Trento Doc Blauwal Fratelli Cesconi

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
8


Ha fatto discutere qualche mese fa la decisione di una piccola e prestigiosa azienda come quella dei Fratelli Cesconi a Pressano, poco sopra Lavis proseguendo verso la Val di Cembra, di uscire dall’Istituto del Trento Doc spiegando a chiare lettere i motivi del dissenso.
Come aveva spiegato uno dei fratelli Cesconi, Lorenzo, “Non condivido la strategia dell’Istituto che parla solo di grandi progetti di marketing, mentre non si interessa della qualità. Il disciplinare ora è troppo permissivo, troppa resa per ettaro ad esempio. Ma non lo si vuole toccare, anche se al confronto con altre zone dimostra la sua debolezza e inoltre tutti i produttori più forti adottano da soli misure più stringenti”.
I Cesconi avevano criticato i prezzi “stracciati” nei supermercati con cui certi Trento Doc vengono posti in vendita e poi “la convivenza sotto lo stesso cappello di prodotti industriali molto spinti sulla quantità e sul basso prezzo (produttori che acquistano la base e poi spumatizzano, o che hanno rese per ettaro e alla pressa troppo alte: ma non tutto lo Chardonnay, soprattutto in fondovalle, è vocato per diventare Trentodoc)” e avevano chiesto “una maggiore uniformità se si vuole dare un’immagine unitaria, come si predica”. Parole chiarissime e difficilmente non condivisibili, che avevano dato chiaramente la misura dell’idea, decisamente più “alta” di quella  spesso industrializzata e senza particolare anima di talune grandi aziende, del Trento Doc che si ha in questa realtà produttiva celebrata per la sua Nosiola, l’uvaggio Olivar e gli altri bianchi, compreso lo Chardonnay Dolomiti IGT.
Per questo motivo, non avendo avuto nel mannello della settantina di Trento Doc degustati ad inizio settembre anche il loro vino ho pregati i Cesconi di mettermi in condizione di poter degustare il loro metodo classico, per capire, come nei fatti e non solo nelle lodevoli parole di principio, concepissero il loro Trento Doc.
E così eccomi di fronte ad una bottiglia del Blauwal, di cui ha scritto qualche tempo fa anche Walter Speller, sul sito Internet della celebre giornalista inglese Jancis Robinson, in un assaggio che mi ha dato la misura del rigore del loro approccio alle “bollicine” nobili, con un 100% chardonnay, uve che provengono dai vigneti più vocati della collina di Pressano, ad un altitudine di circa 300 metri di altezza con terreni mediamente profondi, con una notevole dotazione minerale, con vigneti coltivati a pergola con una densità di 3-4000 piante ad ettaro ed un’età media di 25 anni e resa in vigna di 80 q/ha circa, con fermentazione alcolica del mosto e successiva malolattica svolte in barriques di rovere dal terzo passaggio in poi.
Per il tiraggio i Cesconi hanno usato una cuvée composta di uve del 2007, che conferisce al vino tutta la ricchezza del frutto, con l’aggiunta di un 20% della cuvée che era stata usata per il precedente tiraggio (composta da uve del 2005 e 2006, annata quest’ultima caratterizzata da una vivace acidità). La sboccatura è avvenuta a inizio luglio dello scorso anno, dopo 40 mesi di affinamento, con l’aggiunta di un grammo/litro utilizzando uno sciroppo di vino (chardonnay 2007) e zucchero di canna. 5000 le bottiglie prodotte per un prezzo finale per la ristorazione di 15 euro + Iva, e un vino dal carattere acidico deciso, molto sapido e minerale.

E difatti assaggiandolo ho trovato un Trento Doc non per tutti i gusti, completamente anti-piacione, rigoroso, affilato, con un carattere di montagna, davvero molto trentino, di grande efficacia.
Colore paglierino brillante luminoso, perlage sottile e continuo, naso sottile, fresco, floreale, con note di frutta esotica abbastanza matura, fiori d’arancio, pietra focaia a determinare un bouquet essenziale, pulito, preciso, con nocciola non tostata in evidenza e pesca bianca.
Bocca molto secca, sottile, rigorosa, non di grande ampiezza, con acidità tagliente che spinge e grande mineralità, con una vena leggermente verde, un carattere di mandorla non tostata leggermente spigoloso e molto agrumato, con bella verticalità, da vino molto essenziale, fresco, montanaro non di grande ampiezza ma del nerbo preciso.
Un bel metodo classico da aperitivo, che non ha grande spalla e ricchezza ma buon equilibrio e sapidità e si fa bere decisamente bene.

Azienda Agricola Cesconi
Via Marconi 39
38015 Pressano (TN)
tel. 0461 240355
sito Internet www.cesconi.it

2 commenti

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2 commenti

  1. il Conte

    novembre 4, 2012 alle 9:27 pm

    Trovo i Cesconi chiari e coraggiosi come non mai nel mio Trentino fatto di reciproci compromessi e diverse ragioni – quasi da moviola tv su un campo di calcio.
    Bravi e bravo Ziliani che racconta cose di cui in Trentino nessuno ama parlare…per pudore o vergogna ?

  2. Marcello Delucca

    gennaio 18, 2013 alle 10:04 pm

    Ho degustato questa sera a Mezzolombardo il Blauwal dei fratelli Cesconi.
    Un ottimo bicchiere. Mi ritrovo in molti particolari di olfatto e gusto descritti da Ziliani.

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