Trento Doc Brut Casata Monfort Cantine Monfort

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero

Giudizio:
7


La località di Lavis, a pochi chilometri a nord di Trento, ha un’importanza non indifferente, per numero di ettari vitati, e per la qualità delle uve che vengono da quest’area, nell’ambito dell’economia vitivinicola trentina.
Ragion per cui, anche senza disconoscere il peso ed il ruolo che continua ad avere, anche se negli ultimi anni ha avuto problemi non indifferenti, una grossa realtà produttiva come la Cantina cooperativa La Vis, creata nel 1948 e oggi punto di riferimento di qualcosa come oltre 1200 viticoltori soci conferitori di uve, va sottolineato che il vino a Lavis (borgo) non è solo quello prodotto da questa grossa cantina sociale.
In questa località hanno sede e soprattutto vigneti cantine, quasi tutte di piccole e medie dimensioni che fanno parte dell’Associazione Vignaioli del Trentino, che esprimono una produzione di eccellente qualità e che corrispondono ai nomi di Bolognani, Cesconi, Maso Furli, Maso Poli, Giuseppe Fanti (nella località Pressano di Lavis).
Un’altra cantina attiva in Lavis dal 1945, quando venne fondata da Giovanni Simoni e che oggi, giunta alla terza generazione, è condotta da Lorenzo Simoni, sono le Cantine Monfort, con sede posta nel centro storico di Lavis presso il palazzo Monfort, un tempo residenza dei Conti de Melchiori.
Le uve per i vini di Cantine Monfort, Chardonnay, Pinot grigio, Muller Thurgau, Traminer aromatico, Lagrein, Pinot nero, ma anche uvaggi e recuperi di antiche varietà autoctone, provengono da vigneti posti in Val di Cembra e sulle colline sovrastanti Lavis e Trento, oltre che da Mezzocorona, Volano e Isera sono vinificate seguendo i sistemi tradizionali dell’enologia trentina.
Accanto ai vini fermi, Cantine Monfort vanta anche una piccola produzione di Trento Doc, un Brut denominato Casata Monfort, prodotto con uve Chardonnay (80%), Pinot Bianco (5%) e Pinot Nero (15%) provenienti dalle colline di Lavis e Meano, situate ad altitudini comprese tra i 300 e i 500 metri, da vigneti allevati a pergola trentina posti su terreni franco sabbiosi.
Le modalità di produzione prevedono diraspatura, macerazione a freddo delle uve, temperatura e fermentazione controllata, sosta sulle fecce nobili per 2-3 mesi e quindi una piccola parte del mosto viene fermentata direttamente in barriques e vi rimane fino al momento del “tiraggio”, operazione che viene fatta nella primavera successiva alla vendemmia, quando viene cioè preparata la cuvée, miscelando le partite di vino dello stesso anno con fermenti selezionati e liqueur de tirage. L’affinamento sui lieviti è intorno ai 30 mesi.


Ho recentemente avuto modo di degustare un campione con sboccatura dichiarata 2011, vino che ho trovato tecnicamente ben fatto, indiscutibile, ma un po’ carente dal punto di vista dell’equilibrio e della finezza.
Colore giallo paglierino verdognolo, mostra un naso molto particolare con note leggermente verdi che richiamano il sambuco e l’anice di una buona freschezza e incisività.
Bocca con qualche durezza, non perfettamente equilibrato con qualche spigolosità e un’acidità notevole nervosa non completamente bilanciata dal frutto che chiude leggermente asciutta. Da servire come aperitivo più che da proporre a tavola.

Cantine Monfort
via Carlo Sette 21
Lavis TN
e-mail info@cantinemonfort.it
sito Internet www.cantinemonfort.it

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