Hallé Brut Rosé metodo classico Enrico Crola

Denominazione: Altre Bollicine
Metodo: classico
Uvaggio: Nebbiolo
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8


HalléRosé-1

Adesso prendetevela pure con me quando magari, dopo aver letto questo post, vi verrà la tentazione di provare questo metodo classico rosé che in tutta onestà mi sento di segnalarvi per la sua indiscutibile ed evidente qualità. Procurarvi una bottiglia di questo particolare metodo classico prodotto nel cuore dell’Alto Piemonte, ad Oleggio nel novarese, non sarà facile, perché l’azienda produttrice è piccola e molto esiguo il numero di bottiglie prodotte.
Però da amante del Nebbiolo, in qualsiasi forma e tipologia, come sono, non potevo, come ho già fatto nel caso del Nebula sparkling wine dell’azienda Vallana, fare finta di nulla ed eccomi qua a parlarvi del singolare, raro, ma ben riuscito, Hallé Rosé dell’azienda vitivinicola Enrico Crola.

I vigneti, denominati Vergiasca, Filadora e Righins, si trovano in località Mezzomerico, paese sito tra le colline moreniche del Medio Novarese e sono piuttosto giovani, perché sono stati impiantati solo nel novembre 2006, quando Crola, che di professione è informatico, è riuscito a coronare il sogno di poter produrre, con la collaborazione dell’agronomo Michele Colombo e dell’enologo Maurizio Forgia, propri vini, un Colline Novaresi Doc base Nebbiolo e un Colline Novaresi Vespolina, e questo metodo classico. Prima vendemmia nel 2009 e primo vino commercializzato l’anno successivo, e contributo della tecnica ridotto al minimo indispensabile, con fermentazione malolattica e affinamento dei vino in acciaio inox e circa il 30% del vino viene stoccato in barrique di rovere francese per ultimare l’affinamento.

L’ Hallé Rosè è un metodo classico VSQ da uve Nebbiolo 100% raccolte nella terza decade dell’agosto 2010, Hallé Rosè e, come racconta il suo artefice, “nasce dalla vinificazione delle uve di primissima maturazione del nostro Nebbiolo, per preservare una giusta acidità e un potenziale alcolico non eccessivo.
Le uve di Nebbiolo, una volta separate dai raspi, vengono trasferite direttamente in pressa polmone per una sofficissima pressatura con macerazione direttamente in pressa condotta per due ore, ghiaccio secco per mantenere una temperatura molto bassa per poter preservare al meglio i profumi del Nebbiolo. Lasciamo insieme bucce e mosto solo poche ore, per ottenere quella particolare e delicata sfumatura di colore rosa antico che distinguerà il Rosé in bottiglia. In seguito il mosto, ormai separato dalle bucce, fermenta in vasca d’acciaio a temperatura controllata, e avvenuto il tiraggio, la rifermentazione avviene in bottiglia”.

Quattro le sboccature, nel dicembre 2011, marzo e metà luglio 2012, e nell’aprile 2013, e anche se il vino non può avvalersi di una denominazione e ha il limite di presentarsi come VSQ, l’ho trovato sorprendentemente riuscito, professionalmente realizzato e davvero di livello tecnico ed organolettico ammirevole. A dimostrazione, come se ce ne fosse bisogno, che “Monsù Nebbiolo” fa davvero miracoli.

RoséHallé

Colore molto intrigante, un qualcosa d’indefinito tra il buccia di cipolla, il sangue di piccione, il salmone scarico, il rosa antico-cipria, con bel perlage e presa di spuma molto fine e vivace nel bicchiere. Il naso è molto intenso, fresco, assertivo ma elegante, dotato di una bella freschezza, un certo sale e una vena leggermente minerale che apre su note di piccoli frutti di bosco, ribes o mirtillo, più che lampone, e di agrumi, un naso ben secco e avvolgente di nitida definizione.

