Oltrepò Pavese Cuvée della Casa 2008 e Cruasé 2009 Francesco Montagna

Denominazione: Oltrepò Pavese Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero, Chardonnay

Giudizio:
7

Denominazione: Oltrepò Pavese Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero

Giudizio:
8


Alzi la mano chi, vivendo fuori dall’enclave dell’Oltrepò Pavese, dove peraltro non sempre si è profeti in patria, conosce i metodo classico, targati Berté & Cordini, della storica azienda vinicola di Broni Francesco Montagna.
Ben pochi immagino, anche perché le bottiglie prodotte sono solo quindicimila, spalmate su tre diverse tipologie. Però anche se disponibili solo in quantitativo ridotto, questi metodo classico, fortemente segnati dalla predominanza del Pinot nero, meritano di essere conosciuti.
Come vale la pena fornire qualche notizia, più di quelle, molto stringate e super essenziali, che si trovano sul sito Internet aziendale.
Le Cantine Francesco Montagna nascono nel 1895 a Broni, e negli anni Settanta del Novecento i tre figli di Francesco Montagna decisero di non continuare l’attività e di vendere l’azienda. Natale Berté, a quei tempi enologo della Cantine Conte Carlo Vistarino (dove rimase nove anni), la sorella Mariella Berté e Antonio Cordini, che lavoravano in tutt’altro settore, quello degli autotrasporti, venuti a conoscenza della possibilità di rilevare questa azienda storica, la acquistarono nel 1974.
Intorno agli anni Novanta entrarono in organico Luca e Marzia Cordini e da qualche anno si è aggiunto il giovane Matteo Berté che ho avuto modo di conoscere e avere vicino di tavolo durante la bella serata organizzata al Ristorante Prato Gaio.
La produzione aziendale si aggira sulle settecentomila bottiglie, principalmente concentrata sulle tipologie Bonarda dell’Oltrepò Pavese, Pinot Nero OP vinificato in bianco frizzante, Pinot Nero OP vinificato in bianco Spumante e Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese seguita poi da tante altre.
Una produzione distribuita su tre linee: la Montagna etichetta rotonda esclusiva per il canale GDO; la Viti di Luna, linea base varietale e la linea Berté&Cordini, la “top di gamma”, che comprende gli Oltrepò Pavese Metodo Classico più altri vini che prendono il nome dal vigneto da cui provengono, ovvero selezioni di vigneto.
L’azienda possiede quindici ettari vitati, concentrati quasi tutti nel comune di Montù Beccaria, tranne due nel comune di Zenevredo. Le altezze dei vigneti variano da 150 a 280 metri, i terreni sono principalmente marnosi con buona presenza di argilla e calcare. Ci sono vigneti molto vecchi di 40-50 anni a cui si affiancano vigneti recentemente impiantati. Le varietà sono quelle classiche dell’Oltrepò: Croatina, Pinot Nero, Barbera principalmente. Per i reimpianti c’é volontà di piantare le varietà dell’Oltrepò minori come l’Ughetta di Canneto seguita da altre che sono in fase di approvazione e omologazione.
Al momento attuale, precedentemente al momento del reimpianto vi è uno studio per quanto riguarda caratteristiche pedoclimatiche (terroir), allo scopo di piantare le giuste combinazioni vitigno-portinnesto per ogni singolo appezzamento.
Non essendo sufficienti gli ettari vitati di proprietà l’azienda Montagna acquista uve (circa l’ 85% del proprio fabbisogno) da circa una trentina di conferitori provenienti da più o meno tutte le zone più vocate dell’Oltrepò: Valle Versa, Valle Scuropasso, Montalto Pavese e Casteggio. Gran parte della Croatina viene da Rovescala e Montù, il Pinot Nero dalla Valle Versa e Montalto, il Riesling da Montalto e Vallescuropasso. L’uva acquistata serve principalmente per la produzione delle linee commerciali “Viti di Luna” e “Montagna”.
Per la Bertè & Cordini vengono utilizzate principalmente le uve provenienti dalle vigne di proprietà, così come per gli Oltrepò Pavese metodo classico, con una selezione di Pinot e Chardonnay in piccola quantità (5% del totale) da parcelle molto vocate di conferenti per ottenere maggiore equilibrio e complessità nelle cuvée. I vigneti sono condotti secondo i principi della lotta integrata e come fertilizzanti si usa solo compost naturale che arriva dalla provincia di Pavia.
I tre OP Metodo Classico Berté & Cordini sono: Cuvée Tradizione (100% Pinot Nero), Cuvée della Casa (85% Pinot nero e 15% Chardonnay) e Cruasé (100% Pinot nero). La Cuvée della Casa ed il Cruasé vengono venduti al pubblico in cantina a 12,5 Euro.
Nei progetti futuri dell’azienda un altro metodo classico, una riserva con un affinamento di sei anni sui lieviti, un vino su cui si sta già lavorando da un paio di anni.
Detto ampiamente dell’azienda, passiamo ai due vini che ho avuto modo di degustare nel corso della mia ormai più volte ricordata degustazione svoltasi al Consorzio tutela vini di Broni.
Dapprima l’annata 2008 della Cuvée della Casa Berté & Cordini, 85% Pinot nero e 15% Chardonnay, con 24 mesi di permanenza sui lieviti, tipologia Brut, con 7,5 grammi di zucchero litro, con sboccatura del maggio 2011.
Bella vivacità cromatica, un paglierino oro intenso e luminoso, perlage abbastanza fine e continuo, naso molto agrumato, maturo, con note quasi di cedro candito e frutta secca e sfumature di pesca noce, con una bella ampiezza e definizione.
La bocca appare leggermente meno ampia di quanto il naso annunciasse, molto secca, decisa, più larga che verticale, con una notevole consistenza e una buona struttura e solo un filo di freschezza di quello che sarebbe lecito attendersi sul finale.
Migliorano le cose con il Cruasé 2009, Oltrepo Pavese Metodo Classico Pinot Nero Rosé DOCG, Pinot nero in purezza, ottenuto da una vinificazione in rosa, con spremitura soffice e progressiva delle uve volta ad ottenere un mosto fiore rosato. Affinamento sui lieviti più breve, solo 18 mesi, 7 grammi litro di zucchero.
Ho degustato un campione con sboccatura del febbraio 2012 che mi è piaciuto per la sua bella intensità cromatica, un salmone scarico – sangue di piccione con una bella vivacità e brillantezza, perlage sottile, naso molto ricco, maturo, vinoso, con lamponi e ribes e ciliegia in evidenza, una buona definizione nitida e una certa succosità.
Bene anche la bocca, ampia, piena, consistente e carnosa, con una bella materia e struttura piena, vinosità accentuata, bella persistenza lunga e vivace e finale che non ha note amare e regala una buona piacevolezza.
Valido come aperitivo, esprimerà sicuramente il proprio meglio portato a tavola, abbinato alla gamma dei salumi locali, ad antipasti saporiti, primi piatti di pasta o riso, secondi a base di pesce, carni bianche.

Cantine Francesco Montagna
Via Cairoli 67 Broni
tel. 0385 51028
sito Internet http://www.cantinemontagna.it/home.htm

 

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