Champagne Taittinger Collection millésimé 2000 Brut: una musa seducente e indimenticabile

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot noir
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
9


TaittingerBrut2000Con grande piacere annuncio l’avvio della collaborazione con l’amica parigina trapiantata a Milano Delphine Veissiere, esperta di consulting & training e animatrice della Ecole du Champagne, nonché comunicatrice del vino sul suo sito Internet e blog, e collaboratrice del nuovo portale enogastronomico Rizzoli RCS Lei Foodie. Di cosa ci parlerà? Ovvio, di Champagne, ça va sans dire! Buona lettura e benvenuta a bordo a Delphine!

Una volta tanto proviamo a pensare che lo Champagne non è solo un grande vino ma anche oggetto di ispirazione e di creazione artistica. La bottiglia assume il ruolo del telo mentre il vino si traveste da musa per un sorso, un attimo, un istante unico quello di “L’Instant Taittinger”. L’essenza di un’annata, una vendemmia, un millesimato incontra l’artista Rauschenberg – espressionista di Pollock al Pop Art di Warhol – e svela l’impressionante equilibrio e armonia di un assemblaggio equo fra Chardonnay Grands Crus de la Côte des Blancs e Pinot Noir Grands Cru della Montagne de Reims.

Tecnicamente perfetto questo Champagne potrebbe anche sembrare noioso e scontato. Di fatto, anche se l’assemblaggio viene fatto con  le due uve più pregate della Champagne, lasciando a casa il figlio dispettoso – cioè il Pinot Meunier – il rapporto 50-50 non comunica a priori una grande volontà di sbilanciarsi e di prendere dei rischi smisurati.  Invece, in degustazione, questo Champagne rivela una grande personalità e tipicità che ci fa vibrare le papille e risveglia il lato cerebrale delle nostre emozioni.

Alla maniera di un quadro d’artista di grande pregio l’istante sensoriale che ci ha procurato questo Champagne deve essere assolutamente dissociato dai momenti lavorativi e di studio in cui si cerca di valutare degli Champagne a volte troppo pesanti, pastosi o vice versa duri, crudi e minimalisti che tanti descrivono per snobismo eccessivo come pure espressioni di terroir.

Taittinger 2000, con il suo colore oro brillante, è la dimostrazione che lo Champagne deve essere elaborato a base di frutti maturi e non acerbi, meglio se “coeur de cuvée” e con un dosaggio che non copre il frutto. Il naso è intenso e elegante centrato sulla frutta secca e tostata, la crosta di pane calda con un tocco evidente di mineralità. Niente frutta candita e crema pasticcera, il naso è rigoroso oscilla fra i sentori terziari dell’evoluzione e quelli dell’autolisi che contraddistingue ciascun metodo classico. Il sorso è divinamente verticale, fresco e consistente per chiudere su una nota di nocciola e di erbe aromatiche fresche. La struttura del vino è elegante, espressiva e ben definita e, lascia al longevo Chardonnay il compito di esprimere la sua eleganza e freschezza, senza note citriche dissonanti.

DelphineL’annata 2000? Si tratta di un millesimato molto più interessante e qualitativo che il 2001 ma meno affascinante che il 1999 o il 2002 spesso descritto come un millesimato d’eccezione. Con un inverno e un’estate entrambi freddi, il millesimato si esprime al meglio nelle cuvées a base di Chardonnay o di Pinot Meunier, il Pinot Noir essendo poco resistente a delle condizioni atmosferiche inusuali. E non è per caso che il fil rouge di Champagne Taittinger 2000 Collection è proprio lo Chardonnay tipico nella sua espressività ed eleganza.

La Maison Taittinger è stata fondata nel 1734 da Jacques Fourneaux, negoziante in vini di Champagne ed è una delle più antiche case produttrici della Champagne.  Taittinger è proprietaria di 288 ettari di vigne ripartite in più di 37 Crus differenti in cui la coltivazione dello Chardonnay è preponderante. Infine, la Maison produce una larga gamma di cuvées di cui la prestigiosa “Comtes de Champagne” attualmente tra le più ricercate sui mercati mondiali assieme ad altri marchi di prestigio.
Delphine Veissiere

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

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