L’immagine negativa del Cava spinge i produttori spagnoli ad uscire dalla denominazione


Qualche preoccupante ombra si annuncia all’orizzonte del Cava, nome con il quale si designa la più importante denominazione del metodo classico spagnolo.
Come si può leggere in una news pubblicata sull’edizione on line della rivista britannica Decanter, sembrerebbe esserci una sorta di “fuga” dalla DO Cava, che conduce alla scelta di imbottigliare i vini semplicemente come “Spanish sparkling wine”, come “vini spumanti di Spagna” o “Vinos espumosos de España”, per dirla in spagnolo.
I motivi di questa decisione, secondo Josep Albet, presidente del Consejo Regulador della DO Penedes, denominazione che vede come centrale una varietà di uva fondamentale per il Cava come lo Xarel.lo – “El xarel·lo es la variedad de uva más cultivada en la DO Penedès” – consisterebbero nella “povera immagine” del brand Cava, che genererebbe frustrazione in parecchi produttori.
Questi sarebbero arrivati alla decisione di commercializzare le loro “bollicine” al di fuori della denominazione a causa dei prezzi estremamente bassi con i quali molti Cava sono commercializzati in vari mercati. Prezzi che rendono quasi impossibile per i produttori di Cava di alta qualità giustificare i loro prezzi con interlocutori commerciali abituati ad avere Cava da vendere a due euro nei supermercati.
Secondo alcuni commentatori spagnoli sarebbero già una decina i produttori di Cava che sono usciti dalla denominazione e altri cinque avrebbero intenzione di fare altrettanto entro il 2013. Per la proprietaria di una Bodega che ha lasciato la denominazione Cava nel 2011 la decisione era inevitabile “perché il marchio Cava era dannoso e non favorevole ai miei interessi commerciali”.
A parere del presidente del Consejo Regulador della DO Penedes é indispensabile una drastica riduzione dell’ampiezza della denominazione, perché se pure il 95% del Cava é prodotto in Catalogna, nella regione del Penedes, altre sei regioni spagnole hanno la possibilità di produrre Cava, ovvero Valencia, Aragona, Extremadura, Rioja, Navarra, Castilla y Leon. Sono 159 comuni della province di Barcelona (63), Tarragona (52), Lleida (12), Girona (5), La Rioja (18), Alava (3), Zaragoza (2), Navarra (2), Valencia (1) e Badajoz (1).

Vedremo se questa uscita dalla denominazione si rivelerà un fenomeno marginale (va registrata l’uscita di un’azienda di assoluta qualità e prestigio come Raventós i Blanc, la cui nuova etichetta si presenterà nel modo indicato qui sopra) o se la tentazione di rinunciare al marchio collettivo Cava, che sinora ha funzionato bene e consentito una facile e diretta identificazione del prodotto sui vari mercati, anche se effettivamente ha riguardato una maggioranza di vini non di grandissime ambizioni qualitative venduti a prezzo basso (elemento che ne ha determinato il successo su vari mercati esteri), contagerà un numero maggiore di aziende.
Una cosa è certa: se i motivi per abbandonare una denominazione possono essere anche solo la sua “povera immagine”, da quante denominazione italiane si dovrebbe registrare una fuga di massa?

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Attenzione! … non dimenticate di leggere anche Vino al vino

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