Brut Pas Dosé metodo classico Basura Riunda 2007 Durin

Denominazione: Altre Bollicine
Metodo: classico
Uvaggio: Pigato
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8


Basura2007-etichetta

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E’ ufficiale, ai produttori di vino liguri piace farlo strano… Calma, non pensate male, non voglio assolutamente entrare nella privacy e nelle cose assolutamente private, ché tali devono rimanere, di chi fa vino in Liguria. Il “farlo strano” è riferito esclusivamente alla nobile e difficile arte del vinificare ricorrendo alla tecnica della seconda fermentazione in bottiglia, o “méthode champenoise”, che in Liguria avviene ricorrendo a soluzioni particolarissime e del tutto peculiari.
Dopo il metodo classico Abissi dell’azienda Bisson di Chiavari – leggete qui – che per l’affinamento ha scelto nientemeno che i fondali marini, la profondità di 60 metri, in località “Cala degli Inglesi” proprio nel cuore del parco, al largo del Monte di Portofino, ecco nascere un altro metodo classico le cui bottiglie anche in questo caso non riposano in una normale cantina, naturale, o climatizzata.
Il particolare posto scelto sono antiche grotte scoperte nel 1950 e aperte al pubblico tre anni dopo, il complesso di cavità carsiche con tanto di stallatiti e stalagmiti, presente in provincia di Savona noto come Grotte di Toirano.
Ad adottare questa originale soluzione e a fare di un antichissimo ricettacolo dell’orso delle caverne (Ursus spelaeus), nonché dell’uomo preistorico del Paleolitico superiore una cave dove le bollicine possano svilupparsi armoniosamente sono stati, dopo un lavoro di anni, Laura e Antonio Basso dell’azienda agricola Durin di Ortovero in provincia di Savona, che sono riusciti a far approvare il loro progetto nientemeno che dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria e dal Comune di Toirano, tanto da avviare nel giugno 2011 il primo trasferimento delle bottiglie dalla cantina, dove i vini avevano compiuto la prima fase di affinamento, alla grotta. Dove le annate future dovrebbero trascorrere tutto il periodo di “riposo”, in condizioni che vedono costanti il grado di umidità (90%) e la temperatura (15 C°).

BasuraRiunda-collo

Cosa hanno fatto da Durin, il cui proprietario mi dicono essere un grande appassionato di Champagne? Non hanno pensato di produrre le solite “bollicine” introducendo in loco le uve classiche della secolare zona produttiva francese, ma hanno avuto il coraggio di provare a produrre una loro personale interpretazione del metodo classico dalle uve autoctone coltivate nei vigneti con suoli limoso – sabbiosi, particolarmente indicati per la coltivazione delle uve bianche, che hanno alle spalle della fertile Piana di Albenga in Valle Arroscia.
E considerando che la zona di Ortovero, dove la cantina ha sede, è universalmente nota come un’ottima terra da Pigato, che forse, ancora più del Vermentino, è la varietà principe tra i vitigni bianchi liguri e ha trovato nell’area di Albenga una dimora ideale, hanno pensato di creare su tre vini della loro nuova gamma di “bollicine” a due proprio a base di Pigato. Parlo del Basura Riunda millesimato e del Basura Obscura, che verrà commercializzato nel 2014 ed è parzialmente affinato in legno, mentre il Basura Rosa millesimato 2010 è un originale mix di Rossese 50% e Granaccia 50%.
Il significato del nome del vino, che potrebbe apparire strano, è presto spiegato. Come si legge sul sito Internet di questo tesoro del sottosuolo, “la grotta della Bàsura, nota sin dal secolo scorso per le esplorazioni dello studioso don Nicolò Morelli Canonico di Pietra Ligure, è sicuramente la più spettacolare.
Nel 1950, alcune persone di Toirano appassionate di speleologia scoprirono una serie di sale interne che seguono un percorso di circa 450 metri, meravigliose per la ricchezza e la varietà di concrezioni Nel 1960 gli scopritori abbatterono l’ultimo diaframma calcareo e scoprirono la sala terminale della Grotta della Bàsura. Da qui il percorso prosegue scavato in una grandiosa colata di alabastro, all’interno di imponenti ambienti ricchi di concrezioni mammellonari (“antro di Cibele”)”. Anche l’etichetta del vino, come si vede, si ispira in qualche modo all’ambiente dove si è consumata parte dell’affinamento, con una forma stilizzata che ricorda in qualche modo una stalattite.

Basura-retro

Non ho ancora assaggiato il Rosé Basura Rosa, affinato 30 mesi, ma il Basura Riunda millesimato 2007, 60 mesi di affinamento, un dosaggio zero con il tiraggio effettuato senza aggiunta di zucchero, utilizzando gli zuccheri residui dell’uva, prodotto in oltre 6000 esemplari, venduti a 16,5 euro più Iva, ottenuto da uve Pigato 100% criomacerate, mi ha veramente sorpreso, con l’assaggio di una bottiglia con sboccatura primavera 2013, per la propria personalità e piacevolezza.
Bello il colore, un paglierino oro di notevole intensità e brillantezza e molto fine, continuo, delicato il perlage. Davvero notevole, per eleganza, linearità, freschezza, integrità e complessità, il naso, ben secco, caratteristico, con una nota leggermente burrosa e finemente vanigliata, frutta gialla, fiori d’arancio, agrumi, un leggero accenno di pane e una bella sapidità e mineralità. Un naso esemplare per pulizia.
L’assaggio conferma questa piacevole impressione, con un attacco in bocca all’insegna di un notevole nerbo, di una nota più salata direi quasi marina, e poi una bella consistenza ampia e carnosa, una buona maturità di frutto con polpa e giusta rotondità e una bolla non aggressiva, cremosa, morbida, suadente sul palato con un finale, dove la mineralità torna precisa, lungo, persistente e di grande piacevolezza.

Durinbidule

Considerato che si tratta di un vino con cinque anni di permanenza sui lieviti e ricordando che è la prima prova ufficiale di questo metodo classico base Pigato c’è davvero da battere le mani e dire bravi! L’azienda consiglia come abbinamenti gastronomici un pesce delicato cotto al sale o al vapore, crostacei, primi piatti delicati di mare e di verdure, formaggi, ma io credo che anche come aperitivo e con qualsiasi accostamento, soprattutto a frutti di mare, questo Basura Riunda 2007 farebbe un’ottima figura.

Azienda vinicola Durin
via Roma 202 Ortovero SV
tel. 0182 547007
e-mail info@durin.it
sito Internet www.durin.it

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

3 commenti

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3 commenti

  1. rocco

    agosto 25, 2014 alle 8:01 am

    Mi interessa sapere il vostro assortimento di brut basura, possibilmente millesimali…con costi ed eventuali promozioni. Cordiali saluti. Rocco

  2. Pingback: Metodo classico Basura rosa 2010 Durin – "EventiDOP.com"

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