Trento Doc Brut San Michael

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero

Giudizio:
3.5


Sbaglierebbe, e di grosso, chi pensasse che nell’epoca della comunicazione diffusa assicurata da Internet e dall’accesso semplice e immediato alla Rete comunicare, e farlo in maniera eloquente e diffusa, costituisca un’esigenza fortemente sentita.
Per molti produttori di vino, forse per una forma di timidezza o di ritrosia, perché magari pensano di spendere meglio il loro tempo lavorando in vigna e cantina che davanti ad un computer, o perché sentono che scrivere non è il loro mestiere, essere presenti su Internet sembra costituire una sorta di condanna, che subiscono come una sorta di “male necessario” e la cui portata cercano di ridurre ai minimi termini.
Sono tantissimi difatti le pagine Web di tante aziende vinicole italiane, soprattutto le più piccole e artigianali, che quanto ad informazioni e dettagli sull’azienda, sui vini prodotti, la filosofia produttiva, il modo di vedere il vino dei loro responsabili sono piuttosto lacunose.
Pagine che offrono un’informazione così essenziale e stringata e ridotta all’osso che si fa fatica a considerarla “informazione”.
Uno di questi casi, che suscita quasi “tenerezza” per la sua manifesta ritrosia alla comunicazione, è offerto dalle pagine Web, completate, perché è un must averla, non importa quanto comunicativa, da una pagina Facebook, di un piccolissimo produttore di Trento Doc, di cui mi era sostanzialmente piaciuto, nel corso di una degustazione fatta qualche tempo fa, un Brut, San Michael.
Fatte un po’ di ricerche in Rete sono approdato ad un sito Internet, che ha parte la singolare scelta di inserire il termine “spumante” (che nel caso di un Trento Doc non dovrebbe assolutamente comparire: non si crede forse che la denominazione specifica indichi già sufficientemente di che prodotto si tratti?) nel dominio, proporrei per il titolo di sito più essenziale e poco comunicativo dell’universo Web.
Il suo autore, il piccolo produttore di Trento Doc e vignaiolo che corrisponde al nome di Corrado Linardi, si limita difatti a dirci che “da una mai sopita passione per lo spumante metodo classico, ed il vivace rigoglio di interesse che finalmente circonda questo particolare settore, nasce SAN MICHAEL.
Poche migliaia di bottiglie, con l’intento di ottenere un prodotto che esalti la peculiarità di un territorio a vocazione spumantistica estremamente generoso e unico. Il tutto nel rigoroso rispetto del disciplinare TRENTODOC. Attualmente a disposizione, le tipologie BRUT e ROSÉ, alle quali farà seguito, dopo una necessaria, fresca, quieta e prolungata (almeno 36 mesi) maturazione sui lieviti, la RISERVA”.
Poi ancora pochissime parole relative alla cantina e alla possibilità di visita “La cantina con accesso da piazza Degasperi a San Michele a/A (TN) è aperta al pubblico il sabato con il seguente orario: 8-30 – 12.30 – 14.30 – 18.30” e ancora un più ridotto numero di parole quando si leggono le schede tecniche e “descrittive” (se possiamo definirle così) di Brut e Rosé (che all’assaggio mi ha convinto meno del Brut).
Denominazione “Spumante metodo classico Trento D.O.C., tipologia Brut, uve Chardonnay e Pinot nero, zona di produzione, fasce collinari a nord di Trento”, permanenza sui lieviti, presa di spuma e permanenza almeno 15 mesi”. Appaiono anche i dati analitici di base che ci informano che il Brut presenta 8,5 grammi di zucchero per litro.
Solo per vie traverse sono poi riuscito a sapere che la cuvée è formata per l’80 per cento da Chardonnay e per il 20% da Pinot nero e che la data di sboccatura del campione che avevo degustato è 2010. Altro non è dato sapere.
Quel che più conta è però che questo Trento Doc Brut tanto ritroso a raccontarci molto di sé riesce a comunicare e all’assaggio piace, con il suo colore paglierino verdognolo decisamente scarico e quasi traslucido, il naso decisamente molto Chardonnay trentino, fresco e vivo, con una bella componente floreale in evidenza che dà fragranza e apertura e si completa con accenni agrumati, una vena di mela verde e una certa sapidità molto fresca e viva.
Bene anche la bocca, molto secca, decisa, incisiva con una notevole energia e linearità e un gusto nervoso, sapido, con acidità che spinge e una buona costruzione, buon equilibrio e piacevolezza e finale pulito su vena di mandorla. Caratteristiche che fanno pensare ad un suo ottimale utilizzo come aperitivo o su antipasti freddi.

SAN MICHAEL
di Linardi Corrado
Piazza Degasperi
38010 San Michele all’Adige TN
Telefono 333 9300321 fax 0461 651263
e-mail info@spumante-sanmichael.it
sito Internet http://www.spumante-sanmichael.it/

3 commenti

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3 commenti

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  2. Corrado

    settembre 4, 2012 alle 8:25 am

    Eccoci, abbiamo letto con curiosità la Sua pubblicazione su “Mille Bolle Blog” relativa alla nostra azienda. Ci è apparsa molto divertente l’analisi della nostra capacità comunicativa e non possiamo darle torto, è evidente che non è una scusa plausibile, ma il nostro impegno nella produzione del San Michael è subordinato ad altre attività, infatti non siamo produttori professionisti. Abbiamo iniziato a produrre spumante molti anni fa per piacere personale. Solo tre anni fa abbiamo deciso di avviarci nel mondo commerciale entrando anche in “TrentoDoc” ed abbiamo intenzione di proseguire, possibilmente crescendo professionalmente in tutti i settori.
    Se da un lato ci ha fatto sorridere il suo commento sulla nostra capacità comunicativa, dall’altro ci ha inorgoglito il commento legato al prodotto.
    Sappiamo che tra breve verrà a Trento per effettuare delle degustazioni, compatibilmente con i suoi impegni saremmo comunque onorati di ospitarla nella nostra piccola cantina.
    PS. I prodotti che degusterà a Palazzo Roccabruna saranno:
    • San Michael Brut Trento Doc vendemmia 2008, sboccatura 2012;
    • San Michael Brut Rosè Trento Doc vendemmia 2009, sboccatura 2012.

    A disposizione per ulteriori chiarimenti inviamo i nostri più cordiali saluti.

    Corrado ed Alessandro

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