Sulla home page del sito Internet il Trento Doc continua ad essere soprattutto “spumante”

trentodoc

C’è una notizia da segnalare dal fronte trentino.
Rispetto a quando avevo fatto notare, era l’inizio di aprile, che nemmeno in occasione dell’importante appuntamento del Vinitaly sarebbe andato in porto il rifacimento, più volte ufficialmente annunciato, del sito Internet dell’Istituto Trento Doc, si è manifestato un timidissimo cambiamento. Dalla home page del sito sono sparite alcune “news” che risalivano a mesi e mesi prima, e sono comparse notizie di passabile attualità.
I trentini del vino però non si smentiscono mai, e tanto per farci capire, dalla loro vetrina Web, che loro al potere di comunicazione della denominazione Trento Doc credono ben poco (del resto sulla facciata della cantina dell’azionista di maggioranza della denominazione campeggia la scritta “spumante Ferrari”), quale parole hanno scelto mai come sintetico testo di presentazione della Doc?

Spumante-FerrariTrentoDoc 007

Nientemeno che questo: “I migliori spumanti del Trentino rigorosamente metodo classico”. Dal che si deduce che per far capire che tipo di vini producano e quale sia l’identità della denominazione loro pensano che scrivere Trento Doc (o TrentoDoc se ci si riferisce al marchio) non sia sufficiente, ma sia opportuno dire che i loro vini sono “metodo classico”, ma soprattutto “spumanti”. Proprio come i metodo charmat che alcuni protagonisti della denominazione producono indifferentemente accanto ai “méthode champenoise”.
Questo è l’eterno Trentino del vino, che vi piaccia o meno…

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non dimenticate di leggere anche Vino al vino

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18 commenti

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18 commenti

  1. Pingback: Sulla home page del sito Internet il Trento Doc continua ad essere soprattutto “spumante” | Il Prosecco

  2. fabry

    giugno 11, 2013 alle 10:09 am

    Leggo da qualche tempo il suo blog e ancora non sono riuscito a capire come mai ha questo “rancore” con il termine spumante.
    Secondo me, da completo ignorante, il termine spumante è maggiormente conosciuto e quindi più vendibile.
    I termini trento doc e metodo classico potrebbero mandar in confusione la maggioranza degli Italiani, per non parlare degli stranieri.
    Purtroppo nel corso degli anni si sono affermati termini non corretti a vari prodotti e per cambiare questa cosa serviranno degli anni.
    In quanto esperto le sue affermazioni sono sicuramente corrette ma sono altrettanto sicuro che le cantine Ferrari preferiscano vendere 10.000 bottiglie all’uomo medio (usando spumante) piuttosto che 10 a Ziliani (usando (trentodoc)

    • Franco Ziliani

      giugno 11, 2013 alle 10:51 am

      io cerco di fare informazione corretta e utile dalla parte del consumatore. A me piace chiamare le persone e le cose ed i vini con il loro nome. Spumante non vuole dire niente, Trento Doc designa un ben determinato prodotto che é ben altra cosa che un semplice “spumante”.
      Quanto alle cantine Ferrari concordo con la sua affermazione.

  3. fabry

    giugno 11, 2013 alle 11:20 am

    E la ringrazio per questo visto che da quando seguo questo blog anche io ho cominciato ad usare i termini corretti.
    Capisco che per lei sentire “spumante” possa aver l’effetto di una frustata ma piano piano con l’aiuto di tutti, soprattutto i produttori, si possono cambiare le cose.

    • Franco Ziliani

      giugno 11, 2013 alle 11:21 am

      ne sono certo, ma finché sulla facciata delle Cantine Ferrari, davanti alla quale transitano ogni giorno migliaia e migliaia di automezzi, leggerò “spumanti” e non, come sarebbe opportuno, Trento Doc, farò fatica a convincermi che i produttori vogliano contribuire a fare corretta informazione…

  4. Fabry

    giugno 11, 2013 alle 11:40 am

    In effetti.
    Comunque anche enoteche, ristoranti, supermercati e bar ci mettono del loro 🙁

  5. Al

    giugno 11, 2013 alle 2:32 pm

    Il problema è che non esista un termine italiano che indichi la categoria spumanti con la stessa efficacia. Fatico ad usare il termina bollicine senza sentirmi più imbecille di quanto non sia. Converrà che comunicare ai propri commensali che si vorrebbe bere un generico vino effervescente, usando tecnicismi da nerd dell’ enologia tipo: Beviamo un TrentoDoc?
    e i corrispondenti Franciacorta, Prosecco e Champagne etc. non sia sempre la soluzione migliore per conservare una credibilità se non si fa un mestiere come il suo. 😀

    • Franco Ziliani

      giugno 11, 2013 alle 3:52 pm

      errore. Non sono tecnicismi da nerd chiamare un Trento Doc con il proprio nome. Lei quando vuole bere un Barolo o un Brunello di Montalcino o un Vino Nobile di Montepulciano, li chiama vini rossi genericamente o con il nome delle rispettive denominazioni?
      Si abitui a chiamare pertanto Trento Doc e non spumante un Trento Doc

