Champagne Extra Brut Jacquart

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero, Pinot Meunier

Giudizio:
9


Non avrei molto da aggiungere, quantomeno in fase di introduzione di questo post, a quanto brillantemente scritto recentemente, qui, dal caro amico e confrère francese (residente in Belgio) Hervé Lalau, responsabile dell’ottimo blog Chroniques vineuses, collaboratore della rivista belga Vino Veritas, amministratore della Association française de la Presse du Vin (APV) e Committee Member del Circle of Wine Writers, in un bell’articolo, qui pubblicato, dedicato ad una delle più importanti realtà cooperative della Champagne.
Parlo di Jacquart, nata nel 1962 per iniziativa di una trentina di viticoltori, ed estesa progressivamente ai tre grandi bacini di produzione (compresa la Côte des Bars) tanto che può contare oggi sull’approvvigionamento di più di 1800 cooperatori.
Jacquart fa parte del gruppo Alliance Champagne, il terzo più grosso raggruppamento cooperativo della Champagne (63 milioni di euro di cifra d’affari) subito dietro Nicolas Feuillatte e Union Champagne.
Come annotava Lalau, “fino a pochi anni fa, sfortunatamente, il marchio era condizionato da un’immagine un po’ debole, questo a causa di una gamma pletorica di prodotti, ma anche in ragione di una politica commerciale che puntava soprattutto sui prezzi bassi e la distribuzione di massa. Quell’epoca é fortunatamente lontana : “l’angelo che suona la fanfara della Fama”, icona storica del marchio, sembra oggi suonare una nuova musica ben più gradevole alle nostre orecchie”.
La riprova di questa “nuova musica”, e che bella musica, l’ho avuta chiaramente de-gustando, grazie alla disponibilità dell’importatore italiano, Fratelli Rinaldi, l’eccellente Champagne Extra Brut non millesimato, una cuvée frutto di una selezione di parcelle di vigneto che contiene una percentuale maggiore di Chardonnay rispetto al Mosaïque Brut. E dosata a tre grammi zucchero litro invece di 8.
Uno Champagne, sempre parole di Lalau, “che forse punta un po’ meno ad un consenso generalizzato ed è un vino “di nicchia”, pur tenendo conto che gli amanti dei vini poco dosati sono sempre più numerosi, ma che resta assolutamente adatto agli abbinamenti ai cibi”. Una cuvée composta, nella versione da me provata, da 45% Chardonnay, 38% Pinot nero, 19% Pinot Meunier, a formare un vino che riposa ben cinque anni sui lieviti in cantina, pur mantenendo un ammirevole equilibrio tra maturità e freschezza.
Uno Champagne non solo da aperitivo, ma da abbinare, come suggeriscono sul sito Internet della Maison, a “carpaccio de Saint-Jacques, plateau de sushis-makis, mais aussi plateau de fromages affinés (pâtes dures, Chaource ou Langres de Champagne).
Ed inoltre, ricetta del titolatissimo ristorante Mint Leaf Lounge di Londra, santuario della cucina Bengali, e del suo chef Dhayalan Paul, in abbinamento ad un classico della cucina bengalese come lo Johl, “piatto molto aromatico, fatto tradizionalmente con verdure cui Dhayalan aggiunge cozze, gamberetti, orata, melanzane piccole e okra. Tutto questo dà una squisita portata di pesce e verdure, valorizzata dalla freschezza e dal fruttato della cuvée Jacquart Extra Brut”.
Un ottimo Champagne, di quelli che stappati per due persone, consapevoli della bellezza di bere Champagne, in compagnia, volano via in un istante… Colore paglierino oro squillante luminoso, perlage sottile, bel naso aperto, fresco, vivo, elegante, tutto fiori bianchi, pesca bianca, agrumi, mandorla e nocciola non tostate, leggermente e finemente burroso, e appena mielato, ma soprattutto fresco.
Attacco in bocca ben secco, teso nervoso, vibrante, ha scatto e nerbo preciso, continuità, dinamismo, bella costruzione e ricchezza ampia, ma soprattutto una dimensione verticale, minerale, salata, con una bolla molto croccante e un grande equilibrio e piacevolezza contagiosa in bocca.
Un vino che lascia davvero progressivamente svelare la purezza dei suoi aromi, un vino da intenditori, da persone che sanno bere e si sanno coccolare.

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

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