Champagne Savart, Ecueil. Il nuovo volto della Champagne – parte 2

Savart

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I Savart (champagne-savart.com/) hanno l’azienda a Ecueil un piccolo e tranquillissimo villaggio situato nella parte nord-occidentale della Montagne de Reims e posseggono vigneti sia in questo comune che nel vicino Villers-aux-Noeuds per un totale di quattro ettari vitati, tre ettari coltivati a Pinot Nero e un ettaro a Chardonnay. Entrambi i villaggi sono classificati Premier Cru e noti per la capacità di conferire una raffinata espressione al Pinot Nero e allo Chardonnay freschezza ed energia. I Savart sviluppano il loro complesso concetto di terroir in quasi 50 piccoli appezzamenti diversi intorno ai due villaggi citati e in alcuni luoghi posseggono anche solo pochi filari di vite…. tutta questa diversità di suoli ed esposizioni diventa il comune denominatore e l’esponente di una produzione attenta alle differenziazioni, oltre che sensibile e caratterizzata dalle ricchezze che questa situazione porta nei vini.

Sono arrivata a loro durante la costruzione del nostro viaggio per fortuna… e grazie al  suggerimento del loro importatore – mauriziocavallidistribuzione – perché per me, maledetta ignoranza, Savart era un perfetto sconosciuto!

Frédéric Savart è il figlio di Daniel, sono quasi uguali, sorridenti, veri, aperti, disponibili, lavorano entrambi in azienda ma si vede benissimo che la nuova energia che Frédéric ha introdotto è diventata l’anima dei prodotti e che il padre lo segue con fiducia e orgoglio. La storia di Champagne Savart è vecchia di sole tre generazioni, l’azienda è nata dopo la seconda guerra mondiale con René Savart: una struttura molto piccola che vinificava e imbottigliava  una produzione annua di 200 bottiglie. Suo figlio Daniel prese il suo posto nel corso degli anni ’70, ma continuò a fare solo un vino, Brut Selection, fino al 1985, quando l’azienda  acquisì i quattro ettari in proprietà di oggi.

Nei primi anni ’90 il figlio Frédéric è entrato in azienda impegnandosi progressivamente sempre più sia nel lavoro di vinificazione che coltivazione fino al 2005 che vede un vero e proprio passaggio generazionale e Frédéric  diventa il responsabile per l’intera produzione dalla vigna alla cantina, fino a raggiungere un livello di qualità dei vini alto e una conseguente richiesta da parte del mercato. La piccola produzione di circa sole 35.000 bottiglie l’anno è interamente venduta ed è quasi impossibile soddisfare nuovi clienti.

Frédéric ed io ci siamo scambiati poche e-mail con sue lapidarie risposte di conferma ma arrivati sul posto il giorno stabilito lui non c’è… si era dimenticato dell’appuntamento. Arriva in azienda trafelato dopo averlo fatto chiamare dagli operai che in cantina stanno facendo dei lavori: l’abbiamo letteralmente strappato ai lavori in vigneto.

Ci accoglie, entusiasta e easy, nella sala di accoglienza dove vediamo bottiglie di Barolo e Brunello di Montalcino aperte, ci parla della sua ammirazione per questi due territori e dell’interesse che nutre per questi due grandi vini, …’assolutamente degni di abitare l’olimpo dei vini unici al mondo’, è la prima volta che mi capita in Francia di veder conosciuto e riconosciuto un territorio italiano anzi …due!

Siamo in casa di un altro autentico R.M.: “Il vino migliore è realizzato con le migliori uve, nel vigneto scegliamo il lavoro manuale e metodi di prevenzione delle malattie per mantenere o contribuire a ripristinare un ecosistema ricco e diversificato, e interveniamo solo di fronte a situazioni veramente difficili.” In questa ottica la vinificazione e l’invecchiamento non intendono modellare i vini secondo i desideri del mercato, ma piuttosto di preservare e proteggere tutti gli aspetti tutte le sfumature di un terreno, di un’esposizione di un vitigno. Ma Frédéric è uno sperimentatore ed è alla continua ricerca e perfezionamento di uno stile di purezza e finezza. Energia e mineralità ma anche pienezza di toni fruttati e speziati sono le parole che mi vengono alla mente per descrivere i suoi vini.

Ouverture

L’OUVERTURE: 100% pinot nero da Ecueil e Villiers-aux-Noeuds, fermentazione in acciaio, malolattica svolta. Dosaggio 7g\l. E’ il loro prodotto da aperitivo è lo zoccolo duro dell’azienda, 20.000 bottiglie. Fresco e immediato chiude lievemente dolce, ma con una sua ferma persistenza e una brillante sapidità. Mela, agrume, fiore dolce, minerale, erba.

