Riserva Brut millesimato 2002 Bisol

Denominazione: Altre Bollicine
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8


RiservaBrut2002Bisol

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Lo so bene che per tutti Bisol, la storica azienda di Santo Stefano di Valdobbiadene, ovvero il cuore della zona classica del Prosecco, parlo di quello vero, di quello storico, di quello che si fregia di una Docg, quella del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene, che mi auguro sia premiante e valorizzante e che faccia la differenza, agli occhi del consumatore evoluto ed esigente, rispetto al normale Prosecco, che si avvale di una Doc che comprende ormai lande vastissime (in Veneto e Friuli Venezia Giulia) prive di qualsiasi tradizione e forse vocazione prosecchista, è sinonimo di “spumante” prodotto da vigneti qualificati di Glera.
Però gli stessi Bisol viticoltori in Valdobbiadene, quelli dei cru Vigneti del Fol, Garnei, Salis, del Crede (dove la Glera è accompagnata da quote di Verdiso e Pinot bianco) nonché del Cartizze e del Prosecco tranquillo Molera, da sempre sono degli appassionati cultori anche dell’altra importante modalità della spumantistica. Non il metodo Charmat o Martinotti, che applicano, da maestri, ai loro Prosecco, bensì la méthode champenoise, che praticano da decenni.
Come si legge nell’aureo Champagne & Spumanti (Mondadori editore 1988, curato da Antonio Piccinardi e Gianni Sassi), anche se non ha fatto parte del nucleo storico di sei fondatori (Antinori, Carpené, Contratto, Equipe 5, Ferrari e La Versa) di quello che all’epoca, era il lontano 1975, si chiamava Istituto Spumante Classico Italiano (sede in Milano in Corso Vittorio Emanuele), Bisol già alla fine degli anni Settanta faceva parte dell’Istituto (poi evoluto in Istituto metodo classico italiano e poi in Istituto Talento Italiano, che sulla carta, cioè sul Web, esisterebbe ancora, anche se è definitivamente defunto). Istituto di cui, dati fine anni Ottanta, si diceva facessero parte 15 aziende (tra cui la franciacortina Monte Rossa) che con 16 milioni di bottiglie prodotte coprivano “il 75% della produzione nazionale di Spumante Classico”.
Tutto questo excursus storico per ricordare come la storia di metodoclassicisti dei Bisol non sia recente (come sta accadendo con parecchie aziende in giro per l’Italia che improvvisamente sono folgorate sulla via delle “bollicine” e s’improvvisano, spesso con risultati penosi, spumantiste), ma abbia salde radici.
Piccola la produzione di “champenoise” dei Bisol, da quattro ettari coltivati a Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, vigneti esposti a Est Sud-Ovest posti a 300 metri di altezza, allevati a cordone speronato, ma sempre interessante, anche nell’evoluzione nel tempo dei vini, come nel caso di questo Riserva Brut millesimato 2002, tirage del giugno 2003, sboccatura 13 aprile 2011, proposto come VSQ Brut (8 grammi di zucchero per litro) e la nostalgica dizione Talento in etichetta, che ho stappato nei giorni scorsi.

Bisolmillesimato 2002

Bellissimo il colore, paglierino oro intenso, fine e sottile il perlage, e continuo, e subito un naso intensamente vinoso, compatto, stratiforme, con nocciola tostata, miele di acacia, albicocca secca, agrumi e frutta esotica in evidenza, a formare un insieme di forte impatto e grande pienezza, molto denso, che si apre su una bocca altrettanto ricca, matura, molto strutturata, rotonda, piena di materia, non freschissima, eppure dotata di una spinta, di un’energia, di un nerbo salato e di una persistenza succosa e fruttata davvero notevoli.
Da vino di personalità – e da amatori, vino più da champagnisti esperti che da bevitori occasionali di metodo classico e sicuramente un vino difficilmente in grado di gratificare i consumatori che vi arrivassero transitando dai Prosecco superiore aziendali – fatto da gente che conosce il vino e sa come onorare l’arte difficile della rifermentazione in bottiglia anche nella patria del Prosecco Docg.

p.s.
Quando ho deciso di pubblicare questo post, non sapevo che Antonio Bisol, presidente dell’omonima azienda e importante membro della storica famiglia del Prosecco e del Cartizze, avrebbe festeggiato proprio oggi 80 anni. Colgo l’occasione per esprimere i migliori auguri per questa festosa ricorrenza

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

 

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