Quando si é presidenti di un ente vuoto non restano che le dimissioni

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Appello al presidente dell’Istituto Trento Doc Enrico Zanoni

Qualche amico e qualche produttore trentino mi ha accusato di aver maramaldeggiato pubblicando, proprio il primo giorno serio di Vinitaly un post dove facevo notare che nemmeno per l’occasione della rassegna vinicola veronese, alla quale il Trentino del vino ed il Trento Doc partecipavano con ampio schieramento di forze l’Istituto del Trento Doc (o quello che rimane di quella cosa) erano riusciti ad ultimare e presentare la tante volte promessa (stavo per dire millantata) nuova versione del sito Internet consortile.
Invece, basta visitarlo il sito è rimasto poverello e triste e non aggiornato e inadeguato, come da tempo in tanti (beh, mica tanti, i cosiddetti colleghi spesso sono distratti e non vogliono polemiche con i poteri forti) facciamo notare.
Cosa voglio dire dunque? Che è chiaro anche ai sassi che quell’Istituto, parlo di quello del Trento Doc, è stato svuotato da ogni significato, che non conta niente, che non ha mezzi, poteri, volontà, che è una scatola vuota. Che non ha i mezzi di poter decidere e varare di realizzare una vetrina all’altezza delle legittime esigenze di una denominazione che è la seconda più importante nell’ambito del metodo classico italiano.
Bene, questo Istituto ha a tutt’oggi, almeno così pare, un presidente. Questo presidente è una persona seria e capace e non un cialtrone. Questa persona, parlo del dottor Enrico Zanoni, che è presidente del Trento Doc e contemporaneamente direttore generale di Cavit, mica dell’ultima delle cantinette, è la prima che ha evidenza quotidiana della inadeguatezza e intollerabilità di questa situazione assurda, kafkiana e tipicamente trentina. Ed é consapevole di essere la prima vittima, incolpevole, di questo allucinante stato di cose.
scatola_vuota
Mi appello pertanto al dottor Zanoni, cui rinnovo la mia stima e umana solidarietà, perché faccia l’unica cosa seria che una persona seria e perbene come lui può fare a questo punto per non diventare complice di questa situazione che non fosse comica sarebbe patetica. L’unica cosa che possa fare per evitare di perdere, lui che è un professionista serio, e una persona capace, la faccia.
Convocare una bella conferenza stampa e annunciare di aver deciso di rassegnare le dimissioni da quella scatola vuota e dall’ente inutile e reso incapace di prendere ogni minima decisione concreta che è l’Istituto Trento Doc. Perché solo gli incapaci o i complici possono accettare di occupare comunque una sedia, anche se per comprensibili motivi, magari legati alla natura di Cavit, al suo ruolo, al suo potere, ai conflitti in atto in Trentino con altra potente Cantina cooperativa. I galantuomini, come lui, se ne vanno. Da Signori e senza sbattere la porta.

dimissioni

Forza dottor Zanoni, lanci un segno forte della sua diversità e dell’estraneità alla palude vitivinicola trentina. E alle sue logiche perverse. Saremo in tanti a dirle bravo e sostenerla!

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

3 commenti

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3 commenti

  1. Vittorio

    aprile 11, 2013 alle 10:37 am

    Non esagerare troppo con i complimenti che poi non ti riconoscono più 🙂

  2. Fabrizio

    aprile 11, 2013 alle 10:39 am

    Mamma mia che cattiveria sig.Ziliani.
    Leggendo il suo post mi sembra di capire che oltre al sito da rinnovare c’è molto, molto di più.
    E poi c’è da dire che se nel 2013 non hanno ancora capito che la vetrina internet è il punto di partenza per far conoscere i propri prodotti…cavoli loro.
    Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

  3. Pingback: L’elogio dell’ombra » Trentino Wine Blog

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