Incontro nazionale spumantizzazione uve pugliesi parte seconda. Precisazioni e programma ufficiale e de-fi-ni-ti-vo

IncontrobollicinePuglia

Ricordate il post di una decina di giorni orsono dedicato alla manifestazione organizzata da A.I.S. Puglia e un po’ pomposamente intitolato Incontro nazionale sulla spumantizzazione delle uve pugliesi?

Come scrivevo e lo ribadisco ancora, se avrete il piacere di trovarvi in terra pugliese quel giorno, e segnatamente a Taranto, che non è solo la città dell’Ilva ma anche e soprattutto una delle capitali insieme a Manduria e alla barese Gioia del Colle del Primitivo, inteso come vitigno e come grande vino rosso identitario pugliese, non dovete perdervi l’interessantissimo incontro che si terrà venerdì 1 febbraio alle 10.30 presso la sede di Confcommercio Ascom Imprese per l’Italia (viale Magna Grecia 119).

Il tema, abbastanza inedito per questa grande regione da rossi (oltre che da ottimi vini bianchi tutti da scoprire) è “la spumantizzazione delle uve pugliesi” di cui parlerà Roberto Bellini. Ovvero uno dei due vice-presidenti dell’Associazione Italiana Sommelier e un notorio, riconosciuto esperto di Champagne. Uno champagnista che scopriamo ora improvvisamente appassionato agli “spumanti” italici…

Di cosa tratterà l’incontro del primo febbraio l’ho già detto, ovvero della possibilità di alcuni vitigni pugliesi di prestarsi alla spumantizzazione, metodo classico e charmat. Il post si chiudeva con un interrogativo: perché mai tra gli “spumanti” pugliesi in degustazione non figurano quelli, ottimi ed esemplari, dello storico produttore pugliese di metodo classico, la cantina D’Araprì di San Severo in provincia di Foggia?

La pubblicazione del mio articolo ha sollevato, nel mondo del vino pugliese e nell’universo della sommellerie pugliese di osservanza “Aisiana” (che oggi sembra essere legata a doppio filo con i vertici nazionali, cosa che non accadeva, come alcuni protagonisti come me sicuramente ricordano, al Consiglio nazionale di tre anni fa, dove non c’era affatto, anzi, il feeling improvvisamente scoppiato oggi, tra una Giunta e un vice presidente poi diventato presidente, e l’inamovibile presidente regionale…) un qualche rumore.

Per formulare il mio interrogativo sulla sorprendente assenza, tra le aziende ed i vini in degustazione, di un metodo classico di D’Araprì, mi ero basato, e forse sbagliavo, perché evidentemente non andava presa sul serio, sulla locandina con il programma dell’evento, con tanto di logo di A.I.S. Puglia, apparso sulla pagina Facebook di un tizio che sostiene, anche se ufficialmente sul sito Internet dell’Associazione detta comunicazione non appare, o io non riesco a trovarla, di essere – notare la particolarità del suo italiano – “Responsabile e Referente alla Comunicazione di AIS Puglia”.

Apriti cielo! Precisazioni e puntualizzazioni a parte dell’A.I.S. Taranto e della cantina D’Araprì, che affermavano la prima di aver regolarmente invitato la seconda e la seconda di non aver ricevuto comunicazione dalla prima, è emerso che la locandina pubblicata non andava considerata come l’annuncio definitivo ufficiale del programma della manifestazione (non esageriamo a chiamarla evento) dell’1 febbraio, ma solo come una bozza.

Bellini-uvepugliesi

E’ quanto emerge, più chiaramente, dalla comunicazione che cortesemente Fabio Casto, Vice Delegato A.I.S. per Taranto, San Giorgio Jonico, Statte, accompagnata da una gentile telefonata e da uno scambio di cortesissime e-mail dove Casto mi conferma la sua stima e m’invita il prossimo 12 maggio alla rassegna, giunta alla sua seconda edizione, “che si chiama “calici tra i due mari”, dove partecipano tutte le cantine di Puglia “che vogliono venire”  portando prodotti scelti da loro secondo le proprie necessità di propaganda”. Casto mi ha inviato la locandina ufficiale (dove peraltro non figura il nome di un’altra azienda un cui metodo classico sarà presentato in assaggio, Albea) chiedendomi di pubblicarla.

Di fronte a tanta cortesia non posso che pubblicare integralmente, riportando fedelmente anche la frase finale che fa propagandistico riferimento, decisamente fuori tema, ad un vino e produttore sul quale ho fatto voto e promesso ad un amico di non pronunciarmi più, l’intervento del sommelier tarantino, che porta un ulteriore elemento di chiarezza alla discussione.

Una cosa è certa: di “spumanti”, spero più metodo classico che Charmat, pugliesi, continueremo anche in futuro a sentir parlare. Magari anche grazie a qualche iniziativa che potrebbe avere un respiro ed ambizioni decisamente meno provinciali ma che evito volutamente di definire… campanilistiche… La parola ora a Fabio Casto.

“Caro Ziliani, sino ad ora sono rimasto nell’ombra perché aspettavo che i giochi fossero fatti, oggi che ho ricevuto tutte le risposte dalle cantine che spumantizzano in Puglia da me contattate ho deciso di partecipare a questa discussione.  Come potrà constatare, nella locandina ufficiale ci  sono  nuove aziende partecipanti,  pertanto  vorrei  spiegare che la cantina D’Araprì è stata la prima ad essere contattata dal sottoscritto sia per e-mail che telefonicamente.

D'ArapriIl sig. Girolamo, o chi per lui perché  al telefono non si è presentato, mi ha risposto che la cantina aveva appena spedito  per l’A.I.S. Murgia delle bottiglie, (e lei lo può constatare nel fatto che D’Araprì partecipa alla rassegna “bollicine contro corrente” di cui ha scritto sul suo blog), e che non avevano più prodotto, ma che se fossero stati interessati avrebbero risposto per e-mail alla nostra richiesta.

Le cantine non sono state scelte da nessuno, ma si sono autoselezionate da una lista fatta da  coloro che spumantizzano metodo classico o  charmat, quindi noi non facciamo figli e figliastri ma siamo un pool di professionisti che lavorano con passione per la divulgazione dei vini della nostra terra di cui siamo molto orgogliosi, visto anche il risultato del vino “Es” del produttore di Manduria Gianfranco Fino che, le ricordo, essere il miglior vino d’Italia. La saluto con stima Vice Delegato A.I.S. per Taranto Fabio Casto”.

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

una cosa mi pare certa da qui al prossimo 24-25 febbraio: occorre Fare per Fermare il declino!

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