Alto Adige Brut riserva Comitissa 2007 Lorenz Martini

Denominazione: Alto Adige Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
9


ComitissaBrutTorno a scrivere dopo due anni di quello che ritengo in assoluto uno dei migliori metodo classico altoatesini, l’Alto Adige Brut riserva Comitissa di Lorenz Martini. Due anni fa avevo celebrato qui il valore dell’annata 2005, ora tocca invece all’annata 2007.
Per presentare il vino ed il produttore potrei ricordare che la Cantina Spumanti Lorenz Martini si trova nell’antico paesino vitivinicolo di Cornaiano e che dal 1985 la famiglia Martini lavora le uve tradizionali, Chardonnay e Pinot Bianco, per produrre “bollicine” metodo classico.
Come scrivevo due anni fa, una delle caratteristiche peculiari dei metodo classico prodotti in provincia di Bolzano, una produzione quasi confidenziale valutata intorno alle 220-230 mila bottiglie complessive, è rappresentata, oltre che dallo uno spiccato carattere e gout de terroir, dato dalla collocazione in una situazione alto collinare o quasi “di montagna” dei vigneti, anche dalla presenza, proprio come accade in certe cuvée franciacortine, di una parte di uve Pinot bianco accanto alle tradizionali uve Chardonnay e Pinot nero.
Una quantità che in alcune cuvée arriva sino al 20 al 30 per cento, e con la quale occorre fare molta attenzione, perché l’uso di uve provenienti da terreni con cospicuo contenuto di porfido può regalare, se le uve non sono mature al punto giusto e se le vinificazioni non vengono condotte con estremo rigore, note spiacevolmente amare.
Nella riserva Comitissa Lorenz Martini, bravissimo enologo consulente di diverse cantine, utilizza ben il 30% di Pinot bianco, una percentuale pari a quella dello Chardonnay e inferiore di un dieci per cento a quella del Pinot nero. Uve che arrivano da vigneti di Cornaiano, Appiano-Monte e Cologna-San Genesio, situati tra 500 e 800 metri di altezza. Vigneti posti su terreni argilloso, ciottoloso, calcarei. L’affinamento sui lieviti di questa riserva è di 36 mesi.
Mi ricordavo di aver trovato, nel 2005, un metodo classico di grande piacevolezza, preciso, affilato, ben definito in tutte le sfumature. E identica conferma di questo stile l’ho trovata nel 2007 (sboccatura luglio 2012) prezzo franco cantina 14,50 euro più Iva, ancora più convincente dell’annata precedente, colore paglierino oro squillante di magnifica vivacità e brillantezza, perlage fine e continuo, dotato di un naso freschissimo, fragrante, vivo, con sfumature nitide in sequenza di alloro, mandorle, cioccolato bianco, miele, pietra focaia, agrumi, frutti bianchi (molta mela) di grande vivacità e “sale”.
Ancora meglio l’attacco in bocca, di assoluta energia e scatto preciso, che propone un vino che si dispone sul palato ben secco, asciutto, nervoso, con grande mineralità, bella articolazione e dinamismo, dotato di una notevole profondità e persistenza, di una grande incisività (bello il retrogusto tutto mandorle e agrumi) che facilitano “tremendamente” la beva e lasciano la bocca pulitissima, pronta a ricominciare da capo, sorso dopo sorso.

Lorenz Martini
via Pranzoll 2/D
Cornaiano BZ
tel. e fax 0471 664136
e-mail lorenz.martini@rolmail.net
sito Internet www.lorenz-martini.com

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

 

 

 

19 commenti

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19 commenti

  1. zakk

    marzo 13, 2013 alle 10:44 pm

    Ziliani, si preoccupi: sono d’accordo con lei.
    Solo una cosa: ne ho in casa diverse bottiglie e tutte riportano in retro etichetta la data di sboccatura: “15 luglio 2012”. Per cui credo che la permanenza sui lieviti sia ben più alta di 36 mesi, direi che siamo quasi a 50. Così, per la precisione.
    Ho notato che ultimamente in qualche locale tra Bg e Bs si riesce a trovare questa bella bollicina, che qualcosa si muova finalmente tra gli operatori lombardi?

  2. bevo_eno

    marzo 14, 2013 alle 10:20 am

    zakk
    dove a bergamo?
    dove a brescia?

