Una bella intervista ad Annamaria Clementi, “Signora del Franciacorta”, su Geisha Gourmet

Devo proprio fare i complimenti alla giornalista trentina, nonché wine blogger, Francesca Negri.
Complimenti perché sul suo effervescente wine blog Geisha Gourmet ha messo a segno un bel colpo.
Intervistare, della famiglia Zanella, ovvero gli inventori di quel brand prestigioso e di successo che è la Cà del Bosco di Erbusco, non, come siamo soliti fare tutti Maurizio Zanella, il deus ex machina dell’azienda produttrice di Franciacorta di riferimento, bensì la non tanto segreta artefice della nascita e dello sviluppo di questa importante realtà produttiva, ovvero la mamma, la Signora Annamaria Clementi, classe 1928 e una forma invidiabile. Signora cui è dedicato il più importante Franciacorta della serie aziendale, la Cuvée millesimata (in bianco ed in rosé) che porta il suo nome.
Intercettata nel suo buen retiro in Val di Sole, la Signora Clementi Zanella racconta in maniera molto spigliata, simpatica e ricca di divertenti aneddoti, la genesi della Cà del Bosco e del percorso di suo figlio Maurizio come produttore di eccellenti champenoise bresciani, e fa risaltare ancora di più, soprattutto per chi abbia avuto la fortuna di conoscerlo, la centralità e la forte statura di un altro personaggio chiave nella storia di questo brand franciacortino, Albano Zanella, suo marito e padre di Maurizio Zanella.
L’intervista, davvero molto godibile ed interessante (merito dell’intervistata, anzi, degli intervistati, perché in seconda battuta talvolta interviene e dice la sua anche Maurizio, ma, va da sé, anche dell’intervistatrice) la potete leggere qui, su Geisha Gourmet.
Buona lettura!

2 commenti

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2 commenti

  1. claudio

    giugno 8, 2012 alle 5:39 pm

    Grandissimi !
    Ma all’inizio , non c’era di mezzo anche il capo cantiniere di una nota azienda francese ??

  2. Giovanni Palazzi

    giugno 9, 2012 alle 1:19 pm

    Veramente interessante, da conservare , soprattutto da chi ha a cuore la storia di questo splendido territorio che è la Franciacorta, grazie Franco per questa segnalazione. Da buon franciacortino, nell’ambito della discussione relativa all’uso dei termini “spumante”, “bollicine” e altro, non ti sembra che a forza di “vietare” termini siamo giunti alla frutta tanto che anche tu, in questo interessante post, hai utilizzato un termine, quello si obsoleto, quale “champenoise bresciani”.
    Con Cordialità.

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