Alla Rotari fanno miracoli: risolutamente Trento Doc ma (anche) con la nostalgia del Talento

Avete per caso una qualche nostalgia di quella cosa strana e un po’ necrofila che è stato il Talento, quel nome un po’ così con il quale si è erroneamente pensato, facendo i conti senza tanti osti che non ne volevano sapere, di dare “un nome collettivo a tutto il metodo classico italiano”?
Siete rimasti anche voi un po’ “orfani” di questa singolare utopia finita in commedia, dopo la recente decisione un po’ alla chetichella del principale responsabile di quello che ho più volte definito “tentativo di riesumazione di un cadavere”, di rinunciare al Talento e abiurare l’eno-satana bollicinaro per riscoprire la bellezza squillante e la purezza montagnosa del Trento Doc?
Tranquilli, niente paura, alla Rotari, la potente cantina sociale trentina ieri talentista per antonomasia e oggi tornata, con la benedizione/spinta della politica locale, sotto l’egida trentodocchista, sono così brillanti e fantasiosi da averne pensata una proprio geniale.
E così, mentre dal sito Internet di Rotari e dalla rivista fiancheggiatrice della tentata riesumazione, ovvero Il mio vino, nonché dalle etichette dei vini ogni accenno al Talento è sparito di colpo come per magia, ecco ricomparire il Talento sotto forma di bottiglie commercializzate nella GDO a fine 2012 e inizio 2013.
Come documenta la foto del volantino pubblicitario dell’offerta riportata in apertura, presso i punti vendita della catena Carrefour nel periodo dal 28 dicembre al 6 gennaio potrete aggiudicarvi a 6,85 euro bottiglie di Rotari old style, con ben visibile in etichetta la dizione Talento. Bottiglie da collezionare perché chissà quale valore avranno un domani…
Prevedo le vostre obiezioni. Ma dai Ziliani, sempre a prendersela con la povera Rotari! Quelle in offerta alla Carrefour saranno sicuramente scorte da smaltire con le vecchie etichette “talentose” e quale migliore canale se non la GDO e quale periodo più adatto se non quello degli ultimi brindisi dell’anno per provare a “sbolognarle”?
Giustissimo, sarà sicuramente andata in questo modo. Però… però…
Voi ve la sentite di escludere a priori che in nome di un singolare “ma-altrismo” di stampo valterveltroniano il management della Rotari abbia brillantemente pensato che così come una volta il vecchio PCI poteva essere contemporaneamente partito di lotta e di governo, conservatore e rivoluzionario, anche le loro bollicine possano ancora essere double face, convintamente Trento Doc, ma anche Talento?
Con i trentini del vino mai escludere a priori nulla: come dicono in Spagna, “todo es possible”…

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