Pizza e Franciacorta: perché. Linee guida per l’abbinamento ad opera del gruppo FAN

pizzaFranciacorta

In occasione della recente serata Franciacorta e Pizza, che avevo annunciato qui, il giovane gruppo denominato FranciacortAppassioNati, che come ho scritto ha appena spento la candelina del primo compleanno, ha presentato un testo, ad opera dell’enologo Raffaello Vezzoli, sui concetti basilari da seguire per realizzare un abbinamento giudizioso tra uno dei più popolari piatti italiani e le “bollicine” bresciane. Un testo che indica come alcuni tipi di pizza siano maggiormente adatti con un Franciacorta piuttosto che un altro. E viceversa. Per gentile concessione del gruppo pubblico queste utili linee guida. Manca una parte relativa ai Rosé, che merita di essere trattata in un prossimo intervento.

La pizza è un alimento caratteristico della cultura italiana. Trova  le sue origini nei secoli passati ed è giunta a noi come alimento di grande qualità e dalle diverse interpretazioni. Oggi la pizza rappresenta un prodotto del Made in Italy ed ha un successo riconosciuto A livello mondiale. L’idea di accostare questa prelibatezza ad un prodotto tipico e caratteristico di un territorio, nasce proprio dalla volontà di dimostrare che due identità forti, sapientemente unite, creano una eccellente armonia. Il Franciacorta è il risultato di un attento lavoro rivolto verso la qualità, frutto di una terra unica per clima e superfici, e di tecniche di lavorazione sapientemente applicate da uomini guidati da passione ed esperienza. Le diverse tipologia di Franciacorta danno la possibilità di creare diversi accostamenti con molteplici piatti; lasciando spazio a creatività e sperimentazione.

La versatilità del Franciacorta Brut

Il Franciacorta Brut è il prodotto a più ampio spettro nel panorama della produzione di questa denominazione. La freschezza e l’acidità sono due caratteristiche che solitamente accompagnano questa bollicina. Abbiamo selezionato due pizze proprio in funzione dell’immediatezza del Franciacorta Brut. Una classica Margherita con aggiunta di pomodorini conditi dimostra che, unendo due prodotti base e caratteristici, si può ottenere un’armonia ed esprimere al meglio i punti forza di entrambi le produzioni. Le verdure della seconda pizza selezionata, mostrano il legame tra la terra ed i sue prodotti. La finezza e gli aromi del Brut legano con i sapori decisi e intensi delle verdure grigliate.

L’eleganza del Franciacorta Satèn

Il Franciacorta Satèn è un prodotto unico, realizzato solo sul territorio franciacortino. Realizzato solo con uve a bacca bianca il Satèn porta nel bicchijere eleganza, aromi fini e molto evoluti. La delicatezza di questo prodotto deve essere accompagnata da pizze con la stessa indole. L’utilizzo della Bresaola e dei funghi trifolati rappresenta una sintesi tra eleganza e fragranza, unione che rende armonico il passaggio all’assaggio del Satèn. Una pizza bianca con un delicato taleggio trova un giusto contrato con il radicchio rosso, dal gusto leggermente amarognolo; ideale per contrapporsi alla delicatezza delle note del Satèn.

Il carattere dei non dosati

Nella categoria dei Non Dosati troviamo una gamma di Franciacorta che al proprio interno si differenzia per la quantità di zucchero nello sciroppo di dosaggio. Il Dosaggio Zero prevede una quantità minima di zucchero residuo (massimo 3 grammi litro). Nell’Extra Brut si può trovare una quantità di zucchero residuo leggermente più alta (massimo 6 grammi litro). Questi Franciacorta sono caratterizzati da gusto deciso; nel bicchiere si trovano tutte quelle espressioni che la terra e l’uva riescono a trasmettere.

Abbiamo pensato di abbinare due tipologie di pizza con delle note forti e decise: una pizza con salsiccia e grana ed una pizza con speck e Brie. La salsiccia, prodotto nostrano, ha un gusto unico e risoluto, mentre il Grana lega con la mozzarella per aumentare l’intensità del sapore e dare maggiore vivacità. Speck e Brie si uniscono per dare in bocca un mix che dimostra eleganza ma anche l’energia della pizza.

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

una cosa mi pare certa da qui al prossimo 24-25 febbraio: occorre Fare per Fermare il declino!

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