Vinitaly 2013: The World We Love Cronaca di una giornata frizzante

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Silvia Scognamiglio e Marco Gigliarano due ragazzi romani che con la società New Trend Domains stanno lavorando al progetto ProseccoWorld, un portale che si annuncia come qualcosa di interessante ed innovativo nel campo della comunicazione su quel vino di irresistibile popolarità che è il Prosecco, in occasione del Vinitaly hanno trascorso una giornata in giro per stand prosecchisti. Ritenendola molto interessante e fresca nei toni e scritta con uno sguardo disincantato ed entusiasta, ho pensato di pubblicare la simpatica cronaca di questa giornata che Silvia, che ne è l’autrice, mi ha inviato. Buona lettura!

Tra gli appuntamenti del mondo del vino a cui gli addetti ai lavori non possono assolutamente mancare, il Vinitaly è ai primi posti in assoluto. Conclusosi mercoledì 10 aprile 2013, il Vinitaly ha inaugurato domenica 7 aprile l’arrivo della primavera nel migliore nei modi.

All’ingresso in fiera, si resta impressionati dal numero di padiglioni, dall’ampiezza degli spazi di esposizione, dalla moltitudine di visitatori e di espositori presenti a questo imperdibile evento. Il sole ci accompagna, l’aria è frizzantina come le bollicine che presto assaporeremo dai migliori produttori di Prosecco presenti in fiera. Accolti da una tipica aria primaverile, calda, soleggiata e positiva, muniti di reflex, taccuino e brochure, piantina alla mano, ci districhiamo tra gli enormi padiglioni che ospitano le diverse regioni italiane e invadiamo il padiglione del Veneto, patria indiscussa del Prosecco, per conoscere ancora meglio i protagonisti di questo mondo frizzante, i produttori.

E’ un’esperienza sensoriale.

La prima cosa che colpisce sono i colori, la moltitudine, la vivacità degli stand dei diversi produttori presenti nel padiglione, che cercano di rappresentare nel migliore dei modi possibili la propria azienda, la filosofia e il concept che sono alla base della concezione di un prodotto che va, necessariamente, differenziato dagli altri. Il Prosecco, infatti, può sembrare al consumatore medio un prodotto “facile”, semplice da scegliere e da bere. In realtà così non è, e la storia e le tipologie del prodotto vanno esternate, spiegate, fatte comprendere ai consumatori meno esperti che si avvicinano, inevitabilmente, a questo ottimo vino veneto.

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Il Prosecco è un prodotto giovane, vivace, fresco, e questa immagine va trasmessa al pubblico. Si passa dunque da eleganti stand come quello di Merotto e quello tutto al femminile delle sorelle Bortolomiol, ai bellissimi e variopinti dipinti e che decorano lo stand di Drusian, ai divertenti e originali tavolini di degustazione di Andreola, per arrivare ai colori forti e vivaci di Astoria, il cui stand strapieno è rigorosamente rosa come la maglia del Giro d’Italia 2012 di cui è stata sponsor; la casa vinicola insegue un sogno come viene sottolineato dalla scelta della frase messa in risalto nello stand: “I have a dream…” citando la famosa battuta d’inizio del famoso discorso di Martin Luther King. Ogni cantina ha una sua personalità e una sua linea d’azione ben definita, che vengono espresse e comunicate anche dalla scelta d’immagine messa in piedi nella fiera.

Immediatamente dopo la sensazione di forme e colori che riempiono lo sguardo, sono le papille gustative e l’olfatto ad essere stimolati. In una fiera dedicata al mondo enologico, la degustazione non può mancare per conoscere il vero carattere di un produttore. Si inspirano profumi fruttati, dolci, asprigni, delicati e pungenti, freschi, di fiori e prati verdi. Il palato è solleticato dalle bollicine frizzanti della spuma fitta e corposa dei migliori DOCG italiani, dal sapore delle migliori uve glera selezionate per prodotti di qualità come quelli assaggiati in fiera.
Nello stand di Bortolotti assaggiamo un Extra-Dry “47”, che porta questo nome in onore dell’anno di fondazione della cantina. Chiara dell’azienda vinicola Serena ci offre un Prosecco Terra Serena, prodotto per festeggiare i 130 anni dell’azienda, e a seguire un calice di Champagne che l’azienda produce nello Château de Rilly, in Francia. Il gentilissimo Dino Maule di Merotto ci propone un Prosecco Dry DOCG Superiore Millesimato del 2012 che gustiamo mentre ascoltiamo la storia dell’azienda. Dietro ogni prodotto c’è una storia, delle persone che con passione ed entusiasmo portano avanti delle realtà che hanno successo seppur in un momento tanto difficile per l’economia italiana, aprendosi soprattutto verso i mercati esteri.

Ascoltando le persone attorno a noi nei corridoi della fiera, la presenza di investitori stranieri era importante. Il made in Italy è senza dubbio un’eccellenza all’estero, e il vino è il capofila nel rappresentare la nostra qualità nel resto del mondo. Il Prosecco è in un periodo di grande successo ed è grazie a questo mercato che molte aziende vanno avanti spedite, con sicurezza nonostante la crisi.
Sempre più produttori, come l’azienda Zardetto, sono proiettate in maniera crescente verso i mercati stranieri, rendendosi conto che la comunicazione verso l’estero diventa fondamentale se si è interessati a continuare a percorrere la strada verso il futuro, che potrà garantire la continua produzione di prodotti di alta qualità apprezzati in tutto il mondo.

