Metodo classico Basura rosa 2010 Durin

Denominazione: Altre Bollicine
Metodo: classico
Uvaggio: Rossese, Granaccia
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8


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Ho già scritto e celebrato, come merita, del singolare e sorprendente metodo classico, da un uva autoctona ligure per antonomasia come il Pigato prodotto dall’azienda vinicola Durin di Ortovero nel savonese. Un vino che, come scrivevo qui, nasce in condizioni particolari, perché le bottiglie nella loro fase di affinamento non riposano in una normale cantina, naturale o climatizzata, ma nientemeno che in antiche grotte preistoriche presenti in provincia di Savona e note come Grotte di Toirano.

Tutto merito di Laura e Antonio Basso proprietari dell’azienda agricola Durin, che sono riusciti a far approvare il loro progetto nientemeno che dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria e dal Comune di Toirano, tanto da avviare nel giugno 2011 il primo trasferimento delle bottiglie dalla cantina, dove i vini avevano compiuto la prima fase di affinamento, alla grotta. Dove le annate future dovrebbero trascorrere tutto il periodo di “riposo”, in condizioni che vedono costanti il grado di umidità (90%) e la temperatura (15 C°).

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A differenza dal primo vino, che è un Pas Dosé millesimato 2007, con 60 mesi di affinamento, questo secondo, il Basura Rosa millesimato 2010, che prende il nome dalla “grotta della Bàsura, nota sin dal secolo scorso per le esplorazioni dello studioso don Nicolò Morelli Canonico di Pietra Ligure e sicuramente la più spettacolare” del complesso delle Grotte di Toirano, è un particolarissimo rosé che nasce da un originale mix di due uve rosse liguri come il Rossese e la Granaccia (varietà che non sarebbe altro che l’Alicante degli spagnoli, la Grenache dei francesi, il Cannonau dei sardi), presenti ognuna con una quota del 50%, ed è affinato per 30 mesi.

Il risultato è un vino stranissimo, unico, che non riesco a paragonare a nessun altro che mi sia mai capitato di assaggiare. Ma che ho trovato intrigante e decisamente buono e godibile in un campione con sboccatura 2013. Prodotto in 3406 esemplari, 80 magnum e 780 bottiglie da 0,375.

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Difficilmente descrivibile il colore, un rosa pallido, buccia di cipolla, con sfumatura che tende verso il cipria, perlage sottile e continuo e subito un naso estremamente sapido, minerale, con piccoli frutti in evidenza ed in evoluzione sorprendenti sfumature che richiamano la mandorla, gli agrumi e una nota leggermente affumicata che richiama il caramello e addirittura un babà al rhum.

La bocca è piena, succosa, ben asciutta, nervosa, di buona ricchezza e consistenza, con una bella materia ricca larga sul palato e una persistenza lunga che chiude ben salata e ricca di nerbo. Decisamente un vino unico e personalissimo, strano ma non stravagante, che si fa bere con estremo piacere sia in accompagnamento a cibi a base di pesce, anche in umido, e verdure, sia da solo come inusuale aperitivo.

Azienda vinicola Durin
via Roma 202 Ortovero SV
tel. 0182 547007
e-mail info@durin.it
sito Internet www.durin.it

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

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