Trento Doc Zell Cantina Sociale di Trento

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
8


Cosa sta succedendo al Trentino del Trento Doc, si sta forse “franciacortizzando”?
Questo intrigante e divertente interrogativo mi si è insinuato nella mente di fronte allo spettacolo positivo, apparsomi per l’ennesima volta nella sua evidenza nel corso di Bollicine su Trento, dell’aumento del numero dei produttori, che vivacizzano una scena produttiva che negli ultimi anni si era piuttosto fatta notare per il proprio immobilismo.
Intendiamoci, di fronte alle quasi 110 aziende attive, con una proliferazione continua e si spera non disordinata, nella zona vinicola bresciana, le meno di quaranta che animano il panorama delle “bollicine” metodo classico trentine, restano poche.
Però se si considera che sono state quasi una decina, da un anno e mezzo a questa parte, le new entry del Trento Doc, si deve prendere atto di come siano sempre più i produttori che pensano che aggiungere alla propria gamma (spesso troppo vasta) di bianchi e rossi fermi anche un Trento sia utile (commercialmente parlando) e qualificante dal punto di vista dell’immagine. Parliamoci chiaramente, nessuno sconvolgimento all’orizzonte, l’azionista di stragrande maggioranza della denominazione restano sempre le Cantine Ferrari, e gli altri competitor più “grandi”, se così li possiamo definire, rimangono ben lontani dal milione di bottiglie singolarmente prodotte.
Resta però un bel segno, anche se poi magari le bottiglie tirate riguardano numeri molto piccoli, che sempre nuove aziende, piccole realtà agricole, cantine sociali, aziende di medie dimensioni, scelgano di confrontarsi con il Trento Doc e tentino, oggettivamente, anche se magari non ne sono consapevoli, di rendere più appealing lo scenario di questa denominazione. L’ultimissima new entry, last but not least, visto il livello qualitativo di questo esordio, è quella rappresentata dalla Cantina Sociale di Trento, una realtà produttiva creata nell’ottobre 1956 da 11 viticoltori, e che oggi conta su 400 soci e 650 ettari e su una produzione al 60% rappresentata da vini bianchi.
Alla sua prima uscita il vino è ancora praticamente virtuale, visto che dell’annata 2009 sono state prodotte 1000 bottiglie, passate a 2700 con l’annata 2010 e a “ben” 6000 con l’annata 2011, ma questo Trento Doc Brut Zell, da uve Chardonnay provenienti esclusivamente da vigneti della località Zell di Cognola, frazione di Trento posta a 500 m. di altezza dove storicamente si producono le migliori uve del monte Calisio destinate alla base spumante, merita comunque di essere segnalato, perché assaggiato la sera di venerdì 23 novembre mi ha convinto senza se ne ma.
Come si legge nella scheda tecnica dello Zell, “i vigneti, sistemati a giropoggio, si trovano su di un ampio terrazzo naturale esposto a sud verso la valle dell’Adige, caratterizzato da suoli poco profondi, drenanti e ricchi di scaglie di calcare marnoso.
Il vigneto è gestito secondo i criteri della lotta integrata, senza l’utilizzo di prodotti insetticidi ma dove sono prediletti, per la difesa, prodotti non provenienti da sintesi chimica”.
Un vigneto insomma, a pergola semplice trentina di quindici anni di età media, dove “si sta progressivamente abbandonando il diserbo chimico a favore di pratiche più rispettose dell’ambiente e più efficienti per la biodinamica complessiva del suolo”. Vendemmia delle uve a mano in piccole casse, con raccolta “leggermente in anticipo rispetto alla maturazione completa, in modo da preservarne acidità e freschezza”, vinificazione in bianco dopo una breve macerazione sulle bucce a bassa temperatura.

Il Trento Doc Zell rimane sui lieviti per 28 mesi prima di essere sboccato, con un tenore lodevolmente zuccherino contenuto in 6 grammi litro.
Da un esemplare con sboccatura 2012 ho ricavato queste impressioni: colore paglierino oro intenso, luminoso di bella lucentezza e vivacità, perlage abbastanza fine e continuo, naso ben secco, asciutto, deciso, di timbro “maschio”, con buona complessità e fragranza, con note di fieno e fiori secchi, mandorle, agrumi e una nitida vena minerale – petrosa.
Bell’attacco al gusto, con struttura ben sostenuta, frutto vivo e succoso, bella rotondità e giusta morbidezza, apprezzabile articolazione e verticalità, con timbro salato e nervoso e una nitida vena di mandorla sul finale, fresco e vivo. Riuscire ad aggiudicarvene una bottiglia non sarà semplice, ma vale la pena comunque brindare a questo nuovo Trento Doc targato Trento anche per la collocazione dei vigneti. Prosit!

Cantina Sociale di Trento Le Meridiane
Via dei Viticoltori 2,4
38100 Trento
tel. 0461 920186
fax 0461 911226
sito Internet http://www.cantinasocialetrento.it/

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