Franciacorta Dosage Zero Zero 2004 Gatta

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero

Giudizio:
9


Sono decisamente una minoranza, intorno a 400 su un totale di 2500 complessivi, in larghissima parte appannaggio di Chardonnay e con una percentuale decisamente minore di Pinot bianco, gli ettari di Pinot nero in Franciacorta.
Così pochi, anche perché il corretto ambientamento o meglio la scelta della giusta collocazione dell’uva rossa borgognona pone decisamente più problemi rispetto allo Chardonnay, che non solo tutt’oggi giocoforza, a dispetto di quanto direbbe il buon senso, il disciplinare del Franciacorta Rosé, leggete qui, testualmente recita: “per la produzione del “Franciacorta” Rose’, la percentuale delle uve Pinot nero vinificate in rosato deve essere  almeno  il  25%  del totale“, (quando sarebbe invece giusto pensare ad una percentuale minima del 50% e più), ma le aziende fanno bene attenzione, anche perché lavorare con quest’uva croce e delizia non è facile, a dosare il contributo del Pinot nero.
Tenuto conto di una simile evidenza non si può non rimanere colpiti trovandosi di fronte ad un’azienda che non solo, molto giudiziosamente, ha scelto di produrre il proprio Rosé solo con Pinot nero, e che per il proprio Extra Brut ne utilizza non meno del 30 per cento in cuvée, ma che ha fatto la coraggiosa originale scelta, avendo la fortuna di poter contare su vigneti di Pinot nero particolarmente vocati, di puntare su un Blanc de Noir per il proprio Dosage Zero.
L’azienda in oggetto, attiva in quella zona orientale della Franciacorta (parlo dell’areale che da Rodengo Saiano arriva a Gussago e Cellatica) che per anni è stata un po’ “snobbata” ma che da qualche tempo sta offrendo significative sorprese, grazie alla capacità di conferire peculiare personalità e carattere ai vini che ne sono espressione, vanta una ventina d’anni di storia produttiva, arrivata due decenni dopo rispetto a quando la famiglia Gatta, negli anni Sessanta, giunse a Gussago da Bovegno in val Trompia.
Fu Mario Gatta, figlio di Angelo, a togliersi la soddisfazione di produrre (con l’aiuto del fratello Sergio) vino in questa zona di alta collina, dove i vigneti sono spesso terrazzati, e il terreno dotato di un consistente substrato di roccia calcarea.
Oggi la produzione, da 28 ettari vitati, situati in collina tra Cellatica (Campiani) e Gussago (La Stella), riguarda 130 mila bottiglie che comprendono anche i Doc Cellatica e Curtefranca.
Ai Gatta, a Mario e alla moglie si sono oggi affiancati i figli Nicola e Giuseppe, piacciono i Franciacorta lungamente elaborati e affinati senza fretta in cantina, tanto che producono da metà anni Novanta un millesimato, denominato Arcano, che riposa sui lieviti qualcosa come 10-11 anni. Il loro modo di lavorare (in vigneto applicano la lotta guidata), prevede che i vini di base non si affinino in legno, ma le liqueur utilizzate sono costituite da vini dell’azienda lungamente affinati in barrique, e anche per gli altri vini della gamma il tempo non viene mai lesinato.
Oggi le riserve si affinano nella vecchia cantina di Gussago e la lavorazione e l’affinamento del resto della produzione avviene in una cantina attrezzata a Cellatica.
A colpirmi decisamente, in una recente degustazione di molte decine di vini, è stato il loro Dosage Zero, denominato Zero, millesimato 2004, prodotto in 10 mila bottiglie (35 mila per il Satèn), per il quale, come dicevo, è stato utilizzato esclusivamente Pinot nero, vendemmiato nella quarta settimana di agosto, proveniente da un unico appezzamento, particolarmente vocato per quest’uva, in comune di Cellatica. Affinamento molto lungo, 60 mesi, per una commercializzazione iniziata nel 2011.
Un Franciacorta che mi ha convinto senza se ne ma: bellissima la vivacità e la brillantezza del colore paglierino oro vivo, sottile e continuo e decisamente fine il perlage.
Naso molto ricco e compatto variegato con bel mix floreale fruttato, con note di agrumi canditi, pompelmo frutta gialla, albicocca seccata, ananas, frutta secca tostata, bocca larga, piena, succosa, con una bella integrità e ricchezza, bolla ancora viva e croccante per un gusto asciutto e nervoso, ricco di sapidità e mineralità, con acidità che spinge ancora, grande energia e finale lungo vivo teso e persistente.
Un Dosage Zero da portare e godere a tavola, abbinandolo a frutti di mare, pesci, crostacei e carni bianche.

Azienda agricola Famiglia Gatta
via San Rocco 33/37 Gussago BS
sede operativa via Badia 70 Cellatica BS
tel. 030 314649
e-mail info@famigliagatta.it

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