Oltrepò Pavese Pinot nero Cuvée della Casa Cantine Montagna

Denominazione: Oltrepò Pavese Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero, Chardonnay
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8


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Cogliendo l’occasione di questa bella serata dedicata alla presentazione e degustazione di un gruppo di Soave sono tornato in Oltrepò Pavese e, visto che l’iniziativa organizzata dall’Onav si svolgeva presso le Cantine Montagna di Broni ho approfittato per portarmi avanti rispetto alla degustazione alla cieca di metodo classico e Moscato oltrepadani, che la mattina di sabato 15 avrei fatto presso il Consorzio vini Oltrepò, e assaggiare una serie di vini prodotti in questa cantina che storicamente figura tra le prime aziende produttrici dell’Oltrepò Pavese, da quel 1895 in cui Francesco Montagna trasformava le uve in vino.

 Dal 1974 i proprietari terrieri Montagna hanno ceduto la cantina alla famiglia Berté Cordini e l’azienda si è ulteriormente sviluppata tanto che oggi mediante quaranta vignaioli conferitori controlla circa centocinquanta ettari vitati.

ùLa gamma aziendale, come spesso accade in terra di Oltrepò, è vastissima (troppo vasta direi io) e comprende linee diverse ma io ho concentrato l’attenzione, con la guida del giovane enologo Matteo Berté, esperienze di lavoro maturate anche in California e a Bolgheri, su alcuni vini della linea Berté Cordini, selezione di punta dell’azienda ottenuta con le migliori uve controllate.

Accanto ad un sorprendente Chardonnay, denominato Lughet, una cui annata 2009, in splendida forma, mi ha fatto pensare come quest’uva, bistrattata rispetto al dominante Pinot nero, meriti attenzione e rispetto anche in Oltrepò, e a buoni Pinot nero vinificati in rosso, mi hanno colpito, sia assaggiandoli in cantina, che nella degustazione consortile di sabato i tre metodo classico aziendali, di cui l’azienda ha ripreso la produzione dal 2006, la Cuvée Tradizione, Pinot nero 100%, la Cuvée della Casa, dove il Pinot nero è accompagnato da un 15% di Chardonnay, ed il Cruasé.

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Di quest’ultimo conto di scrivere presto nella mia rubrica dei vini rosati de Il Cucchiaio d’argento, e riservandomi di occuparmi anche dell’Oltrepò Pavese Brut voglio segnalare alla vostra attenzione, essendomi decisamente piaciuto, già dall’etichetta e dal packaging (che non sempre in Oltrepò sono curate e scadono spesso nel pacchiano…), questa bella cuvée delle due classiche uve da “méthode champenois”, dove lo Chardonnay, anche solo con una presenza variante dal 15 al 20 per cento, riesce a temperare la potenza del Pinot nero e ad impreziosire il corredo aromatico.

Vigneti posti a 250 metri di altezza, allevati a spalliera e guyot, con densità di 4500 piante ettaro, terreno misto tendente al calcareo argilloso, vendemmia manuale leggermente anticipata, con resa in vigna di 90 quintali ettaro, e resa uva/mosto del 60%, per una permanenza media di 20 mesi sui lieviti. Un’altra cosa che va ricordata è che un terzo di quel 15% di Chardonnay che compone la Cuvée viene affinato in legno e che il tenore di zuccheri per litro è del 6,5.

Campioni con sboccatura dicembre 2012 mi hanno dato questo piacevole riscontro: colore vivo e vibrante, un bel paglierino intenso e luminoso, naso fitto ben secco di una certa complessità, con una precisa ed intensa nota di agrumi, fieno e fiori secchi e un accenno di ananas di bella franchezza e fragranza, con una vena cremosa che evoca la crema pasticcera. Attacco in bocca vivo, nervoso, ben secco, salato e deciso, di bella compostezza complessità e dinamismo ha sale, direi quasi una vena iodata, energia, bell’allungo con una buona persistenza lunga, nerbo acido ben calibrato e un carattere ben secco di notevole piacevolezza.

Da servire come aperitivo, ma da proporre anche e soprattutto a preparazioni a base di pesce, anche frutti di mare e crostacei.

Cantine Francesco Montagna
via Cairoli 67 Broni
tel. 0385 51028
sito Internet http://www.cantinemontagna.it/home.htm

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

 

2 commenti

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2 commenti

  1. Gabriele

    giugno 20, 2013 alle 9:53 am

    Buongiorno Sig.Ziliani,

    mi chiedevo se della linea Bertè Cordini avesse avuto modo di assaggiare anche il sauvignon Masaria, più volte valutato tra i migliori se non il migliore sauvignon Oltrepò. Lo chiedo perchè sono in generale un estimatore di questa cantina ma come Lei ho trovato molto più interessante il Lughèt che il sauvignon di cui sopra che forse sconta il troppo caldo di quest’area rispetto a quelle comunemente vocate per il sauvignon.
    Grazie
    Saluti
    Gabriele

  2. Gabriele

    agosto 14, 2013 alle 8:48 pm

    Sul sito http://emozionialcoliche.blogspot.it/ il mio personale giudizio sul Lughet delle Cantine Montagna, in linea con quanto già accennato dal Sig. Ziliani.
    Un ottimo prodotto davvero.

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