  3. Zakk

    marzo 14, 2013 alle 12:59 pm

    Non mi sembra il caso di sbandierare nomi e cognomi, però posso mettere alcuni indizi:
    Enoteca a Ranica
    Vineria a Caravaggio
    Vineria a Treviglio
    In tutti e tre i casi disponibile al bicchiere.
    Ultimamente devo dire che la provincia bergamasca, che frequento per un progetto che stò seguendo, mi sta dando alcune soddisfazioni anche enoiche. Speriamo che duri.

    • Franco Ziliani

      marzo 14, 2013 alle 1:03 pm

      Zakk ma così é un’informazione a metà… Vineria a Treviglio… dove la vado a pescare, con il lanternino o il GPS? 🙂 Sto si scrive sto, non stò…

      • Zakk

        marzo 14, 2013 alle 1:58 pm

        Allora, a Treviglio la vineria sta nel centro, in una piccola traversa com il “corso” dello struscio (ma si fa lo Struscio a Treviglio?)

        Caravaggio: stradina in centro.

        Ranica: enoteca con parcheggio su stada principale.

        Non chiedetemi di più che io non sono di bergamo e questi sono posti dove mi accompagnano i miei collaboratori in zona (i biglietti da visita però me li son presi).

        • Franco Ziliani

          marzo 14, 2013 alle 2:12 pm

          “i miei collaboratori”? E che é Zakk, er Papa? 🙂

  4. Fabrizio

    marzo 14, 2013 alle 1:54 pm

    Io sono di Treviglio e secondo me è “aquagiusta”

  5. bEVO eNO

    marzo 14, 2013 alle 6:03 pm

    zakk non abbiamo capito se li sa e non vuole dirli o non se li ricorda…
    più trasparenza… fare pubblicità a chi lavora bene non è reato…anche Ziliani che è un critico critica chi lavora male…

  6. Zakk

    marzo 14, 2013 alle 8:43 pm

    Nessuna stranezza: non essendo di Bergamo, ma dovendoci andare per lavoro da almeno un mese a questa parte per almeno 2/3 giorni a settimana, chiedo ai miei collaboratori locali dove si possa bere qualcosa di decente. Per fortuna i miei collaboratori (si Ziliani, collaboratori! Chi, pur non essendo mio collega lavora con me per il raggiungimento di un obiettivo, pur essendo “sottoposti” -che brutta parola- per me è un collaboratore) sono giovani e frequentano wine bar e similari e io ci sguazzo. Però io son vecchio e con poca memoria e quindi, mangiando spesso fuori non riesco a ricorda tutti i nomi.
    Forse” acqua giusta”, suggerito da Fabrizio è azzeccato. Boh!?!

  7. Zakk

    marzo 14, 2013 alle 8:46 pm

    A Brescia, se la memoria non mi inganna, a due passi dal centro sportivo San Filippo c’è una specie di gastronomia moderna, dove si può anche mangiare. Forse l’ho bevuto li. Forse.

  8. Cristianmark

    marzo 14, 2013 alle 10:50 pm

    Lanzani a bs

  9. Davidao

    gennaio 4, 2014 alle 1:02 am

    Capito anche quella di Ranica. Farò un salto, sono curioso di provare questo Comitissa.
    Grazie per l’info 😉

  10. Davidao

    marzo 11, 2014 alle 1:42 pm

    Giusto per festeggiare un mio piccolo successo professionale mi sono fatto arrivare un cartone da 6. Devo dire che il rapporto qualità prezzo è decisamente buono, ma soprattutto la capacità di distribuzione: Rappresentante rapidissimo e gentile, pratica lo stesso prezzo che alla cantina anche per piccole quantità. Fossero tutti così…

  11. davidao

    aprile 8, 2014 alle 5:33 pm

    L’ho finalmente provato: Eccellente davvero.
    strutturato, elegante, profumato. Non perde un colpo. Se un vino così fosse francese costerebbe il triplo, ne sono convinto. Teniamocelo stretto.
    Grazie Franco di avercelo segnalato. 😉

  12. Robbian

    dicembre 25, 2015 alle 5:21 pm

    Ringrazio Sig Ziliani e Sig Zakk che mi hanno convinto a provare questo metodo classico di non facile reperibilità. Ottimo , a metà cena la bott era già finita senza accorgersene. Ottima qualità prezzo.

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