Degli sparkling wines neozelandesi

NumeroUnoCuveé

New Zealand wine tour by Giuseppina Andreacchio 

Da Down Under la bravissima inviata speciale di Vino al vino from New Zealand Giuseppina Andreacchio, dopo averci raccontato l’avventura di una vendemmia, la 2013, che da noi è ancora dannatamente lontana, ci regala l’esperienza di una serie di wine tour tra alcune delle aziende più interessanti di laggiù. Ecco il racconto di una visita ad una piccola winery produttrice di metodo classico, di sparkling wines. Buona lettura!

La tappa successiva è stata una piccola azienda chiamata N1 Family Estate che produce soltanto sparkling wines metodo tradizionale. L’azienda guidata da Daniel Le Brun, francese, piccola, ma molto suggestiva produce 8000 casse all’anno.
Il primo sparkling wine dal nome Number 8 Cuvée è stato per la prima volta commercializzato nel 2002 e si tratta di un blend di Chardonnay (50%) e Pinot Noir (50%).
Uno sparkling dal colore giallo chiaro, fine perlage, con residuo zuccherino di 6.2 g/l e alcool 12.5%. Un naso e un palato dominato da forti elementi di agrumi, limone e un leggero sfondo di autolisi, molto semplice e di facile approccio.

No8CuvéeIl secondo, il mio favorito, Number 1 Cuvée è il classico ‘Champagnè style. 100% Chardonnay e 2 anni di contatto con le fecce, il vino presentava un giallo più intenso e note di crosta di pane e lievito, con leggeri tannini finali. Un vino elegante per le occasioni e più complesso rispetto al primo.

Infine il Rosè, 9 mesi di contatto con le fecce, prodotto per la prima volta nel 2009, era caratterizzato da un perlage un pò più spesso rispetto agli altri, forti note di rose, fragole e lievito di pane e un residuo zuccherino di 11.2 g/l. Succoso ma tra tutti ho preferito la mascolinità e l’aggressività del secondo.

Giuseppina Andreacchio

http://www.no1familyestate.co.nz/

___________________________________________________________

Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

1 commento

Condividi

Un commento

  1. Vittorio Vezzola

    maggio 10, 2013 alle 8:57 am

    Non saprei proprio cosa aspettarmi da un metodo classico neozelandese. C’è una regione particolarmente adatta ai vitigni chardonnay e pinot dove si concentrano i produttori oppure ci sono diverse aziende in aree distanti?

Lascia un commento

Connect with Facebook