Marche spumante rosato Brut Blink Colli di Serrapetrona

Denominazione: Altre Bollicine
Metodo: Charmat
Uvaggio: Vernaccia Nera
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8


FattoriaRipalte 003

FOR THE ENGLISH VERSION CLICK HERE

E’ sicuramente in pole position per aggiudicarsi il titolo di “bollicina” più stravagante della mia estate questo Charmat rosato marchigiano. Un vino strano in tutto, dall’uva utilizzata, che è la Vernaccia Nera di Serrapetrona, al colore, ai profumi, al gusto, ma che alla prova assaggio, che è la prova del nove vera di ogni vino, quella che conta, non ha mancato di intrigare me e chi ha avuto la ventura di assaggiare in mia compagnia, e si è fatto bere con piacere.

Non amo gli Charmat, cui preferisco di gran lunga i metodo classico, ma a convincermi a mettere alla prova questo è stata la sorprendente piacevolezza riscontrata in un rosato, fermo, prodotto dalla stessa cantina, la Tenuta Colli di Serrapetrona, con le stesse identiche uve, il Marche rosato Serrarosa 2011. Di cui ho scritto in questo articolo sul Cucchiaio d’argento. Mi intriga la duttilità di quest’uva, la misteriosa Vernaccia Nera, da cui nasce l’unico spumante rosso italiano ottenuto con tre fermentazioni successive, coltivato in zona fin dai tempi della centuriazione romana, celebrato a fine Ottocento dall’Annuario per la Viticoltura e l’Enologia del 1893 come miglior vitigno a bacca rossa delle Marche.

E così, in attesa che temperature più fresche mi consentano di confrontarmi con i rossi, il Sommo, il Robbione, il Collequanto, espressione della Vernaccia nera, ho deciso di provare questo singolare rosato con le bollicine un Igt Marche spumante rosato Brut, denominato Blink, prodotto a partire dal 2007 da uve Vernaccia nera provenienti dal vigneto denominato Vigna Serra posto nel comune di Serrapetrona, allevato a Guyot, ad altezza variabile da 450 a 550 metri, e con resa di 80 quintali circa per ettaro. Uve raccolte nella terza decade di settembre, vinificate con permanenza dalle 4 alle cinque ore sulle bucce, con fermentazione di 15 giorni in vasche d’acciaio e presa di spuma in autoclave della durata di sessanta giorni.

FattoriaRipalte 002Un vino, come ho già anticipato, davvero difficile da descrivere, atipico già dal colore, qualcosa che ricorda un sangue di piccione più che buccia di cipolla, con una leggera nota che tende al granato, al succo di pompelmo rosa. Bello e sottile il perlage per un naso fruttato che evoca la ciliegia, ma leggermente candita, gli agrumi, il melone, con sfumature di ribes, ananas, frutta esotica, papaia essiccata, miele, a formare un insieme complesso, vivace e decisamente personale.

Con un naso del genere ci si potrebbe aspettare un gusto morbido, fruttato, succoso, invece il vino spiazza decisamente – ed è uno spiazzamento che a me è piaciuto molto e ha aggiunto intrigo ad intrigo – con un attacco secchissimo, fresco, minerale, essenziale (tutte caratteristiche del vitigno e del terroir dove sono situati i vigneti come avevo già riscontrato nel rosato Serrarosa), dotato di una bellissima acidità, di un nerbo che conquista, con una leggera vena di mandorla finale, tale da sgrassare anche i cibi più ricchi e grassi cui venisse abbinato.

kingcrab

Ma a cosa abbinare un vino del genere, che a mio avviso costituirebbe un imprevedibile aperitivo o la base per un cocktail dove accompagnarlo a frutta esotica, lime e ananas? Il produttore suggerisce molluschi, mitili e crudità di pesce, ma io direi, in verità il suggerimento è venuto dalla persona che ha provato il vino insieme a me, che ha un’esperienza internazionale e una conoscenza delle cucine estere che il sottoscritto, povero provinciale qual è, si sogna, che l’abbinamento ottimale sarebbe ad un crostaceo leggendario, il maestoso Granchio Reale o King Crab o granchio di Kamtchatka, di provenienza dalla penisola Russa della Kamchatka, ovvero il più maestoso fra i granchi che popolano i mari freddi, un granchio del diametro di 1,30/1,50 m (vedete le foto), una bestia da spavento la cui polpa ha una delicatezza e una dolcezza che lei dice si sposerebbe magnificamente con questo “spumante” rosato marchigiano da uva Vernaccia Nera.

E con un abbinamento del genere anche la mitica “unione del granchio” di kamasutrica memoria diventa più agevole e intrigante…

Tenuta Colli di Serrapetrona
Via Colli 7/8
62020 Serrapetrona MC
Tel. 0733 908329
Email info@tenutacollidiserrapetrona.it
Sito Internet http://www.tenutacollidiserrapetrona.it/index.php?lang=it

___________________________________________________________

Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

16 commenti

Condividi

16 commenti

  1. Paola

    agosto 29, 2013 alle 12:26 pm

    simpatico articolo Ziliani, ma il finale, con quel link molto esplicito, non le sembra un po’ esagerato?
    Sicuro che quel vino non abbia avuto su di lei qualche effetto… afrodisiaco?

