Trento Doc Maso Martis Brut 2008 e Brut Riserva 2005 Maso Martis

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero

Giudizio:
8

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero, Chardonnay

Giudizio:
8


L’universo del Trento Doc, la denominazione relativa ai metodo classico prodotti in provincia di Trento, pur essendo in larga parte dominata da un unico soggetto che da solo comprende oltre il cinquanta per cento della produzione complessiva, e da alcuni soggetti, soprattutto cantine cooperative, che producono qualche centinaio di migliaia di pezzi, è fortunatamente animato e vivacizzato e direi anche caratterizzato da una serie di piccole realtà produttive di piccoli numeri ma di qualità molto interessante.
Una di queste, con sede a Martignano, ai piedi del Monte Calisio (detto anche Argentario) sopra Trento, a 450 metri di altitudine: un terreno montano che conosce la coltivazione già da fine Ottocento, ottimamente esposto e accarezzato dalle brezza di montagna, è l’azienda agricola Maso Martis, attiva dal 1986, che conta su 12 ettari di vigneto e conta su una produzione di 60 mila bottiglie, ben 45 mila di Trento Doc.
Come ho già scritto lo scorso anno, riferendomi ad un eccellente Brut Rosé giudiziosamente a base di Pinot nero, l’azienda vide la luce negli anni Ottanta quando la famiglia Stelzer acquisì l’antica casa colonica dei masadori – le famiglie contadine che lavoravano la terra per il loro nobile.
La prima annata in cui vendemmiarono in proprio fu il 1990 e proprio in quell’anno cominciarono la produzione di TrentoDoc fortemente caratterizzati da una buona presenza di Pinot nero: un Brut, un Brut riserva, un Dosaggio Zero, un Démi Sec, un Rosé.
Servendosi di una presentazione suggestiva come quella assicurata dal titolo di “effervescenza delle Dolomiti”, Maso Martis produce Trento Doc di buona personalità, che si affinano da 18 a 24 mesi sui lieviti, e caratterizzati da una netta preponderanza di Chardonnay, nella misura del 70 per cento per il Brut ed il Dosaggio Zero, che diventa trenta per cento per la riserva millesimata. Con sboccatura dichiarata del febbraio 2011 ho degustato qualche tempo fa il Brut da uve della vendemmia 2008, raccolte a mano in piccole casse, con pressatura soffice delle uve intere delle due varietà lavorate separatamente. Dopo la fermentazione avviene la separazione dai lieviti e la preparazione della cuvée tra Chardonnay e Pinot Nero, da vigneti a pergola trentina con densità di 3000 piante ettaro.
Con zuccheri dichiarati di 9 grammi litro, quindi perfettamente all’interno del range consentito dalla tipologia Brut, il vino mi è parso di buon livello, con bella vivacità di colore paglierino oro, perlage vivo e bella presa di spuma, naso decisamente fresco e fragrante, molto accattivante con note di agrumi canditi e pesca noce in evidenza e una nitida vena minerale che dà slancio e carattere.
Bocca fresca viva articolata con una bellissima cremosità e morbidezza croccante , gusto molto sapido vivo, con acidità ben calibrata e buona costruzione, finale lungo e persistente su nota di mandorla.
Note positive anche per il Brut Riserva annata 2005, dove il Pinot Nero viene vinificato solo in acciaio mentre il mosto di Chardonnay fermenta e affina in barriques per circa 8 mesi prima del tiraggio.
Segue poi la preparazione della cuvee tra Chardonnay e Pinot Nero rispettivamente nella misura del 30% e 70%. Dopo una permanenza sui lieviti per un periodo intorno ai 50 mesi, viene eseguito il remuage manuale e quindi la sboccatura con successivo confezionamento.
In questo caso il vigneto è a Guyot con densità di 5.000 piante per ettaro. I vigneti sono in regime di coltivazione biologica con certificazione ICEA e la quantità di zuccheri per litro non supera i sei grammi.
Colore paglierino oro con leggera vena ramata, naso preciso, ben secco, accattivante, di grande finezza e incisività con mineralità petrosa e sale. Note di frutta secca, fiori e fieno secco, frutta candita, agrumi, una leggera speziatura a comporre un insieme di grande piacevolezza.
Bocca fresca e viva, ancora in tensione, con una bella croccantezza e sapidità nervosa, acidità che spinge e un grande equilibrio tra tutte le componenti finale lungo salato e persistente.
Diecimila le bottiglie prodotte contro le 20-25 mila del Brut e un prezzo che in enoteca viaggia intorno i 25-30 euro contro i 18-20 del Brut.

MASO MARTIS Azienda Agricola
Via dell’Albera, 52
38121 Martignano (Trento)
tel. +39.0461.821057
fax +39.0461.426773
e-mail info@masomartis.it
sito Internet www.masomartis.it

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