere questi suoi dieci Campioni!
    E’ così difficile farlo?

  6. Andrea

    novembre 8, 2013 alle 7:40 pm

    Buona sera a tutti …. Mi posso anche sbagliare ma il sito in questione dovrebbe essere http://www.doctorwine.it di Daniele Cernilli e l’articolo in questione e’ di Chiara Giovoni .

    • Franco Ziliani

      novembre 10, 2013 alle 9:42 pm

      L’autrice dell’articolo mi ha detto che questi top 20 sono stati scelti in una degustazione alla cieca di tutti i Franciacorta Saten: no comment..

  7. Sistoiv

    novembre 10, 2013 alle 12:58 pm

    Io rimango allibito per certi errori gravi:
    1) il pinot b. concorre alla base ampelografica per il 50% non per il 40
    2) ancora la storia del cremant come m.c. francese non champagne! E si che è stato chiarito con dovizia di particolari, anche su questo blog, come stanno le cose, dalla nuova OCM

    Se io, nella mia professione, facessi errori del genere non potrei più lavorare. Il vino e’ solo una mia passione recente, ma è possibile che io passi i fine settimana a studiare l’eno-legislazione e chi si occupa di vino per mestiere neanche ricontrolla?
    Qualche settimana fa ho letto un articolo dove ” l’esperto” parlava di vini con etichetta 2011 ancora come Vqprd!! Pazzesco.

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