Anche l’India scopre la Franciacorta. Subhash Arora l’entusiasta ambasciatore

Il titolo è probabilmente un filo troppo iperbolico ed entusiastico – Franciacorta- Italy’s Answer to Champagne ovvero Franciacorta, la risposta italiana allo Champagne – ma eccessi a parte, va segnalato con interesse l’ampio articolo, pubblicato sul sito Internet Indian Wine Academy, a firma di Subhash Arora (nella foto accanto), che da wine promoter, autore e giornalista, partecipante a numerosi concorsi enologici internazionali, creò l’Academy nel 2003,  dedicato alla produzione della zona vinicola bresciana.
Un articolo dettagliato, ben informato, ricco di tutti i dettagli utili per presentare la Franciacorta al crescente numero di appassionati di vino di un Paese Bric e dall’economia in ottime condizioni di sviluppo come l’India, che come potete leggere qui riesce a dare un’idea di quale siano le condizioni attuali e le caratteristiche della e del Franciacorta.
Definiti come una zona di produzione “relativamente giovane, con solo cinquant’anni di storia e con piccole dimensioni”, ma i cui vini, annota l’entusiasta Arora, “hanno personalità, eleganza e qualità in grado di confrontarsi con la Champagne”.
Vini, in particolare Rosé e Satèn, che “sebbene costosi al dettaglio costituiscono un must per hotel che importano beni di consumo di pregio”.

Un articolo dove non mancano altri giudizi molto lusinghieri, tipo “Franciacorta, one of the smallest wine producing areas of Italy and yet the Italic Mecca of sparkling wines comparable to Champagne in terms of quality, finesse, elegance and even quality-price ratio. It’s known for its excellent sparkling wines”, ovvero “Mecca dei metodo classico paragonabile alla Champagne in termini di qualità, finezza, eleganza e rapporto qualità prezzo”, che presenta tutte le informazioni utili sulle varie tipologie di Docg prodotti. Inoltre la Franciacorta viene definita “un eccellente base per vacanze” indicando la sua vicinanza a città come Bergamo, Brescia, Cremona e Milano e ai Laghi d’Iseo e di Garda.
Insomma, anche l’India scopre la Franciacorta. E ha in Subhash Arora un entusiasta ambasciatore.

2 commenti

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2 commenti

  1. Silvana Biasutti

    giugno 15, 2012 alle 11:20 am

    “in grado di confrontarsi con lo Champagne”: mi pare un commento un po’ datato, come a sottintendere lo Champagne come modello di riferimento universale.
    Intendiamoci; fantastico che India e BRIC eccetera imparino ad apprezzare queste nostre bollicine straordinarie, ma forse noi italiani dovremmo avere più fiducia nella nostra terra?
    Sì, è una considerazione amara, la mia, dati i tempi correnti. Tuttavia, proprio perché i tempi sono straordinariamente duri, bisogna darsi da fare per le (tante) cose buone e belle che (ancora) abbiamo.

  2. Zakk

    giugno 17, 2012 alle 3:58 pm

    bisognerebbe innanzi tutto conoscere e ammettere i limiti della franciacorta per poi evitare le molte caricature frizzanti che propongono in bottiglia.

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