Franciacorta Nature 2008 Ronco Calino

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero

Giudizio:
8


Può sicuramente essere soddisfatto Paolo Radici, industriale bergamasco del settore tessile, dei risultati conseguiti nei nemmeno vent’anni intercorsi da quando nel 1996 decise di dedicarsi anche alla produzione di vino investendo, non come da un punto di vista puramente campanilistico sarebbe stato logico, ovvero nella bergamasca e nella non trascinante dal punto di vista dell’immagine e del prestigio zona del Valcalepio, bensì nell’arrembante Franciacorta.
Avendo avuto la fortuna di acquistare la propria tenuta, Ronco Calino, in un posto particolarmente bello, che comprende la villa che appartenne al mitico Arturo Benedetti Michelangeli ma soprattutto dieci ettari accorpati ad anfiteatro, tra Torbiato di Adro e la frazione Calino di Cazzago San Martino, e di circondarsi da consulenti di valore come Leonardo Valenti e Pierluigi Donna, Radici ha potuto ritagliarsi uno spazio significativo nel panorama franciacortino.
Questo sia grazie a vini fermi come l’Igt Sebino L’Arturo, un Pinot nero che nel 2002 si aggiudicò la prima edizione del Concorso del Pinot nero di Egna, sia grazie ai Franciacorta Docg che formano una gamma di sei vini. Il tutto per una produzione complessiva intorno alle 70 mila bottiglie.
Merito sicuramente dei pregi del terroir, considerato da molti uno dei più vocati di tutta la Franciacorta, ma anche di una tensione alla qualità che porta a lavorare con grande cura in vigna e nella nuova cantina interrata costruita ai piedi della collina vitata.
Qualche tempo fa, in un’ampia degustazione bendata di Pas Dosé ed Extra Brut sono rimasto più che positivamente colpito dal Franciacorta Nature annata 2008, cuvée di Chardonnay (80%) e Pinot nero (20%) provenienti dai vigneti Anfiteatro e Sottobosco posti in quel di Cazzago San Martino, frazione Calino, con esposizione a ovest, sud-ovest, con densità che raggiunge gli 8000 ceppi ettaro.
Un Franciacorta (che ha riposato 33 mesi sui lieviti), ottenuto solo da mosto fiore, un venti per certo del quale ha fermentato in legno in piccoli fusti di rovere francese.
Un esemplare con sboccatura gennaio 2012 mi ha dato queste impressioni d’assaggio: colore paglierino verdognolo brillante, perlage sottile e di buona continuità, naso con componente fruttata molto evidente (mela e pesca bianca) con accenni agrumati di bella piacevolezza e freschezza.
Bocca ampia, succosa, di salda costruzione, con buona componente fruttata evidente che dà ampiezza e struttura al vino e regala una persistenza succosa e golosa e un buon peso e consistenza al vino.
Proponetelo come aperitivo, ma darà il suo meglio su preparazioni (primi e secondi piatti) a base di pesce, anche con verdure, e su carni bianche.

Azienda Agricola Ronco Calino
Via Fenice 45
frazione Torbiato 25030 Adro (BS)
tel. 030 7451073
e-mail: info@roncocalino.it
sito Internet www.roncocalino.it

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