Brut metodo classico Loredan Gasparini

Denominazione: Altre Bollicine
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8


LoredanGaspariniBrut

L’ho sempre detto io che i veneti, anche quelli che operano in quella autentica miniera d’oro e pozzo di petrolio che si sta rivelando (finché tiene) l’area del Prosecco, parlo della zona storica di Conegliano Valdobbiadene, ma anche quella del Montello e dei Colli Asolani, se non si accontentassero (cosa peraltro legittima) di fare schei, ma volessero davvero farsi notare per la qualità dei loro vini, dovrebbero seriamente prendere in considerazione l’ipotesi di produrre non solo Prosecco, ma soprattutto altro. Non è una provocazione, ma una serena convinzione suffragata dai fatti.

Ho già scritto, tempo fa, che una grande emozione, bevendo un vino targato Bisol, mica Battistella, non mi è venuta da un Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, bensì da un metodo classico millesimato 2002, e ricordo bene come uno che di “bollicine” se ne intende, l’amico e collega inglese Tom Stevenson, qualche anno fa, come avevo scritto qui, avesse invitato a piantare Pinot bianco nelle zone, anche le migliori, dove impera la Glera.

Ora, pur confessando di non aver avuto modo di degustare il loro Asolo Prosecco Superiore, devo togliermi tanto di cappello di fronte ad un sorprendente metodo classico prodotto, in zona Montello, a Venegazzù di Volpago del Montello, alle pendici della riviera omonima, nel cuore dell’Alta Marca Trevigiana, da un’azienda che deve la propria notorietà ed il prestigio non al Prosecco, bensì da uno dei vini che ha veramente fatto la storia del vino italiano nei decenni scorsi quando il vino italiano non godeva dell’immagine di cui gode universalmente oggi.

Sto parlando di un vino mitico, l’IGT Colli Trevigiani Capo di Stato, di cui, nel lontano 2001, su Ideazione.com, annotavo: “Fu proprio con questo spirito, ad esempio, che nell’Italia un po’ provinciale, ma onesta, di Einaudi e di De Gasperi, di Antonio Segni e Giuseppe Saragat ma anche di Giorgio Almirante, un nobile veneto, produttore sui Colli Trevigiani, poteva decidere, senza creare scandalo o apparire stravagante, di dedicare un suo vino nientemeno che a Charles De Gaulle, allora presidente della Repubblica francese.

Un’idea di getto, quella del Conte Piero Loredan Gasparini, nata dopo aver appreso che il suo taglio bordolese, servito in una cena ufficiale a Venezia, era particolarmente piaciuto a Monsieur le Général, che da cultore dei vini di Bordeaux in questo vino, ottenuto da Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, un pizzico di Merlot e di Malbech, aveva avvertito, oltre che la classe, qualcosa di familiare”.

E ancora: “Impreziosito da una splendida etichetta, che riproduce un’incisione del 1967 di un artista di vaglia come Tono Zancanaro, dove il pittore aveva cercato, in due diverse versioni, di rappresentare la coesistenza dell’anima maschile e femminile, dell’uva che diventa vino, il Capo di Stato, molti anni prima che salissero alla ribalta vini che oggi vengono celebrati come il simbolo dell’ideale mariage, in terra italiana, tra Cabernet e Merlot, fu uno dei pochi veri grandi rossi, Barolo e Brunello a parte, capaci di tenere alto il vessillo della viticoltura italiana”.

Loredan Gasparini, passata alla famiglia Palla, Giancarlo ed il figlio Lorenzo, nel 1973, è un’azienda speciale, che valorizza un terroir, quello del Montello, rilievo collinare di forma ellittica lungo circa 13 km e largo 5 km, costituito da terra rossa che ricopre conglomerati di ciottoli calcarei, porfido e granito impastati con argilla, tutti detriti del fiume Piave e del dilavamento delle Alpi, 6.000 ettari suddivisi in cinque comuni, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Montebelluna, Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello, davvero straordinario.

Aveva visto benissimo il Conte Piero Loredan, diretto discendente del Doge di Venezia Leonardo Loredan (il quale scelse il territorio di “Vignigazzu” per stabilirvi la propria dimora in una splendida villa palladiana), che nel terreno di Venegazzù era possibile realizzare vini di altissima qualità. Conoscevo i vini rossi, il Capo di Stato ed il Rosso della Casa, e poi il bianco Incrocio Manzoni, ma non sapevo, il sito Internet dell’azienda non ne fa menzione, che nelle varie tenute di cui si compone l’azienda e che tra i vini prodotti ci fossero anche ben due metodo classico, che Giancarlo Palla, mi racconta Lorenzo, “ha cominciato a produrre negli anni 70 con uve Chardonnay (60-70%) e Pinot Nero (30-40%) da nostri vigneti del Montello”.

FotoCucchiaio-ottobre2013 044

Un Brut metodo classico etichettato Loredan Gasparini, che ha circa 1,1 grammi di zuccheri e un Brut Metodo Classico, “sempre da uve dell’annata 2008, ma sboccatura 2012, etichettato Vineria, che è una nostra enoteca di proprietà, che propone invece una versione nature”.

Non sapevo, cosa che Palla mi ha raccontato, che “negli anni passati abbiamo avuto anche delle belle soddisfazioni con questo vino, tanto che Wine Spectator negli anni 90 lo trovava il miglior metodo classico italiano per rapporto qualità prezzo …12$. In effetti mio padre ha sempre puntato, non tanto a primeggiare, quanto a garantire sempre un prodotto onesto con prezzo accessibile. Oggi il nostro Brut Metodo Classico, che è senza annata ma tutto da vendemmia 2008, sboccatura 2013, è a listino a 8.20+IVA e ne produciamo circa 30.000 bottiglie all’anno”.

In attesa di assaggiare il Nature Vineria ho assaggiato, in compagnia della mia deliziosa consigliera di fiducia, che sulle bollicine è rigorosa e severa nei giudizi ancora più di me, il Brut Loredan Gasparini con sboccatura 2013 ed entrambi siamo rimasti stupiti dalla qualità.

Colore paglierino oro scarico, perlage sottile e continuo, naso molto secco, deciso, maschio, note di alloro e cioccolato bianco di buona espansione, un frutto timido che richiama la nocciola fresca e la pesca bianca, molto salato, fine non molto espansivo, con una buona vena vinosa e minerale da naso di pietra.

Attacco in bocca delicato, con una buona freschezza e sapidità minerale e una bolla leggermente croccante, molto fresco e vivo, ha continuità, linearità, nerbo, carattere vinoso, un metodo classico ben fatto, lineare, equilibrato, con buona piacevolezza di beva e finale lungo e preciso. Un ottimo aperitivo, ma da gustare anche su molluschi o crostacei, dal rapporto prezzo qualità da applausi.

Azienda agricola Loredan Gasparini
di Palla Giancarlo
Via Martignago Alto, 24
31040 Venegazzú del Montello (TV)
Tel. +39 0423 870024
Fax +39 0423 620898
Sito Internet www.loredangasparini.it
e-mail info@loredangasparini.it

___________________________________________________________

Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

2 commenti

Condividi

2 commenti

  1. Pingback: Brut metodo classico Loredan Gasparini

  2. Pingback: Extra Brut metodo classico Vineria Vinum et Cetera Loredan Gasparini – "A tavola con Bacco"

Lascia un commento

Connect with Facebook