Cruasé e Bonarda: per il Vinitaly l’Oltrepò sceglie, bontà sua, la via della “chiarezza”

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Mi raccomando prima di leggere prendete nota del sottotitolo di questo annuncio del Consorzio vini Oltrepò Pavese apparso sulle pagine Web dello stesso: “Comunicare in modo chiaro un territorio unico: il Consorzio porta a Verona un “terroir” da riscoprire”. E ancora prima fate bene attenzione al titolo scelto: “Cruasé e Bonarda, l’Oltrepò è pronto a un Vinitaly frizzante”.
L’annuncio recita: “Le moderne bollicine rosé Docg affiancate al rosso quotidiano che piace da sempre: Cruasé e Bonarda. L’Oltrepò Pavese sceglie la chiarezza per presentarsi a Vinitaly.
Ingenti gli investimenti nella comunicazione visiva e assolutamente innovativa la campagna radiofonica di accompagnamento al salone veronese in onda su Radio24 (gruppo Sole24Ore). Saranno presentati anche nuovi materiali promozionali, gadget personalizzati e una mostra fotografica dedicata al territorio.

Tra i 44 espositori pavesi, nel padiglione Lombardia stand B5/C5, al banco d’assaggio del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, ci saranno le bollicine del Cruasé e la vivacità del Bonarda”.
Comunicazione chiara dicono al Consorzio di Broni, e difatti dopo aver ricordato che “l’Oltrepò Pavese è terra di vini e spumantistica a base Pinot nero: blasone che appartiene a pochi territori al mondo” e che a Verona, “il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese concentrerà i suoi sforzi nel raccontare a operatori ed  enoappassionati il suo prodotto-simbolo di fascia alta, il Cruasé”.

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Questo perché “l’Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg frutto del Pinot nero nella sua esclusiva versione rosata si sta rivelando il vero ‘ponte’ verso il futuro della Denominazione” e aver ricordato che “il Cruasé ha fatto breccia in un consumatore sempre più desideroso di prodotti univoci, originali e inimitabili. Un nome, un vino, un territorio, un vitigno, una tipologia”, con uno scoperto desiderio di non scontentare nessuno, degna di un “Uolter Veltroni”, con un’agile piroetta a 360 gradi ecco il Consorzio rivendicare un’altra “peculiarità”.

Lo fa ricordando che “contemporaneamente il Consorzio darà spazio anche alla tradizione e alla piacevolezza del Bonarda, simbolo della convivialità. Al centro dell’attenzione le immagini della campagna ‘Bonarda & Friends’ e uno spot video molto giovane che già ha riscosso successo su Internet e tramite alcuni circuiti televisivi.

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La forte originalità di questo vino è stata declinata l’estate scorsa anche in una campagna di affissioni su Milano e di visibilità sui quotidiani nazionali incentrata sulla possibilità di refrigerazione per un consumo certamente inusuale per i vini rossi”.
E questa, dopo l’assicurazione di essere pronti a “un Vinitaly frizzante” (aggettivo che andrebbe benissimo per la Bonarda, ma fa a cazzotti con il ben più nobile e ambizioso Cruasé metodo classico) sarebbe la scelta di chiarezza per presentarsi alla rassegna veronese e ai consumatori?

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Sarebbe questo il modo di credere e puntare sul cosiddetto “gioiello spumantistico” dell’Oltrepò Pavese, il rosé metodo classico denominato Cruasé?

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

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