Oltrepò Pavese Cruasé 2010 Giorgi

Denominazione: Oltrepò Pavese Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8


CruaséClassicoRoséGiorgi

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Sono il primo a riconoscere, senza chiamare in causa quella santa donna della mia ex moglie, che potrebbe tranquillamente confermarlo, di essere pieno di difetti e di limiti, ma una qualcosa che non credo mi possa essere rimproverato è il peccato di disonestà intellettuale. Posso nutrire, come tutti gli uomini, delle antipatie o quantomeno delle “tiepidità” o delle scarse simpatie per qualcuno, ma queste passano inevitabilmente in secondo piano e mi occupo io di farle scomparire, non perché sia un eroe, ma perché non voglio ombre sulla mia professionalità, quando si tratta di scrivere.

E’ chiaro a tutti, basta leggere questo post, o altri che ho scritto in passato su Vino al vino o su WineReport, che il sottoscritto nutra qualche riserva (eufemismo) sullo stile e la modalità di fare comunicazione di una grossa azienda oltrepadana come la Giorgi di Canneto Pavese.
E quando il super creativo responsabile di vendite e marketing e coordinatore “degli enologi dalla produzione all’imbottigliamento” Fabiano Giorgi me ne ha concesso il motivo, ad esempio inventandosi un metodo di produzione, parlo di “spumanti”, personale, assolutamente personale, anzi due: lo Sparkling wine Giorgi method, applicato ad un vino denominato Crudoo e, guardate la foto, il metodo Giorgi Fusion, applicato al Fusion e al Fusion Rosé, sono andato a nozze ironizzando su questa e altre cose, ad esempio l’aspetto e l’aggiornamento, diciamo così, del sito Internet, relative all’attività aziendale. E con Giorgi ho polemizzato, anche vivacemente, rispondendo a suoi commenti, su questo blog.

Però, quando ho avuto modo di assaggiare suoi vini, che con molta correttezza e professionalità Giorgi ha sempre inviato, accettando il “rischio” che potessero anche non piacermi, tanto non sono mica Robert Parker nei suoi momenti d’oro di potere enoico, in occasione delle degustazioni che mi ha organizzato il Consorzio Oltrepò, e questi vini non mi sono dispiaciuti o addirittura mi hanno convinto, ne ho correttamente scritto. Perché mi sembrava corretto anzi doveroso farlo in base all’etica che ho scelto per il mio mestiere di cronista e commentatori delle vicende vinicole italiane.

Giorgi-logo

E come avevo fatto, proprio un anno fa di questi giorni, con il Cruasé 2008, torno anche quest’anno a riferirvi positivamente, (sul sito Internet nello spazio della scheda del vino si legge ancora “in allestimento”…), dell’Oltrepò Pavese Cruasé, questa volta di annata 2010. Pinot Nero in purezza, proveniente da vigneti siti in Montecalvo Versiggia, Santa Maria Della Versa, Rocca De Giorgi, posti ad altitudini varianti dai 250 ai 400 metri, su terreni calcarei argillosi, utilizzo, così dice la scheda tecnica del vino, solo di mosto fiore e affinamento di 36 mesi sui lieviti, per un Cruasé di livello esemplare, con residuo zuccherino dichiarato di 7 grammi litro.

Queste le mie note di degustazione: colore pallidino e timido quasi da Chiaretto gardesano, un rosa pallido con belle sfumature brillanti e luminose, naso piuttosto secco e già abbastanza maturo ed evoluto con note fruttate in evidenza.
Bocca fresca, viva, nervosa, ben secca e dinamica con una sapidità molto evidente, una bella spinta e una buona succosità di piccoli frutti rossi di bosco e una vena agrumata e minerale molto piacevole, per un prodotto molto bilanciato e gradevole da bere. Forse nella comunicazione Giorgi non sarà un fenomeno, ma le sue bollicine targate O.P. (nella mia degustazione anche altre non hanno demeritato) dimostra di saperle produrre bene…

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

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