Franciacorta Extra Brut Castellini 2008 Al Rocol

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
7


Rassegnatevi, cari lettori di Lemillebolleblog.
Se volete degustare questo Extra Brut millesimato, nonché gli altri Franciacorta, Brut Cà del Luf, Satèn Martignac e Rosé Le Rive, (oppure anche i Curtefranca bianco e rosso e gli Igt Sebino) prodotti da questa piccola azienda agricola, che conta su nove ettari di vigneti, in larga parte terrazzati scavati nella roccia calcarea, condotti con sistemi di allevamento a guyot e a cordone speronato, che hanno fatto parlare ad alcuni di una forma di “viticoltura eroica”, c’è un solo modo per farlo.
Cosa ancora più agevole se siede residenti in Lombardia, dovete semplicemente programmare una piacevole trasferta in terra di Franciacorta e venire a gustarlo, nel migliore modo possibile, a tavola, abbinato ai giusti piatti, dove viene prodotto, a Ome, nella parte più settentrionale, ma ricca di fascino da un punto di vista paesaggistico della zona vinicola bresciana.
Credo sia una soluzione piacevolissima, perché l’azienda produttrice di questo valido Extra Brut, che ho avuto modo di apprezzare in una recente degustazione, non è un’azienda come le altre, ma un’azienda agrituristica, Al Rocol, nata nel 1996, dove oltre a produrre vino (e altre cose buone come mieli e olio d’oliva) c’è un ristorante che propone una gustosa cucina di casa.
E si possono fare visite e degustazioni, conoscere cosa sia una fattoria didattica e per chi volesse trascorrere alcuni giorni di relax, sperimentare l’ospitalità in camere e appartamenti, visto che sono a disposizione 35 posti letto.
Quella proposta dalla famiglia Vimercati Castellini è una proposta a 360 gradi, che ha inizio nei primi anni del Novecento quando “il compito di governare sulla proprietà su cui operavano quattro famiglie di mezzadri, è stato suddiviso tra la signora Gina Castellini e suo fratello Isacco”.
Dal 1992 subentra il figlio Giovanni Vimercati, che sceglie di valorizzare la parte vitivinicola e oggi ad affiancarlo nella conduzione dell’azienda sono i figli Gianluigi e la sorella Francesca, mentre ad occuparsi della cucina è la moglie (e madre) Daniela Mantovani.
Il tutto a soli venti chilometri da Brescia e qualcosa di meno da Rovato. Nonostante la produzione venga praticamente assorbita interamente dalla vendita diretta in cantina e dalla proposta nel ristorante e agriturismo, i Franciacorta del Rocol non sono certo dei vini “da battaglia”, ma sono dei vini che in quanto a materie prime utilizzate, tecnica di produzione, non hanno nulla da invidiare a quelli delle normali aziende agricole.
Basta provare, per credere, questo Extra Brut 2008, tre soli grammi di zucchero per litro, ben secco e nervoso il giusto, ottenuto da 100% uve Chardonnay, lasciato fermentare in bottiglia per almeno 36 mesi e ideale da proporre, oltre come aperitivo, a tutto pasto.
Colore paglierino oro vivo, perlage vivace, mostra un naso con un leggero accenno di maturità, note di crosta di pane e lieviti in evidenza che prevalgono su leggere note agrumate, di fiori bianchi, ananas e frutta esotica.
La bocca è viva, nervosa, non di grande ampiezza, ma molto diretta incisiva e sapida con un’acidità scattante che spinge e una buona persistenza lunga e verticale ricca di sale. Provare per credere.

Agriturismo Al Rocol
via Provinciale 79
Ome BS
tel. e fax 030 6852542
e-mail info@alrocol.com
sito Internet www.alrocol.com

2 commenti

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2 commenti

  1. Cris

    settembre 9, 2012 alle 10:18 pm

    Condivido.

  2. roberta

    dicembre 6, 2016 alle 5:24 pm

    Ho visitato la cantina e assaggiato due tipi di bollicine. Veramente buone.

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