Trento Doc Brut 2008 Letrari

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero

Giudizio:
9


Datemi pure del fissato, dello scarsamente originale, del prevedibile, ma cosa posso farci se ogni volta che mi capita di berli i Trento Doc (li chiamo così anche sulle loro etichette figura purtroppo quella paroletta inutile che è Talento) di quella attivissima azienda che è la Letrari di Rovereto, mi piacciono tantissimo?
Cosa posso farci se sono persuaso che con altre dieci aziende di questo livello presenti in Trentino l’immagine, la popolarità, la credibilità, la diffusione del Trento Doc (“ammirare” il fantasmagorico sito Internet istituzionale con news “aggiornate” allo scorso dicembre…) sarebbe ben altre rispetto all’attuale?
Eppure Letrari non ha certo la notorietà universale degli “azionisti di maggioranza” della denominazione, o la potenza delle due cantine social/cooperative che figurano al secondo e terzo posto come numero di bottiglie prodotte, o di qualche altra azienda che fa numeri interessanti, ma dei cui vini si parla ben poco.
Produce un quantitativo di qualche decina di migliaia (giunto ora alla rispettabile quota di 60 mila) di bottiglie, distribuite in una gamma fin troppo vasta che oltre alla punta di diamante, 976 riserva del fondatore, comprende Brut, Brut riserva, Brut Rosé, l’altro Rosé denominato + 4, Dosaggio Zero e Dosaggio Zero riserva.
Vini tutti tecnicamente impeccabili – Leonello Letrari, il patron, ha prodotto le sue prime “bollicine” qualcosa come cinquant’anni fa, nel lontano 1961 (lo stesso anno in cui Franco Ziliani, l’enologo, iniziava il sogno diventato poi Franciacorta…) e la figlia Lucia che lo affianca ha la stessa passione per “le bolle” – dotati di una straordinaria bevibilità, di un grande equilibrio e di una personalità che li rende, mio personale punto di vista di cronista del vino che questa azienda conosce da vent’anni (e di cui ama moltissimo il Trentino Marzemino, l’uvaggio rosso Maso Lodron, il bordolese con variante trentina Ballistarius, e poi il Manzoni bianco e la cuvée Fossa Bandita…), esemplari nel panorama purtroppo non vastissimo e direi piuttosto bloccato, senza grandi dinamismi e novità, del metodo classico della provincia di Trento.
Lasciando da parte le riserve, che grazie ad un più lungo affinamento sui lieviti, 36, 48 mesi e più, 96 per il “Fondatore”, hanno una caratura superiore, un prezzo più importante e una struttura che suggerisce di portargli golosamente a tavola e di abbinarli, secondo estro, gusto e fantasia, alla più ampia gamma di piatti a base di pesce, verdure e pesce, carni bianche, voglio richiamare la vostra attenzione sul Brut base, che però è millesimato, con 24 mesi di riposo sui lieviti ed una composizione che prevede generalmente un 85 per cento di Chardonnay ed un 15% di Pinot nero.
Stappata di recente, una bottiglia del 2008, con sboccatura 2011, si è fatta apprezzare senza se ne ma e bere piacevolmente sino all’ultima goccia.
Colore paglierino oro squillante con bella luminosità, brillante, traslucido, multiriflesso, perlage sottile, naso di notevole incisività e personalità, ampio, fresco, vivo, con bel mix floreale-fruttato-minerale che abbina intensità e complessità a freschezza, con note di miele, pietra focaia, mandorla, cioccolato bianco, una vena agrumata precisa a costituire un insieme molto fragrante e incisivo.
Bocca di grande energia e nerbo diritto, nervoso, non di grande ampiezza e costruzione ma con un’acidità che spinge ben supportata da un frutto croccante, gusto secco, verticale, molto pulito. Splendido Trento Doc da aperitivo, con finale sapido che lascia la bocca molto pulita e fresca. Stappare per credere…

Azienda Agricola Letrari
Via Monte Baldo 13/15
38068 Rovereto (Tn)
tel. +39 0464 480200
fax +39 0464 401451
e-mail info@letrari.it
sito Internet www.letrari.it

3 commenti

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3 commenti

  1. Lucia

    agosto 1, 2012 alle 10:44 am

    Grazie Franco per riconoscimento che hai voluto dare al nostro lavoro di piccoli produttori. L’augurio poi è che il nostro Trentino e quindi tutti i suoi prodotti un giorno siano ampiamente riconosciuti dal pubblico degli estimantori. Un brindisi a tutto TRENTODOC…

  2. Pingback: Trentino Wine Blog » Ziliani: TRENTO Letrari e TRENTO in cucina

  3. Pingback: Trento Doc Brut 2009 Letrari | Il Prosecco

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