Cru storico: uno “spumante” camuno affinato nel lago d’Iseo

Affinare lo “spumante”, pardon, le “bollicine” in profondità, in fondo all’acqua fa proseliti. Ricordate, ne ha parlato anche il New York Times lo scorso anno, il clamoroso caso di Abissi, l’eccellente (posso garantire avendolo provato) metodo classico prodotto da Piero Lugano nella sua piccola azienda Bisson di Chiavari a base di Bianchetta genovese, Vermentino e Pigato, affinato a 60 metri di profondità in località “Cala degli Inglesi” nel cuore del Parco Marino di Portofino?
Dai fondali marini del Mar Ligure ai fondali lacustri del Lago d’Iseo, in provincia di Brescia, il salto è notevole, ma analogo il tentativo. Quello di verificare come matura e come si affina un vino… spumeggiante, a temperatura costante (in questo caso sei gradi) totalmente al buio, a 35 metri di profondità. Artefice di questa sperimentazione, che è stata effettuata nel Lago d’Iseo, nella splendida cornice di Monte Isola nella zona di Peschiera Maraglio,è il giovane produttore camuno Alex Belingheri, animatore dell’Agricola Valcamonica, fondata nel 2004, che da quattro ettari di vigneto posti da 250 a 800 metri di altezza, rigorosamente piantati con uve autoctone, produce, tra l’altro, un metodo classico, definito dalla stampa locale “il primo spumante camuno”.
La produzione è “confidenziale”, visto che conta su poco più di 1500 bottiglie e trenta magnum, ma questo Cru storico millesimato 2010, che si è affinato in fondo al lago da luglio 2011 a metà giugno 2012, (intanto sono state messe in affinamento in fondo al lago altre 7 mila bottiglie) costituisce una notevole curiosità.
L’assaggio di questo metodo classico camuno è previsto per novembre. Ed il progetto dell’entusiasta Alex, che secondo la stampa locale si dice “convinto che sta per nascere in Valle Camonica una nuova Franciacorta”, è raccontato, in sintesi, qui.

26 commenti

Condividi

26 commenti

  1. Zakk

    luglio 5, 2012 alle 12:29 pm

    speriamo che sia decisamente meglio del collega ligure che lei ha definito eccellente.
    A me il ligure è sembrato soltanto un’ottima operazione commerciale, quanto al contenuto lasciamo perdere.

    Con che uve vien fatto il camuno?

    • Franco Ziliani

      luglio 5, 2012 alle 12:54 pm

      non avevo dubbi che anche su Abissi lei potesse avere da dire. Per me che l’ho assaggiato resta molto valido.

  2. Zakk

    luglio 5, 2012 alle 6:36 pm

    Sarò ben libero di non averlo nelle mie corde?
    Comunque anche lei migliora: da “eccellente” a “molto valido”.
    Tempo di finire l’estate….

  3. enrico togni viticoltore di montagna

    luglio 9, 2012 alle 10:33 am

    il vino io l’ho assaggiato prima che finisse nel lago,in vasca mi è piaciuto molto, gran bella acidità come vogliono i terreni della Valle.
    Alex è bravo e ci crede, il tempo gli darà ragione.
    Su una cosa non sono d’accordo, che in valle stia per nascere una nuova Franciacorta, pensiamo a far (ri)nascere la valle camonica vitivinicola, con le sue peculiarità e le sue caratteristiche, di doppioni non ne sente il bisogno nessuno!
    @zakk: ben vengano le “ottime operazioni commerciali” visto che oggi le sole cose che vi interessano sono con che uve è fatto e quanto costa un vino e non la sana voglia e curiosità di scoprire territori nuovi e nuove valide realtà!

    • Zakk

      luglio 9, 2012 alle 2:31 pm

      ben vengano le ottime operazioni commerciali se sostenute dalla qualità. È come la storia del bio-qualcosa: spesso si giustificano dei difetti dietro al paravento del bio.
      A mio modo di vedere il progetto abissi poteva essere interessante, però all’assaggio (più volte reiterato) la cosa è naufragata.
      Se il progetto camuno non sarà solo “cinema” ma anche qualità non avrò paura di riconoscerlo.