Accomplie

L’ACCOMPLIE: 80% Pinot Nero e 20% Chardonnay, annate di riferimento 2009, 2010. 5gr\l dosaggio. Una bella bocca, complessa setosa, viva e sapida. Una persistente piacevole e ricca sorsata minerale, agrumata, sapida. Fiore e frutto sono i riconoscimenti, ancora mela e limone più complesso  e acido del precedente. Uno Champagne da pasto!

Année

L’ANNEE 2009: 40% Chardonnay e 60% Pinot Nero, 4gr\l dosaggio, millesimato. Giovanissimo e minerale, pieno e ricco, a tratti verde ed erbaceo ancora da sviluppare una complessità aromatica ma già anticipata da una ricchezza sapida e minerale ferma ed energica. Una materia che ha il giusto spessore e tensione per reggere molto bene il soggiorno in cantina.

Ma quando arriva il 2008 (la miglior vendemmia dal 2002, più ricca e piena del sapido-acido fine 2004, più energica e potente dell’equilibrato 2006) sento di essere ‘a casa’ : 55% Pinot Nero e 45% Chardonnay, completamente fermentato in botti di rovere, niente batonnage la vendemmia era troppo ricca per permetterlo, dégorgiato nel giugno 2012. Sapido, acido, pieno, persistente, L’Année è un vino che ha bisogno di riposare qualche anno ancora, adesso è floreale e fruttato: mela e pesca; ricco di sfumature che iniziano a esprimersi e che parlano di sostanza e pienezza di bocca, la cremosa espressione delle bollicine gioca con la sapidità e la spezia  aggiunge un tono di fascino alla brioche… e alla nocciola finale. Lungo, pieno, coerente, tonico. Uno di quei vini che ogni volta che lo aprirai sarà un regalo diverso!

CALLIOPE 2007: 60% Chardonnay 40% Pinot Nero, millesimato, 4gr\l dosaggio, fermentazione in botte con batonnage, malolattica non svolta.

Ampio maturo minerale profondo: crema pasticciera, frutta esotica, burrosa brioche, chiude con miele d’agrumi. Sapido, elegante, fine e ricco. Senza finzioni o trucchi però molto diretto e aperto alla lettura: autentico.

DAME DE COEUR 2007: 100% Chardonnay, Millesimato, Dosaggio: 2gr\l Uno Champagne di classe che esprime con vitalità la finezza la complessità dello Chardonnay, è soprattutto floreale e luminoso, leggermente speziato persistente e pieno. Dame de coeur 2007 è la delicata e incessante produzione di bollicine, la setosa e succosa sorsata elegante e ricca, la potente vitalità espressiva, la complessa pienezza gusto olfattiva. Chissà il 2008 di questi due ultimi vini! 1.300 bottiglie

retroetichetta

Molto belle le minimali e razionali etichette che con pulizia e grande eleganza parlano già della filosofia aziendale, mi colpisce molto una dicitura che è riportata nelle loro contro etichette tra il contenuto in alcol e i gr\l de la liqueur d’expedition:

Contient: 100% de notre travail

Contient: 19,6% de TVA

Mas surtout contient: 100% d’émotions vraies.

Il che tradotto significa: 100% del nostro lavoro, 19,6% di tasse, ma soprattutto 100% di varie emozioni.

L’alta qualità di questa seconda sorpresa mi fa pensare alla Champagne come ad un territorio che sta continuamente sviluppando complessità attraverso la nascita di nuove stelle, piccole ma molto stimolanti, che possono dare molta soddisfazione ad un pubblico attento e alla ricerca di vini autentici.
Sono moltissimi i produttori che stanno percorrendo questa strada: Agrapart et filas Avize, Béréche et fils a Ludes, Emmanuel Brochet a Villers-aux-Noeuds, Cédric Bouchard a Celles sur Ource, Guy Charlemagne dirimpettaio di Salon a Mesnil sur Oger,  Laherte Frerés Chavot, di cui ho già detto la scorsa settimana, Francis Boulard et fille a Cauroy-les-Hermonville, Pascal Douquet a Vertus, Benoit Lahaye a Bouzy, Leclapart a Trépail, Frank Pascal a Basilieux-sous-Chatillon, Marie Noelle Ledru ad Ambonnay e altri ancora.
Il denominatore comune é di essere molto piccoli, di potersi agevolmente condurre in modo molto personale e di riuscire a parlare attraverso i loro vini una lingua più articolata ed espressiva e aggiungere al parametro Champagne notevole varietà e fascino oltre che il divertimento della ricerca ed il vantaggio, non da poco, di prezzi interessanti.

Champagne Savart
Chemin de Sacy Ecueil
Tel. Frederic : +33 (0) 3 26 84 91 60
tel. Daniel : +33 (0) 3 26 49 77 07

Wilma Zanaglio

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

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  1. Pingback: Istantanee di un viaggio in Champagne. | becausethewine

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