Altro che Charmat o metodo champenois! L’Oltrepò Pavese lancia il… metodo Giorgi!

metodoGiorgiFusion

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Una cosa che non si può dire faccia difetto all’Oltrepò Pavese e al suo panorama produttivo, dove si può assistere all’autentico miracolo di un’azienda praticamente esordiente, ma con proprietari miliardari e a conoscenza di come vanne le cose nel mondo, si aggiudichi con velocità supersonica i massimi premi di guide sempre molto sensibili al nome dell’enologo consulente che all’occorrenza si occupa anche del marketing, è la fantasia.

Una fantasia, che si ripercuote nel numero quasi incontrollabile di vini ed etichette prodotte da ogni azienda, nei nomi scelti per proporre i vini e nelle etichette. Una delle aziende che primeggiano in questo scoperto modo di farsi notare (come se non avessero fiducia nei loro vini e avessero bisogno di elementi esterni per catturare l’attenzione) sono le cantine Giorgi di Canneto Pavese il cui sito Internet rappresenta una vetrina eloquente dello stile aziendale. E all’interno dell’azienda l’Oscar della creatività spetta a Fabiano Giorgi, responsabile delle vendite e del marketing e “coordinatore degli enologi dalla produzione all’imbottigliamento”, uno cui la fantasia non fa certo difetto e per il quale si potrebbe dire che una ne fa e cento ne pensa.

L’ultima pensata di Giorgi, dopo l’ineffabile Rosso Igt denominato Oltraja (una sorta di Sassicaia o Solaia oltrepadano) è il vino del discusso cantautore “maledetto” Morgan, recentemente presentato in quel di Pavia, un vino in triplice versione denominato Morgato, che sembra richiamare, in terra oltrepadana, l’esempio, se così possiamo definirlo, della linea di vini dell’altrettanto discusso fotografo Fabrizio Corona, lanciata da una cantina sicula prima che il nostro finisse ingloriosamente dietro alle sbarre.

Ma la perla della creatività giorgiesca (che pure si esprime, la mia degustazione di sabato 15 al Consorzio Vini Oltrepò l’ha dimostrato, in vini che, colori molto particolari e stravaganti dei rosé a parte, hanno una loro certa innegabile correttezza e piacevolezza), è l’essersi inventato nientemeno che un metodo di produzione, parlo di “spumanti” personale, assolutamente personale, anzi due: lo Sparkling wine Giorgi method, applicato ad un vino denominato Crudoo e, guardate la foto, il metodo Giorgi Fusion, applicato al Fusion e al Fusion Rosé.

Se voleste saperne di più su questi metodi di spumantizzazione, che pongono l’Oltrepò all’avanguardia della spumantistica internazionale e che sicuramente susciteranno l’attenzione di enologi e wine maker provenienti dal Nuovo Mondo, rinunciate a farlo consultando le schede dei vini del sito Internet dove del Brut millesimato Gianfranco Giorgi non si trova notizia e dove quando si cercano notizie sull’affinamento dei vini, anche il premiato Brut millesimato Giorgi 1870, cuvée che a seconda di quello che si legge sulla scheda dedicata sembrerebbe essere stato prodotto con uve Croatina, mentre come si legge altrove è Pinot nero in purezza, si trova la dicitura “6 mesi in vasce di acciaio inox a temperatura controllata”.

E per saperne di più sul Fusion Rosé, “spumante unico che deriva dalla perfetta fusione delle migliori tecniche di spumantizzazione e fermentazione”, una “nuova metodologia di vinificazione” che come ho appreso qui, Fabiano Giorgi non me lo racconta sulla sua vetrina Web, pare prodotto da un mix di 75% di Pinot nero e da un 25% di Chardonnay, con, riporto testualmente la misteriosa dicitura, “maturazione in parte 12 mesi in autoclave e affinamento 3-4 anni sui lieviti in bottiglia”.

Ma allora caro Giorgi, visto che lei è andato oltre Charmat e Martinotti e Dom Pérignon, perché non ci fa capire in dettaglio, perché non ci racconta e illustra il metodo che porta, ad imperitura gloria, il suo nome?

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Attenzione!
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4 commenti

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4 commenti

  1. walter panizzari

    giugno 18, 2013 alle 11:26 am

    Buongiorno, ci occupiamo della gestione del sito delle Cantine Giorgi, il sito è in ristrutturazione completa, l’errore sulla scheda del 1870 è un refuso; inserendo erroneamente uva croatina al posto delle uve di pinot nero. Ci scusiamo con i lettori del sito giorgi-wines.it
    Walter Panizzari
    Pangeanet

    • Franco Ziliani

      giugno 18, 2013 alle 2:50 pm

      errori ed incongruenze ce n’erano parecchi e dovreste essermi grato per la loro segnalazione. Vedi caso oggi in alcune schede si legge “in allestimento”…

  2. Alessia

    giugno 27, 2013 alle 12:02 am

    …come dire: una rivisitazione dello charmat lungo oppure un metodo classico fast… Il mistero si infittisce…

  3. Pingback: Oltrepò Pavese: come al solito, direbbe Shakespeare, tanto rumore per nulla | Blog di Vino al Vino

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