      Sapere poi con che uva vien fatto non mi sembra un peccato veniale.

      Sul prezzo…. E chi ne ha parlato?

  4. enrico togni viticoltore di montagna

    luglio 9, 2012 alle 8:49 pm

    se avrai la curiosità di assaggiarlo, sono sicuro che non ti deluderà!
    come gli altri vini camuni!

  5. Marco Braga

    luglio 11, 2012 alle 8:41 am

    Interessante!!! Cercherò di prenotarne una bottiglia per togliermi lo sfizio di provarlo!!!!

  6. Marco Braga

    luglio 17, 2012 alle 8:12 am

    Detto!!! Fatto!!! Due bottiglie prenotate e Alex cordialissimo… Non vedo l’ora…

    • Franco Ziliani

      luglio 17, 2012 alle 8:35 am

      … Marco, ha chiesto prima il permesso a Zakk? 🙂

      • Marco Braga

        luglio 17, 2012 alle 8:55 am

        No!!! Era meglio farlo??? 🙂

        • Franco Ziliani

          luglio 17, 2012 alle 8:57 am

          assolutamente, sa com’é il tipo… magari poi se la prende…:)

          • Marco Braga

            luglio 17, 2012 alle 9:08 am

            A parte gli scherzi… Ero curioso è ho contattato via mail Alex, la risposta è stata cordiale e veloce. Il prodotto arriverà per novembre quindi per ora si tratta di una prenotazione anticipata. La curiosità mia è tanta e non vedo l’ora di avere le due bottiglie per poter fare, per cosi dire, “un confronto” con la vicina Franciacorta.

        • zakk

          luglio 17, 2012 alle 1:18 pm

          La pagherà cara! 🙂
          Buon pro’ ti faccia.

  7. zakk

    luglio 17, 2012 alle 1:19 pm

    Scherzi a parte, ma bisogna andare in prenotazione? Quante bottiglie fa? Potenza del marketing.

  8. Marco Braga

    luglio 18, 2012 alle 9:22 am

    Se non ho capito male saranno “solo 1500 bottiglie” ed è richiesta la prenotazione. Per quanto riguarda la potenza del marketing, come dice Zakk, io non ne ho vista in maniera esasperata!!! Nulla di esagerato anche perche’ la cosa mi pare sia gestita in maniera molto fine e rigorosa, almeno per me lo è stato… Non ho visto super pubblicita o grandi proclami…

    • Franco Ziliani

      luglio 18, 2012 alle 9:46 am

      Marco non si preoccupi: quel soggetto vede marketing, pubblicità occulta, marchette in ogni dove… Non ti curar di lui…

  9. Zakk

    luglio 19, 2012 alle 10:03 pm

    ziliani non mi metta in bocca cose che non ho detto!
    Di marchette non ho parlato, ne qui ne altrove.
    Di pubblicità occulta neanche.
    Invece di marketing direi proprio di si: non è marketing cacciare in fondo al lago d’iseo poco più di mille bottiglie ad affinare, alla presenza di giornalisti?
    Torniamo ale marchette: io sono certo che lei non ne fa, ma ogni suo post dove si ricorda che il tal ristorante abbina al menu un trentodoc/oltrepo’/franciacorta forse a qualcuno un dubbio lo fa nascere. A me no, ma a qualcuno son certo che si.