Attacco in bocca vivo, moderatamente secco, con una bella freschezza e sapidità, la vinosità è ben controllata ed il vino si dispone ampio sul palato, con una bella verticalità e vivacità, bolle ben croccanti, una sorprendente eleganza e compostezza, con finale lungo, persistente e incisivo. Struttura ampia e ben sostenuta, bel dinamismo e una certa spalla (il Nebbiolo è sempre Nebbiolo…) eppure il vino è agile, leggero e si fa bere molto bene. Buona personalità insomma per l’Hallé Rosé e una prova decisamente convincente..
Consigliato come aperitivo, ma anche a tutto pasto con pesce o carni bianche o antipasti freddi anche elaborati.

Az. Vitivinicola Enrico Crola
Via S. Stefano 53
28047 Oleggio (NO)
tel. 39 347.8017054
e-mail info@cantinecrola.it
sito Internet http://www.cantinecrola.it/index.php

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

7 commenti

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7 commenti

  1. Renato

    luglio 8, 2013 alle 6:43 pm

    in effetti questo articolo mi ha fatto venire voglia di assaggiare il vino. Vedrò di riuscire in qualche modo a procurarmelo.
    Mi sa spiegare l’origine del nome, Hallé, del vino?

    • Franco Ziliani

      luglio 8, 2013 alle 6:45 pm

      La spiegazione del nome del vino é presto data. Come si legge sul sito Internet aziendale “Il logotipo registrato come marchio dell’Az. Vitivinicola Enrico Crola è una rosa stilizzata. Sui pali di testa dei vigneti, infatti, sono presenti rose di colore arancione, appartenenti alla famiglia “ibride di téa” varietà “Hallé”. Il colore è dedicato alla moglie Claudia, ormai entrata nel vivo della gestione dell’azienda, mentre il tipo di fiore alla piccola Giulia”. Il colore di questa rosa, come si può vedere qui, http://davesgarden.com/guides/pf/go/159845/ é molto simile alla tonalità del vino.

  2. Davide

    luglio 8, 2013 alle 9:57 pm

    Ho nel mio ristorante il vino in questione dato che ho avuto l’occasione di conoscere il produttore e devo dire che è’ un ottimo vino !!

    • Franco Ziliani

      luglio 8, 2013 alle 10:07 pm

      molto bene, però nella carta dei vini del suo locale l’Hallé rosé non lo vedo… 🙂

      • Davide

        agosto 14, 2013 alle 1:02 am

        Vero! Infatti tengo molti vini fuori lista principalmente per oro armi e in caso inserirli …ma nella prossima lista di ottobre verrà inserito!! Provato il nebbiolo di Enrico ?? Cosa ne pensi??

  3. Michele tarentini

    luglio 8, 2013 alle 10:46 pm

    Sul sito dell’azienda sono indicati i negozi on line nei quali è in vendita questo prodotto.

  4. andrea li calzi

    maggio 11, 2014 alle 12:32 am

    Non posso che ringraziarla signor Ziliani,perchè dietro consiglio di un mio amico e dopo aver letto la sua recensione,oggi ho visitato la piccola azienda di Crola,un giovane vigneron della mia amata terra,ovvero le colline Novaresi,una vera chicca in un comprensorio che ha tanto da dire,ma forse deve un pò alzare il tono di voce,queste le mie note di degustazione,Color buccia di cipolla,bolle fini numerose e persistenti,il vino evoca inizialmente un’aderenza impressionante al territorio,scorza di arancia rossa candita,pompelmo rosa,ma non è niente ,con l’ossigenazione vengono fuori note di ferro e note boisè di viola,pepe rosa,tipiche dei migliori spanna della zona,avere tutto ciò in una bollicina è incredibile,la bevibilità pericolosa,11,5 % vol la bolla è croccante ma non aggredisce il palato la persistenza è notevole e ritorna la sapidità delle note minerali ed un finale leggermente amaragnolo che richiama l’acidità dei frutti descritti….pazzesco,a 15 km da casa mia!grande Enrico Crola

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