Franciacorta vs. Champagne: ancora ? A proposito di un romanzo di Giovanni Negri

Ho cominciato a leggere, con un certo diletto, i primi capitoli del nuovo romanzo dell’ex segretario del Partito Radicale nonché ex parlamentare italiano ed europeo Giovanni Negri, una nuova indagine, ambientata nel mondo del vino, del commissario Cosulich. Detective che torna ad indagare e a cercare misteriosi colpevoli tra vigneti e cantine dopo l’exploit del libro di esordio, Il Sangue di Montalcino, di cui avevo parlato qui e poi ancora qui intervistando l’autore.
Il ritorno di Cosulich in azione s’intitola Prendete e bevetene tutti ed è ambientato in Franciacorta, dove viene assassinato in circostanze misteriose tale Mario Salcetti, con la s, non con la f, ”inventore delle bollicine italiane”. Salcetti odiato da tale Luigi Brevelli già spumantista principe soppiantato dal Salcetti stesso.

Bene, non voglio rovinarvi (e rovinarmi) la sorpresa di scoprire il colpevole, ecc. ma voglio già ora esprimere il timore che da questo libro esca un’immagine della Franciacorta e dei suo presunti misteri un po’ da cartolina e molto lontana dal reale.
Pertanto, se mi è consentita la battuta, non mi dispiace affatto che qualcuno abbia pensato bene di far fuori e toglierci dalle… scatole, il Mario Salcetti (ripeto con la S e non con la F, prima che qualcuno pensi che mi riferisca all’amico Mario, agronomo ed enologo direttore di Quadra). Cosa serve difatti alla causa della Franciacorta, alla sua immagine, alla conquista, che tutti dicono di volere, anche quelli che prima di Natale sono stati beccati a svendere Franciacorta con marchi misteriosi (ma non molto…) intorno ai 5 euro, che esista uno sprovveduto che ancora nel 2013 pensi, parole attribuite a Salcetti da Giovanni Negri nel suo romanzo, che “creando il Brut Franciacorta abbiamo solo vinto una battaglia. La guerra l’avremmo vinta quando negli Stati Uniti ed in Germania, in Giappone e in Inghilterra, la bottiglia di Franciacorta sarà più prestigiosa, più comprata, più venduta della bottiglia di Champagne”?
Se conoscete, nella realtà reale e non quella romanzata di un eno-giallo, qualcuno che (s)ragiona come Salcetti, per favore accompagnatelo presso il più vicino manicomio…

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