Extra Brut Dosaggio Zero 2005 Pratello

Lugana-Pratello 001

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L’ho già scritto, qualcosa come quattro anni fa (come passa il tempo accidenti!) che questa meravigliosa zona, l’entroterra del Garda bresciano, noto come Valtenesi, vale la pena di essere conosciuta, oltre che per la bellezza sfolgorante del clima e del paesaggio, per la cucina che vi si gusta in svariati locali (ad esempio questo e questo, anche e soprattutto per oli extravergini d’oliva da urlo.

Poi ci sono, anche i vini e qui si aprirebbe un ampio discorso. Il vin du pays, il Chiaretto, sta mostrando chiari segni di una volontà, condivisa, di diventare più importante e meno vino “estivo” e fuggevole, il Groppello, con la novella Doc Valtenesi, vorrebbe conquistare una credibilità che ancora manca, altri rossi, anche da vitigni “esterni” come il Rebo danno prove stimolanti, ma è in bianco che la zona sta dando i risultati a mio avviso più interessanti.
Non tanto sullo Chardonnay, che pure qualcuno fa buono, ma che è scarsamente appealing visto che ne producono in ogni angolo del mondo, ma su due uve che qui, negli areali giusti, dimostrano di dare risultati importanti e di avere le doti di complessità, e la capacità di tenuta nel tempo che sono requisiti indispensabili per ogni bianco che voglia essere considerato. Parlo del Riesling renano e parlo dell’Incrocio Manzoni, sui quali ci sono aziende che stanno facendo grandi cose.

Una di queste è sicuramente, posta nell’omonima frazione di Padenghe, l’azienda Pratello, condotta da Vincenzo Bertola, azienda di cui scrissi, parlando dei bianchi espressione delle uve sopra citate, giusto quattro anni fa, qui e poi ancora qui.

Avrò presto modo di tornare a parlare dei bianchi (fermi) del Pratello, un’azienda situata su una collina alle spalle del castello di Padenghe, a 200 metri di altezza, con splendida vista su tutto il lago, azienda di 100 ettari complessivi che oggi conta su 48 ettari vitati, almeno una ventina completamente rifatti dal 2000 ad oggi, adottando fittezze che arrivano fino a 8500 ceppi/ha, e che comunque non scendono mai sotto i 6250 ceppi ettaro, a regime biologico certificato (Istituto Mediterraneo di Certificazione) un traguardo raggiunto nel 2004 come conseguenza di una precisa filosofia di vita.

Vigneti che si trovano su terreni di tipo morenico dovuti alla deglaciazione dei preistorici ghiacciai alpini, ciottoloso e molto sciolto, con presenza di argilla, ideale per la coltivazione della vite.

Oggi, a qualche tempo da una visita con ampia ed esaustiva degustazione fatta in cantina, voglio scrivere dell’autentica sorpresa, oltre a vecchie annate del Riesling Lagarder e dell’Incrocio Manzoni Lieti Conversari, ma sono buoni anche i due Lugana, oltre che il Chiaretto, di quella giornata.

Mi riferisco alla gamma dei metodo classico, ed in particolare all’Extra Brut Dosaggio Zero millesimato 2005, che Bertola produce con un calibrato mix di Chardonnay, almeno il 60%, e dell’uva autoctona per antonomasia, il Groppello, un 25%, con una spruzzata minima di un’altra uva in corso di riscoperta. Il vino nasce in un vigneto posto nella parte più alta delle colline, ben ventilata e soleggiata, con 6000 piante per ettaro e resa di 60 quintali, ed è un vino volutamente secchissimo, e riposa minimo 48 mesi sui lieviti. Questo 2005 ha raggiunto quota 60.

Mi è piaciuto per il carattere spiccato, il colore paglierino brillante oro con sfumature verdoline, il perlage molto sottile e continuo, il naso vivo, fresco, ben secco, preciso, con note di fiori e fieno secco, miele, una vena di mandorla e una fragranza precisa salata e minerale di grande eleganza. Meglio ancora al gusto, con un attacco vivo, scattante, con bolla croccante, acidità nervosa che spinge, bel dinamismo e verticalità, ricchezza di sapore, eppure con struttura insospettabilmente piena e succosa, con una calibrata fruttuosità che convince.

Un bel risultato che dimostra tutta la vocazione, io credo soprattutto in bianco, di questa splendida zona del Garda bresciano chiamata Valtenesi.

Azienda agricola Pratello
25080 Padenghe Sul Garda (BS)
Tel.+39 030 9907005
e-mail info@pratello.com
sito Internet www.pratello.com

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

2 commenti

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2 commenti

  1. Nicola Bonera

    ottobre 15, 2013 alle 10:17 am

    Bevuto venerdì scorso con amici, alla cieca, il Rosé brut 2009, ha lasciato a bocca aperta tutti i presenti, in mezzo ad altri 12 spumanti, Franciacorta e Champagne.

  2. Alberto De Giorgi

    ottobre 15, 2013 alle 8:05 pm

    Ciao Franco, grazie per quanto scritto, tanto preciso quanto elegante … e un caro saluto anche a Nicola, che ricordo ogni volta che vado da Tong a Shanghai 🙂
    All the best you two

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