Trento Doc cooperativo: sempre più una guerra tra poveri! Prezzi sempre più bassi

Rotari395

Che Bacco benedica i lettori di questo blog! Grazie a loro vengo ad essere costantemente informato e soprattutto ho modo di informare voi (mi scuso per la latitanza di questi due ultimi giorni, ma sono stato molto preso, tra trasferte e tribunali…), di quello che accade nel mirabolante mondo del vino trentino. Ed in particolare in quello del metodo classico noto al mondo (si fa per dire) come Trento Doc.
Le ultime notizie riguardano la proposta di Trento Doc delle due più grosse cantine cooperative, pardon, le più grosse mega cantine sociali della provincia di Trento, ovvero Cavit e Rotari, che non è altro che l’espressione spumantistica di Mezzacorona.
Lascio la parola al lettore (che ricorre ad uno pseudonimo, perché vivendo nel “Sistema Trentino”, variazione sul tema del “Sistema Siena” (e Montalcino) non si sa mai ed è meglio essere prudenti…) che racconta bene – ma ancora molto meglio le fanno le immagini che corredano questo post – l’accaduto.
“Caro Ziliani, continua la miserevole “guerra tra poveri” (è si,,…… poverini sono cooperative, sono povere,  e per questo non pagano le tasse, potendosi così permettere di fare concorrenza sleale alle altre “ricche” cantine private!!!), tra i 2 colossi della cooperazione vinicola trentina sulle Bollicine di qualità Trentodoc (?????????? che messaggio di qualità potrà mai passare ad € 3,90 ????????).
Tristemente allego le due pagine presenti oggi su ” L’Adige” , quotidiano di maggior diffusione nella provincia di Trento. Evidenzio che in almeno altre 3 uscite dei giorni scorsi campeggiavano le medesime offerte !”.
Io aggiungo che queste offerte le si può trovare nei supermercati della catena Poli, molto diffusa, con supermercati e ipermercati, in provincia di Trento.

Altemasi490

Altemasi Cavit
a 4,90 e Rotari Mezzacorona a 3,95 euro (invece di 7,90): si può prendere sul serio un Trento Doc e delle cantine cooperative che accettano, complici o tacitamente d’accordo, che le loro bollicine metodo classico vengano svendute a prezzo da prosecchini?
No, non è una cosa seria. Questo Trentino del vino non merita alcun rispetto!

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

 

 

16 commenti

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16 commenti

  1. Elisabeth

    marzo 28, 2013 alle 3:46 pm

    Grazie per queste preziose informazioni!
    🙂
    Tanti auguri di BUONA PASQUA!

  2. benux

    marzo 28, 2013 alle 7:40 pm

    io che avevo pagato solo 2 settimane fa’ l’altemasi a 6.8 euro sono stato un pollo ad averlo pagato il 50% in più 🙂

    • anonimo

      aprile 2, 2013 alle 9:30 am

      fuori provincia invece il Trento Doc
      Ferrari usciva da 8.90 a 9.90

  3. Gabriele

    marzo 29, 2013 alle 10:55 am

    Sig. Ziliani la mia domanda, non avendo mai bevuto nessuno dei due prodotti, è: per quello che è il loro prezzo attuale con tanto di sconto, vale la pena assaggiarli vista la così esigua spesa? In qualche modo a quel prezzo il rapporto qualità/prezzo è vantaggioso? grazie

    • Franco Ziliani

      marzo 29, 2013 alle 10:59 am

      certo che vale la pena acquistarli a quei prezzi, sono onesti e più che “potabili”. Ma la politica commerciale condotta con prezzi del genere é allucinante, suicida, sciocca

      • Gabriele

        marzo 29, 2013 alle 11:06 am

        Grazie per la cortese e rapida risposta. Darò al Rotari una chance, in effetti sono prezzi che non fanno onore

        • Franco Ziliani

          marzo 29, 2013 alle 11:14 am

          ma non si aspetti miracoli! E se rimarrà deluso dalla qualità non trascinante, si ricordi che é sì Trento Doc, ma non é né Letrari, né Revì, ne Ferrari…

  4. bevo_eno

    marzo 29, 2013 alle 4:28 pm

    ma scusi
    la politica commerciale che lei tanto critica,
    è da addebitare alla cantina o al supermercato,
    o magari al distributore che fa da intermediario???

  5. Pingback: Cuvée Brut Rosé Cesarini Sforza a 4,50 euro: roba da prosecchini… | Il Prosecco

  6. gian piero

    marzo 30, 2013 alle 8:16 am

    non amo particolarmente l’Altemasi ma a quel prezzo suona come un affare. Dico ‘suona’ perché mi piacerebbe sapere l’anno della sboccatura. Se fosse un lotto sboccato alcuni anni fa? Se fosse il rientro di una partita vecchia restituita da un Grossista e magari tenuta per un paio d’anni ad alte temperature? Nel merito, il Consorzio dovrebbe impedire queste operazioni perché discreditano una denominazione che gia’ fa fatica a decollare. I grandi Produttori di bollicine trentine dovrebbero guardare alla Franciacorta che ha lavorato bene come immagine e canali distributivi e non ha bisogno di arrivare a queste politiche distruttive dell’immagine di un prodotto.

    • Franco Ziliani

      marzo 30, 2013 alle 8:32 am

      Il Consorzio??? In Trentino non c’é nessun organismo che possa impedire nefandezze del genere. Ci sarebbe un Istituto Trento Doc, ma é sempre più svuotato di competenze e responsabilità, e vegeta senza alcun bagliore. E poi c’é il Consorzio dei vini del Trentino, che teoricamente dovrebbe occuparsi di tutti i vini della Provincia di Trento, che sono tanti e con problematiche assai diverse tra loro…
      Vedremo ancora fenomeni deteriori del genere e nessuno ci potrà fare nulla…

  7. Sebastiano

    aprile 2, 2013 alle 9:28 am

    Buon giorno,
    aggiungerei anche atri due fattori molto significativi.
    1) queste aziente essendo cooperative devono fare solo il pareggio di bilancio.
    2) in caso di perdite sono supportate e protette dalla loro Autonomia e quindi, come il caso La Vis 80 miglioni di perdite il buco di bilancio l’ha coperto la provincia di Trento.
    Così possono sbizzarirsi a fare queste performance audaci e distruttive per coloro che lavorano con criterio onestà e difficoltà.

  8. anonimo

    aprile 2, 2013 alle 9:36 am

    allora ho fatto bene a comprare Ferrari, appena fuori dalla nostra provincia, a 8.90 e anche a 9.90!!

  9. Gian Luigi Vavassri

    aprile 3, 2013 alle 6:34 am

    I prezzi sono veramente bassi, considerando i costi (approssimativi ed arrotondati:
    – bottiglia 0,4 €
    – bidule 0,009 €
    – tappo corona 0,015
    – tappo sughero 0,15
    – gabbietta 0,015
    – capsulone, etichetta, contro-etichetta, collarone, scatola 0,5 €
    Ovviamente a questo va aggiunto:
    – costo vino
    – costi di struttura (fissi e variabili)
    – costi di distribuzione
    – costi di marketing
    – oneri finanziari
    – margine catena distributiva
    Se poi volessimo considerare che il produttore dovrebbe anche fare un margine…lo spazio è evidentemente molto ristretto. facci fatica a capire…

  10. Pingback: Ma a voi viene voglia di andare ad assaggiare un Trento Doc presentato così? | Il Prosecco

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