Trento Doc Dosaggio Zero 2010 Maso Martis

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
9


Trentino-settembre2013 023

Una delle belle novità che si evidenziano oggi nello scenario del Trento Doc (e che si sono puntualmente rispecchiate nella mia degustazione della scorsa settimana, dove di questa particolare tipologia ho avuto ben nove campioni a disposizione) è sicuramente il sempre maggiore diffondersi, accanto a Brut base, Extra Brut e millesimati, di Trento Doc Dosaggio zero, oppure Pas Dosé o non dosati, a seconda di come vengono chiamati in etichetta.
Con le uve, soprattutto Chardonnay, e le diverse altitudini cui sono situate e dove possono essere attentamente selezionate (si hanno eccellenti risultati anche a 7-800 metri di altezza) di cui il Trento Doc dispone si possono ottenere Dosage zero affilati, nervosi, di grande freschezza perfetti per intercettare il gusto di un consumatore (magari una minoranza, ma dagli orientamenti molto precisi) che li preferisce decisamente a vini dal gusto più rotondo e morbido.
Una delle belle sorprese della mia degustazione di fine settembre viene, è un produttore di cui ho già scritto, da una realtà produttiva dai piccoli numeri ma dalla qualità molto interessante che ha sede a Martignano, ai piedi del Monte Calisio (detto anche Argentario) sopra Trento, a 450 metri di altitudine: un terreno montano che conosce la coltivazione già da fine Ottocento, ottimamente esposto e accarezzato dalle brezza di montagna.
Qui troviamo l’azienda agricola Maso Martis, attiva dal 1986, che conta su 12 ettari di vigneto e conta su una produzione di 60 mila bottiglie, di cui ben 45 mila di Trento Doc. L’azienda nacque negli anni Ottanta quando la famiglia Stelzer acquisì l’antica casa colonica dei masadori – le famiglie contadine che lavoravano la terra per il loro nobile.La prima annata in cui vendemmiarono in proprio fu il 1990 e proprio in quell’anno cominciarono la produzione di TrentoDoc fortemente caratterizzati da una buona presenza di Pinot nero: un Brut, un Brut riserva, un Dosaggio Zero, un Démi Sec, un Rosé.
Con sboccatura dichiarata del 2013 ho degustato un bel vino, che riposa minimo 24 mesi sui lieviti, mix di uve Chardonnay e Pinot Nero, rispettivamente nella misura del 70% e 30%, innestati su Kober 5BB, sesto di impianto m 3,20 x 0,80, a pergola trentina con 3000 piante ettaro.
La coltivazione del vigneto avviene con potatura corta, concimazione organica a turno biennale/triennale, lavorazione del terreno a filari alterni e irrigazione solo di soccorso a goccia. Si tratta quindi di vigneti in coltivazione biologica con certificazione ICEA.
Alla degustazione il vino mi è piaciuto molto: bel paglierino brillante molto luminoso e vivo, perlage sottile e continuo, naso molto fresco, elegante, con bella fragranza floreale e note di agrumi mandorle e nocciole non tostate di bella pulizia e freschezza. La bocca è molto lineare, fresca, viva, con bella acidità calibrata, ottima sapidità e nerbo deciso, un Trento Doc che ha bella coda lunga viva e nervosa, finale molto energico e salato e grande equilibrio e piacevolezza.

Maso Martis Azienda Agricola
Via dell’Albera, 52
38121 Martignano (Trento)
tel. +39.0461.821057 · Fax +39.0461.426773
e-mail info@masomartis.it
sito Internet www.masomartis.it

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

1 commento

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Un commento

  1. Paolo

    ottobre 3, 2013 alle 12:29 pm

    Ottimo TRENTODOC!

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