Franciacorta Extra Brut Boschedor 2008 Bosio

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero

Giudizio:
8


Capita raramente, in una Franciacorta che comprende ormai svariate aziende che possono contare su decine di ettari e dove gli investimenti portano ad avere vigneti in località diverse (ognuna con caratteristiche differenti ed in grado di conferire alle basi acidità piuttosto che struttura, freschezza piuttosto che corpo o profumi), trovare una realtà produttiva che abbia concentrato l’intera superficie vitata in un unico comune.
Uno di questi rari casi (come ad esempio la Derbuscocives che ha orgogliosamente scelto di lavorare esclusivamente con uve di Erbusco) di azienda che ha tutti gli ettari in una sola località è rappresentata da una cantina di Timoline di Corte Franca, Bosio, avviata da Luigi Bosio nel 1990, ma ufficialmente dotata di cantina autonoma giusto dieci anni fa, nel 2002, i cui venti ettari vitati si trovano tutti nel territorio di Corte Franca.
Una zona storica per la Franciacorta, comune nato nel 1928 dalla fusione dei comuni di Borgonato, Colombaro, Nigoline e Timoline, che ora ne costituiscono delle frazioni, che ha visto i natali, oltre che di Bosio, nientemeno che di uno dei primissimi pionieri di questa ambiziosa zona vinicola bresciana, Guido Berlucchi.
Non sappiamo se la scelta dell’azienda Bosio, la cui conduzione è oggi assicurata dai figli di Luigi Bosio, Cesare, agronomo, e Laura, sia casuale o dovuta alla convinzione che quest’area centrale della Franciacorta costituisca una sorta di speciale enclave o di “grand cru”. In grado di conferire una personalità del tutto peculiare ai vini, Curtefranca e Franciacorta, per una produzione di poco inferiore alle centomila unità, che vengono prodotti da questa famiglia giunta alla terza generazione in campo agricolo.
Dei loro Franciacorta, circa 50 mila bottiglie di Brut, 20 mila di Satèn, 15 mila di Rosé, poi molte altre meno di Brut millesimato e del Pas Dosé riserva Girolamo Dosio, 60 mesi sui lieviti, con un 70% di Pinot nero, realizzati con la consulenza dell’enologo Marco Zizioli, mi è capitato di degustare recentemente, restando più che favorevolmente colpito, l’Extra Brut Boschedor annata 2008, cuvée paritaria di Chardonnay e Pinot nero, parzialmente affinata in legno, e sottoposta ad un affinamento sui lieviti non inferiore ai trenta mesi.
Non un vino straordinario, ma uno di quei Franciacorta che riescono ad abbinare un elemento indispensabile come la piacevolezza e la gradevolezza di beva ad una buona personalità, un vino dove la componente fruttata, che è uno degli aspetti che differenziano e caratterizzano i metodo classico della zona bresciana, è unita ad una buona freschezza e sapidità.
Colore paglierino di media intensità, perlage abbastanza fine e continuo, si propone con un naso molto secco, deciso, essenziale non di grande espansione e spettacolarità aromatica, ma con maturità e ampiezza, molto preciso, diretto, incisivo e con ricchezza di sale.
Bocca ampia, succosa, piena, con una buona cremosità sul palato e una bollicina viva, con persistenza lunga e piena, calibrata acidità. Un Extra Brut molto piacevole e continuo al gusto che consiglio di servire come aperitivo o abbinare ad antipasti e preparazioni fredde a base di pesce.

Azienda agricola Bosio
via Mario Gatti, 4
Timoline di Corte Franca (BS)
telefono 030 9826224 – 030 984398
e-mail info@bosiofranciacorta.it
sito Internet www.bosiofranciacorta.it

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