Trento Doc Methius Brut riserva 2007 Metius Dorigati

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8


MethiusBrut2007

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Tra le varie soddisfazioni che mi ha dato la mia recente ampia (anche se incompleta per indisponibilità bambinesche di alcuni soggetti) degustazione di Trento Doc, accanto alla constatazione di un più elevato ed esteso livello qualitativo e di una tendenza a lavorare ancora meglio che in passato, anche su tipologie a me particolarmente care come quelle dei Dosaggio Zero e dei rosati, ve n’è stata anche una molto particolare. Che riassumerò in poche parole.
Ho difatti riscontrato che tra i vini che mi erano maggiormente piaciuti ce n’era finalmente uno che in passato, nonostante il suo blasone, ed il fatto che fosse prodotto da persone serie che stimavo, finiva puntualmente per non convincermi e suscitare degli interrogativi. Non ero in grado di capirne io la grandezza o piuttosto era lui che aveva qualche problema che condizionava il mio, personalissimo, soggettivo, giudizio? Chissà…

Il Trento Doc di cui sto parlando nasce nel 1986 grazie all’amicizia tra due amici e colleghi enologi, nella cantina del primo a Mezzocorona, nel cuore della Piana Rotaliana. Il grande Carlo Dorigati (scomparso due anni fa per un incidente occorsogli in cantina) e quel geniaccio di Enrico Paternoster, consulente di molti e responsabile della produzione vinicola della Fondazione Edmund Mach (ovvero Istituto Agrario di San Michele Adige).

Nella cantina Dorigati, inizialmente posta nel centro storico di Mezzocorona, proprio nel bel mezzo del paese, tra la Piazza della Chiesa (Franz Joseph Platz) e la Piazza San Gottardo, cantina storica la cui parte più antica risale alla fine dell’Ottocento (la più moderna è stata ristrutturata nel 1998) i due amici progettarono di produrre un Trento Doc esclusivamente nella tipologia riserva, per sottolineare la qualità eccelsa di questo prodotto e la sua unicità, data anche da un affinamento sui lieviti molto lungo, 60 mesi (5 anni).

Come si legge sul sito Internet aziendale, il nome “Methius” “deriva dalla ricerca di un toponimo locale che accomuna l’origine del prodotto aziendale al territorio di nascita.
L’etimo del nome scelto si perde nella storia. Si sa che già nel 1150 (Principe Vescovo e Mainardo II conte di Tirolo) il nome delle due borgate site nella “Piana Rotaliana” erano: Methius Coronae (oggi Mezzocorona) e Methius Sancti Petri (oggi Mezzolombardo) ove il radicale comune “Methius” deriva dal celtico e latino volgare”.

Detto della storia e della genesi di questo Trento DOC Brut Riserva mi corre obbligo spiegare perché in passato non riuscissi ad entrarci in sintonia. Motivo semplice: trovavo nel vino una presenza eccessiva di legno (Enrico fermenta in barrique parte dello Chardonnay) che a mio parere bloccava la piacevolezza ed era troppo invadente.

Il Trento Doc riserva Methius nasce da un mix di 60 % Chardonnay, 40 % Pinot Nero, uve provenienti da quella zona magica che è la fascia collinare di Faedo e Pressano a 350 – 500 metri di altitudine, vigneto allevato con la tradizionale pergola trentina, “ma una potatura corta e povera ed un dirado dei grappoli dimezzano la produzione altrimenti abilitata”, matura in bottiglia, come dicevo circa cinque anni, con periodiche rimesse in sospensione dei lieviti e prevede l’aggiunta di una piccola dose di “liqueur d’expedition”.

Si tratta di un Trento Doc non da “sbicchierare” come aperitivo, ma decisamente gastronomico data la sua importante struttura, ma che in questa ultima versione, parlo dell’annata 2007, ha acquisito un equilibrio, una freschezza, un nerbo che non gli riconoscevo in passato, quando lo trovavo troppo “massiccio” e dominato da quelle note boisée che odio trovare in un metodo classico. Soprattutto se trentino.

Al mio assaggio, a fine settembre, degustazione cieca, è bene dirlo, l’ho giudicato così: colore verdolino scarico luminoso e brillante, perlage sottile e continuio, naso molto interessante, salato, minerale, con una bella vena agrumata precisa e fresca, ha bella intensità e grande pulizia esecutiva anche leggere note di mela verde molto piacevoli che danno slancio e leggerezza al bouquet. La bocca è fresca, viva di buona energia, con acidità ben bilanciata e sale, una grande freschezza e persistenza salata per un gusto molto equilibrato e piacevole che invita a bere. Così è il Trento Doc che mi piace!

Azienda Vinicola Fratelli Dorigati
Via Dante, 5 38016 Mezzocorona
Tel +39 0461 605313
Fax +39 0461 605830
Mail vini@dorigati.it
http://www.dorigati.it/it/vini/methius/

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

 

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