  2. Roberto

    agosto 29, 2013 alle 12:28 pm

    viene proprio voglia di metterlo alla prova questo Charmat, anche senza abbinarlo a quel granchione introvabile, e vedere se fa bene, come sembra abbia fatto bene all’autore del post, a risvegliare la libido…

  3. Ell

    agosto 29, 2013 alle 8:12 pm

    Immagino che tanti vorrebbero intervenire su questo argomento con un ….bel finale piccante. Almeno non e’ la solita pizza!
    Cosa vi trattiene? Il commento di Paola? Spero che non sia una di quelle signore bigotte tutta chiesa e casa!
    Qualcuno sa dove in Italia servono questi granchi? Ho sentito che c’é un ristorante a Genova molto rinomato dove si possono gustare queste simpatiche bestiole, con accompagnamento solo dei migliori Champagne. Non conosco pero’ il posto. Sono rimasta molto non solo divertita ma anche incuriosita 🙂
    E voi?

  4. Giovanna

    agosto 29, 2013 alle 8:41 pm

    è molto sorprendente questo Ziliani travolto dalla passione dell’eros! Però il post è simpatico e si fa leggere con piacere e non annoia come tanti articoli sul vino.
    Che dire se non augurarle tanta felicità Franco?

  5. Marco

    agosto 29, 2013 alle 8:42 pm

    io non ho nulla da rimproverare a Ziliani e non mi scandalizzo per il link ad un sito che mostra le posizioni del kamasutra. C’è sempre qualcosa da imparare in materia, no?
    Mi lamento invece con lui perché ci segnala un vino che è difficile trovare e propone un abbinamento francamente impossibile.
    Dove trovarli questi mega granchi e quanto costano?

  6. Zakk

    agosto 29, 2013 alle 9:11 pm

    Beh, il granchio lo si trova o nel Risiko o in Kamchakta come detto da Ziliani. Con un po’ di fortuna anche in Giappone.
    Essendo io decisamente prevenuto credo che con i granchi anrdrò ancora con lo champagne.

  7. Silvia

    agosto 29, 2013 alle 9:56 pm

    a me piace molto questo Ziliani un po’ birbone che si diverte e cerca di divertire anche ricorrendo a qualche riferimento un po’ “osé”.
    Lo trovo molto più simpatico e piacevole da leggere dello Ziliani incazzoso che se la prende con i lettori che non la pensano come lui.
    Si vede che è felice e che sta bene ed è sicuramente innamorato

  8. Giorgio

    agosto 29, 2013 alle 9:59 pm

    Paola non faccia la bacchettona: cosa ha fatto Ziliani di male? Ha parlato di una posizione del kamasutra che forse lei non conosce e non ha mai praticato e che magari le farebbe bene provare… 🙂
    Perché fare l’amore, bevendo un buon vino e godendosi la vita, è una delle cose più belle al mondo, non è d’accordo?

  9. Ell

    agosto 29, 2013 alle 11:44 pm

    Bravo Giorgio! 🙂
    Il vino, tutto sommato serve anche per far starci bene. Non parliamo degli attrezzi di alta chirurgia o mezzi di trasporto per andare sulla Luna.
    Le critiche sono utili…direi necessarie per non farci cascare a bere qualche schifezza ed oltretutto ci insegnano molto.
    Ziliani in questo campo lo trovo imbattibile.
    Se trasforma i suoi giudizi sul vino anche per divertirci???? Tanto meglio!
    Questo e’ il mio parere….

  10. Daniele

    agosto 30, 2013 alle 7:50 am

    Articolo molto divertente, complimenti Ziliani.
    Il Blink si può acquistare anche on line, http://www.doyouwine.com sezione Bollicine.
    Daniele

    • Franco Ziliani

      agosto 30, 2013 alle 8:16 am

      grazie Daniele! Il consenso di un bravo enologo, oltre che celebre ex arbitro e personaggio televisivo come lei mi fa sicuramente piacere
      cordialità

      • daniele

        agosto 30, 2013 alle 8:28 am

        Solo omonimia, 🙂 saluti.
        daniele

        • Franco Ziliani

          agosto 30, 2013 alle 8:43 am

          ah! Scopro l’esistenza di un altro Daniele Tombolini. L’enologo comunque so che legge i miei blog. Buona giornata

          • luca

            febbraio 18, 2014 alle 6:58 pm

            il sig. daniele e’ di parte e’ marchigiano!!!! comunque il blink e’ un ottimo vino ma anche le vernacce non scherzano

  11. Pingback: Serrapetrona Doc Collequanto 2011 Tenuta Colli di Serrapetrona | Blog di Vino al Vino

  12. Pingback: Marche spumante rosato Brut Blink Colli di Serrapetrona – "A tavola con Bacco"

Lascia un commento

Connect with Facebook