Oltrepò Pavese Cruase Testarossa 2007 Cantina La Versa

Denominazione: Oltrepò Pavese Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero

Giudizio:
6


Un anno dopo aver degustato l’annata 2005, quando il vino non era ancora presentato in etichetta come Cruasé, ma semplicemente come Oltrepò Pavese Doc (e non ancora Docg) Rosé, ho voluto nuovamente mettere alla prova, ora che viene proposto come prima uscita di Cruasé Docg, la cuvée Testarossa, in versione rosato, della storica Cantina La Versa di Santa Maria della Versa, nel cuore dell’Oltrepò Pavese vinicolo.
L’ho fatto, dopo aver scritto anche della cuvée Testarossa 2005, sperando di avere un riscontro sostanzialmente positivo come avevo avuto valutando il 2005 di questo vino che l’azienda definisce “L’anima ribelle del Pinot Nero declinato sulle tinte del rosa”, o ancora “la nuova anima dello spumante La Versa”.
Espressione di uve Pinot nero 100% provenienti da vigneti di proprietà dei vignaioli di La Versa, concepiti con selezioni clonali particolarmente adatte a dare basi-spumante di pregio, con viti allevate a spalliera sulle colline dell’Alta Valle Versa su un suolo di origine sedimentaria marina, con argille finissime e resa media di uva per ettaro contenuta in 80 quintali, nasce un mosto che dopo essere stato pigiato sosta insieme alle bucce per 8 ore a basse temperature (+ 6°), con successiva separazione del mosto fiore che fermenta con lieviti selezionati, a temperatura controllata.
E una permanenza di 36 mesi dalla vendemmia a contatto coi propri lieviti di fermentazione prima della sboccatura.
Ad assaggio fatto, non posso che rimpiangere il Testarossa Rosé del 2005, quando non era ancora Cruasé, perché in questo Testarossa Cruasé 2007, sarà forse la sboccatura recentissima (in retroetichetta si legge secondo trimestre 2012) non ho trovato traccia di quanto l’azienda rivendicherebbe essere una caratteristica, ovvero “un vino riconoscibile per la ricercata eleganza e il sapore raffinato”.
Ho trovato, invece, le consuete note non esaltanti, almeno per il mio gusto, di tanti Oltrepò Pavese Docg ottenuti da Pinot nero in purezza. Una forte, sottolineata, eccessiva, altro che un “piacevole accenno”, vinosità al palato, una pesantezza, un’assenza di quella “leggerezza” di quel “frisson” che conferiscono ad un metodo classico, tanto più se rosé, quando ben riuscito, una contagiosa, irrefrenabile piacevolezza che invoglia al bere.
Che dà morbidezza cremosa e la giusta sostanza al palato, che anche se il Pinot nero conferisce struttura e potenza, deve rimanere leggero delicato e non, per usare un termine lombardo, “gnucco”, ovvero statico, fiacco, pesante.
Bello il colore di questo Cruasé Testarossa 2007, un rosa tenue, salmone pallido buccia di cipolla, fine e continuo il perlage, ma qui, ahimé, finiscono le note positive, perché l’impatto olfattivo propone un naso fitto, molto compatto, di buona maturità, senza particolari “sgranature” né complessità, con il classico carattere molto agrumato e “pompelmoso” oltrepadano a dominare, accenni di ribes e lampone e un carattere molto secco, deciso, che non mostra aspetti floreali e fa già pensare di trovarsi di fronte ad un “vinone”… Con le bollicine.
L’attacco in bocca è molto secco, asciutto, leggermente amaro, il gusto pieno e compatto, con una vinosità importante, poca morbidezza e dolcezza di frutto, una materia prima importante, ed il vino sembra quasi bloccato, privo com’è di dinamismo e di sviluppo, molto persistente, pieno, ma troppo carente, di finezza e di eleganza, con l’acidità che spinge ma poca freschezza.
Ovviamente, con queste sue caratteristiche, impensabile proporlo come aperitivo, e naturale portarlo a tavola, in abbinamento a piatti, questi sì ben consigliati dall’azienda, come tartare di tonno, calamari ripieni, involtini di pesce spada.

1 commento

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Un commento

  1. Massimo Barbolini

    ottobre 17, 2012 alle 10:27 am

    Mi e’ piaciuto moltissimo il Cruasè 2007 o 2008 non ricordo esattamente di Calatroni Cristian Dosaggio Zero sboccato a primavera 2012. Sono curiosissimo di assaggiare anche questo. Grazie per le degustazioni sempre precise e corrette. Molto didattiche 😀

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