CoppagrandeProsecco

In questo processo di comunicazione, il web e il mondo digitale sono la chiave di volta, strumenti importanti e imprescindibili per garantire la propria presenza nel “mondo”. Il web non è un mondo a sé, ma un fondamentale punto di incontro tra mondo reale e comunicazione, tra prodotto e consumatore, tra il mondo delle vigne e quello della vendita al singolo e al distributore. Sempre più produttori e addetti ai lavori sono consapevoli di questo inevitabile cambiamento che la comunicazione tradizionale sta attraversando e sono sempre più aperti verso il mondo del web e verso gli strumenti di promozione che questo può offrire.
Un esempio sono le cantine che hanno adottato il sistema di riconoscimento digitale QR-code, apposto su ogni bottiglia, come la cantina Ca’ di Rajo, guidata dal giovane Simone Cecchetto e la cantina Drusian. Che il mondo del web sia sempre più rivolto al mondo enogastronomico è testimoniato anche dalla presenza al Vinitaly di blogger sul vino stranieri e dal sempre maggior interesse che le cantine dimostrano per i progetti web che mirano a far conoscere i loro prodotti nel mondo di internet, soprattutto quello straniero e in lingua inglese, come il nostro neonato progetto di ProseccoWorld.

Di solito un’idea è la naturale conseguenza di un’intuizione. Osserviamo il mondo che ci circonda e intuiamo che ci sono cose da fare, da dire, da esplorare, da condividere e da analizzare.

Da dove nasce il progetto ProseccoWorld? Nasce, appunto, da un’intuizione tramutata in idea.

In un generale momento di crisi economica, il mercato del wine&food è quello più attivo e meno soggetto alla crisi, come dimostrano anche le fiere di settore come Vinitaly. Nel 2011-2012 il volume di vendita di vino ha subito un incremento del 11% rispetto agli anni precedenti. La richiesta di questo prodotto particolare e unico che è il vino e nel cui campo l’Italia è sicuramente un’eccellenza, è sempre più alta all’Estero.

Il made in Italy è infatti sinonimo di garanzia qualitativa e per questo la domanda di prodotti di alta qualità arriva in quantità sempre maggiori da ogni parte del mondo, soprattutto dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dalla Germania e dalla Cina, come testimoniato anche dai diversi produttori con cui abbiamo avuto modo di dialogare durante l’evento.

Nell’ambito del mercato del vino, una nicchia sempre più importante stanno conquistano le “bollicine”, di cui il Prosecco è uno degli esempi più importanti e consumati nel mondo. Ma consumare un prodotto non vuol dire conoscerlo. Il Prosecco è infatti un prodotto molto connotato geograficamente, legato a un territorio ben preciso di cui spesso se ne ignorano le caratteristiche e la storia.
Molto spesso, per esempio, le persone credono che la parola “Prosecco” indichi una marca di spumante e non una qualità di vino. È per questo che sono stati fondati i consorzi per la certificazione DOC e DOCG del Prosecco, come quello di Valdobbiadene, presente al Vinitaly con un grande stand in cui erano presenti diversi produttori, tra cui quello della Tenuta Giavi di Marco Cuscito.

La nostra intuizione è stata il rendersi conto della generale confusione causata da una mancata o insufficiente comunicazione di un prodotto, il Prosecco, nel mondo.

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Da qui, nasce la nostra idea. Creare uno strumento che permetta ai produttori, ovvero coloro che in prima persona si impegnano a creare un prodotto di qualità, di interfacciarsi nel miglior modo possibile con la domanda proveniente dal mercato, dai consumatori, soprattutto esteri. Questa azione avviene in diversi modi: partecipando alle fiere, agli eventi, al Vinitaly, conoscendo personalmente i clienti, le persone, i potenziali consumatori oppure avviando lo stesso processo di conoscenza da un punto di vista virtuale, tramite strumenti comunicativi ad hoc.

ProseccoWorld rientra tra questi strumenti. È un progetto che ha due obbiettivi: coinvolgere i produttori in uno strumento di promozione del proprio prodotto e mettere alla portata degli utenti tutte le notizie e conoscenze relative al Prosecco. Entrambi accomunati da un processo fondamentale nel mondo contemporaneo: la comunicazione.

Siamo usciti dalla fiera carichi di nuove idee, di immagini, di colori, sapori, profumi e voci che risuonavano nella mente, quelle delle persone che con passione ed entusiasmo ci hanno reso partecipi del mondo frizzante nel quale lavorano con impegno e costanza giorno dopo giorno e che noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di far conoscere e apprezzare nel mondo sconfinato di Internet e del web.

Silvia Scognamiglio

P.S.
Da qui al 18 aprile, data della prima votazione sosterrò la candidatura a Presidente della Repubblica di Antonio Martino, economista, liberale, indipendente, persona seria e perbene che sono certo sarebbe un impeccabile Presidente di tutti gli italiani

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

2 commenti

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2 commenti

  1. sabrina

    aprile 20, 2013 alle 3:42 pm

    Guarda! Giusto perchè sei amico de Vissia…firmato: nartra romana de roma! Complimenti per la collaborazione vi leggerò molto volentieri! 😉

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