Franciacorta Cuvée Pas Operé Bellavista 2006

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
9


BellavistaPasOperè2006

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Si dice spesso che sia quella Satèn la tipologia che maggiormente simboleggia la peculiarità dello stile Franciacorta. Sono molto scettico in merito e magari lo sarò di più (o forse meno, chissà) tra un mese dopo aver fatto una degustazione onnicomprensiva di un vastissimo numero di campioni di questa modalità franciacortista, perché per mio gusto credo che i Franciacorta più Franciacorta, quelli che meglio esprimono le possibilità, notevoli, dei differenti terroir franciacortini siano quelli che corrispondono alla tipologia Pas Dosé o Non Dosato o Dosage zero come vogliamo chiamarli.

Con il loro gusto “naturale”, con un peso del lavoro di aggiustamento in cantina nella fase della sistemazione delle cuvées ridotto al minimo, con un tenore zuccherino decisamente più lontano di quanto appaia nei Brut e nei Satèn, consentono, sempre secondo il mio palato, di percepire in maniera più chiara quello che le uve possono dare in determinate zone.

So bene che il gusto generale tende ad apprezzare maggiormente vini più morbidi e rotondi, ma pur con  tutto il democratico rispetto per loro io prediligo senza dubbi un gusto più secco, asciutto ed incisivo.

Un campione, senza discussione, di questo tipo di vini è per me da sempre la Cuvée Pas Operé dell’erbuschese Bellavista nata dalla tenacia imprenditoriale di Vittorio Moretti e sviluppatasi in larga parte grazie alla sapienza enologica pari a poche altre dello “chef de cave” gardesano, pardon monighese, Mattia Vezzola. Si tratta di un classico dei Franciacorta haute de gamme (prezzo orientativo sullo scaffale intorno ai 35 euro) definito dall’azienda come “il risultato di una rigorosissima selezione di uve provenienti dai migliori appezzamenti aventi un’età media superiore ai 20 anni”.

Un Franciacorta “creato secondo la più antica metodologia di lavorazione che prevede la fermentazione di buona parte del mosto in piccole botti di rovere. Il Pas Operé rappresenta la “classicità” ed il sapore maschile del carattere di Casa Bellavista; nasce da selezioni provenienti da vigneti di alta collina, esposti ad Est o Sud-est, e caratterizzati da maggiore spessore, struttura e nerbo. Riposa in cantina 6 anni prima della commercializzazione. Le uve utilizzate sono circa 62% Chardonnay e 38% Pinot Nero”.

Gustato in un esemplare con sboccatura 2012, mi è parso al mio recente ri-assaggio come un Franciacorta di squillante e nitida definizione, colore paglierino scarico brillante e rilucente, perlage sottile, fine e continuo, naso di grande energia e vitalità: largo, ampio, suadente, corposo e denso, con note di burro, agrumi e frutta secca, erbe aromatiche e mela, si apre progressivamente su note petrose e minerali. Lo stesso svelamento progressivo anche al gusto, che prende corpo e si allarga progressivamente sul palato, ben secco, diretto, con grande spalla e nerbo preciso, eppure succoso, con vinosità e acidità ben bilanciate, pieno, avvolgente, ricco di sapore e con un finale molto persistente che lascia la bocca estremamente pulita. Ecco la Franciacorta ed i Franciacorta su cui sono pronto a scommettere..

4 commenti

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4 commenti

  1. Il chiaro

    maggio 27, 2013 alle 2:04 pm

    Scusi Ziliani, ma la fascia di prezzo che indica è per gli operatori o per il cliente finale?

  2. fabry

    giugno 3, 2013 alle 7:11 pm

    Appena comprato insieme al rosè viste le sue fantastiche recensioni…qualche abbinamento consigliato?

  3. Francesco

    maggio 18, 2016 alle 1:45 pm

    Rispolvero questo vecchio post con una domanda che probabilmente risulta esser fuori tema…
    Le è mai capitato di approfondire la realtà di Cà del Vént?
    Ricongiungendosi al discorso dei Pas Operè..
    Cordialità.

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