  6. Al

    giugno 11, 2013 alle 5:49 pm

    Non ci capiamo e la cosa non mi sorprende. Intendevo dire che la parola spumante indica genericamente quel tipo di vino ed é una parola che serve nel linguaggio comune, cosí come serve poter dire genericamente vino rosso per indicare sia il Barolo che il Chianti
    Poi non potrá negare che la denominazione trentodoc fuori dal settore specifico funzioni molto peggio di prosecco o franciacorta per non parlare di champagne,
    capisco che in Ferrari tengano in vita il termine spumante, anzi se nessuno lo usasse più potrebbe diventare il nuovo nome per il trentodoc avrebbe qualcosa in contrario? 😀

    • Franco Ziliani

      giugno 11, 2013 alle 5:53 pm

      essendo per me lei un totale sconosciuto che si trincera dietro ad un nick name non capisco perché lei dica di non essere sorpreso che non ci capiamo.
      Quanto alla sua ipotesi finale la definisco con un solo aggettivo, anzi due, allucinante e allucinata 🙂

  7. Al

    giugno 11, 2013 alle 7:19 pm

    Non capisco il problema del nick, non vedo niente di punibile nel ritenere spumante una parola di senso compiuto, né tantomeno nel constatare che non ci capiamo, quanto all’ultima cosa allucinante penso che non sarebbe stato male chiamarlo semplicemente Spumante Trentino invece di TrentoDoc

    • Franco Ziliani

      giugno 11, 2013 alle 7:49 pm

      Lei sragiona talmente che mi fa pensare possa essere trentino

      • Al

        giugno 11, 2013 alle 8:03 pm

        Non sono trentino, ma la sua frase é razzista tecnicamente parlando

  8. Mario Gagliardi

    giugno 11, 2013 alle 8:45 pm

    Egregio Ziliani, buonasera. Vorrei fare solo un piccolo intervento. Lei , da valido professionista cerca di fare chiarezza sulle terminologie , e fa bene a farlo . Alcuni mesi fa ho seguito con interesse la trasmissione radiofonica ” Il Gastronauta “, dove anche lei , assieme ad altri professionisti del vino, ha cercato di dare visibilità al problema. Resta il fatto che il termine ( a mio avviso generico ) spumante , è consentito per legge . La decisione di cambiare terminologia , passa ai vari Consorzi , la Franciacorta ,ad esempio, lo ha fatto con determinazione , e ha fatto bene. Così ,si può identificare : un vino , un metodo e un territorio . Lei continui a sostenere le sue validissime tesi , ne beneficeremo tutti. La saluto cordialmente , e un po’ la invidio per aver degustato le innumerevoli perle enologiche a Radici del Sud .

  9. Zakk

    giugno 12, 2013 alle 1:43 pm

    La parola spumante non è sbagliata, ma è generica.
    Anche la parola prosecco non va bene, bisognerebbe dire Valdobbiadene, ma provate a proporlo ai diretti interessati.
    Ferrari continuerà con la sua scritta “spumante” per il semplice fatto che non ha interesse a spianare la strada alla concorrenza degli altri produttori della zona. Come dare torto, quelli fanno vino per venderlo, non per compiacere gli appassionati di vino.
    Un’altra cosa che non capisco è quel DOC in fondo alla terminologia Trento DOC. Non si dice franciacorta docg, ma soltanto franciacorta quindi dovrebbe bastare dire Trento.

    Boh.

  10. Angelo Rossi

    giugno 24, 2013 alle 10:00 am

    Esatto Zakk, quando i trentini capiranno che basterebbe chiamarlo TRENTO quel prodotto, i problemi si avvierebbero a soluzione. Il resto diventerebbe ordinaria amministrazione, compreso il passaggio alla DOCG. Ma paure ed interessi poco confessabili bloccano l’evoluzione del pensiero. Peccato che ci si accontenti dei traguardi raggiunti invece di innovare.

  11. Saverio Palmieri

    giugno 24, 2013 alle 10:46 am

    Buon giorno.
    Sono sommelier dal 1979.
    Innamorato e conoscitore di quell’argomento che molti chiamano genericamente ‘bollicine’ (termine secondo molti consumatori molto ‘in’).
    Nei nostri corsi Ais spieghiamo la produzione dello Spumante (in senso generico) nelle varie tipologie .
    Poi si passa alle varie zone di produzione, dalla Franciacorta al Trento Doc all’Oltrepo Pavese e quant’altro.
    Sicuramente dal punto di vista identificativo la denominazione Trento Doc sarebbe più diretta, ma tant’è… La tradizione diffusa porta alla indicazione ..Spumante.
    Magari in Franciacorta per vari motivi sono andati direttamente al sodo indicando….mi bevo un Franciacorta..
    Per quel che riguarda le marche del Trento Doc tanti ristoratori servono …uno’ Spumante Trentino’ e non un
    Trento Doc.
    Forse è una mentalità acquisita.
    Prima o poi si arriverà anche al ..ti servo un Trento Doc.
    Certo,ci vuole anche una mano da parte dei produttori ma assicuro che avendo partecipato a cene con prodotti Ferrari si parla al pubblico di Trento Doc e non solo genericamente di …Spumanti…
    La saluto cordialmente.
    Saverio Palmieri
    Faenza

  12. Gianni Morgan Usai

    giugno 25, 2013 alle 9:13 am

    Trento – senza doc – è l’unico nome possente adatto alla bisogna..

    Tutto il resto è “chinoiserie”.. con buona pace della classe non-dirigente, vinicola trentina..

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