    • Franco Ziliani

      luglio 20, 2012 alle 3:12 pm

      sa come definisco quei “qualcuno” cui nascono dei “dubbi” quando pubblico dei post dove propongo il menu di qualche ristorante in abbinamento a metodo classico a denominazione d’origine? La risposta é semplice: li definisco dei perfetti cretini, che vedono cose strane dove é tutto chiarissimo: offrire al lettore dei suggerimenti non tanto sui ristoranti in oggetto, ma sulla possibilità di abbinamento di tanti piatti a metodo classico. Tutto lì, ma si sa che il mondo é pieno di imbecilli…

  10. Andrea

    luglio 20, 2012 alle 5:40 pm

    Sig. Ziliani….Lei non crederà ai suoi occhi, ma stavolta, almeno solo sui ristoranti che propongono dei menù in abbinamento con le BOLICINE , concordo con lei..
    Io mi permetto di definirli ristoratori coraggiosi…
    Senza entrare nel merito della scelta del metodo classico o denominazione di origine, senza parlare di ricarichi o competenze enologiche… Ma almeno hanno il coraggio di provare…
    Penso che chiunque sia appassionato di BOLLICINE se trova un ristorante del genere non abbia remore o difficoltà a lodarlo o recensirlo… Già si fa’ fatica a trovare una carta di vini nei ristoranti con delle BOLLICINE decenti… Figuriamoci trovare ristoranti che ci abbinano un menù ….. Bravi…
    Sul marketing o su qualche pittoresca trovata commerciale di alcune aziende…. Sono costretto a concordare con Zakk… Dubbi me ne rimarranno molti finche’ qualcuno con umiltà non mi aiuterà a capire.
    Attendo sempre fiducioso….

    • Franco Ziliani

      luglio 20, 2012 alle 6:03 pm

      non so cosa continui ad attendere con fiducia. Se sono questioni relative al Consorzio Franciacorta e ai suoi responsabili si rivolga direttamente a loro, non a me e a questo blog..

  11. Andrea

    luglio 20, 2012 alle 6:45 pm

    Sig. Ziliani … Non vedo il morivo perche’ si e’ sentito chiamato in causa… Se non mi posso rivolgere in questo blog per queste questioni, come le definisce lei… Per corretteza Non lo dovrebbero fare neanche QUELLI del Consorzio…
    Per gli esperti di marketing,trovate pubblicitarie e Marchette… Ieri e’ uscita la sentenza di appello sulla vicenda Gambero Rosso contro Sangiorgi..
    MOLTO INTERESSANTE….

    • Franco Ziliani

      luglio 20, 2012 alle 7:57 pm

      quando mai “quelli del Consorzio” come li chiama lei, sono intervenuti sul MIO blog?
      quanto alla vicenda di cui lei parla: francamente, non me ne può fregare di meno…

  12. Andrea

    luglio 20, 2012 alle 10:27 pm

    TILLI
    maggio 23, 2012 alle 3:02 pm
    grazie Franco! trattandosi di Decanter, come hai giustamente segnalato a chi non ha di meglio da fare se non perdere tempo con commenti senza senso, è per noi motivo di orgoglio e riconoscimento all’impegno e passione che da sempre mettiamo nel “creare” i nostri Franciacorta.
    e per chi fosse interessato…
    http://www.fratelliberlucchi.it

    Sig. Ziliani non sapevo che la sig. Tilli proprietaria dell’azienda fratelli Berlucchi fosse uscita dal Consorzio del Franciacorta ecco perché lei le ha permesso di risp su questo Blog.
    Sig. Ziliani.. Infatti ho scritto che la notizia era rivolta agli esperti di marketing , trovate pubblicitarie e marchette, come ad esempio potrebbe essere il sig Zakk …. Lei non lo e’… Quindi fa bene a fregarsene

  13. Marco Braga

    luglio 23, 2012 alle 8:19 am

    10, 100, 1000 O 10000 BOTTIGLIE IN FONDO AL LAGO NON DEVONO PER FORZA ESSERE MARKETING!!! PARLATE CON IL PRODUTTORE E INFORMATEVI, VEDRETE CHE E’ SPINTO DA VOGLIA DI SPERIMENTARE E PASSIONE… IL MARKETING E’ L’ULTIMA COSA…

    • Franco Ziliani

      luglio 23, 2012 alle 8:59 am

      chi vede un’operazione di marketing in mille bottiglie prodotte mi sembra che abbia una visuale distorta

Lascia un commento

Connect with Facebook