Incredibile ma vero: il Prosecco si allea con lo Champagne. E lo Champagne loda il Prosecco

Chissà come la prenderanno quelli che avevano cianciato di guerra del Prosecco allo Champagne? Accuseranno forse, i responsabili di questa cantina, veneta, cooperativa, per di più produttrice di Prosecco, di essere traditori della patria e della causa?
A dispetto degli ideologismi e delle contrapposizioni decise, propagandisticamente, a tavolino, la notizia è di quelle tali da fare discutere. Una grande cantina cooperativa veneta, 1500 soci, 2200 ettari vitati, circa 10 milioni di bottiglie prodotte, tra vini fermi, frizzanti, spumanti e biologici, ha firmato un accordo di collaborazione con la seconda più grande cantina cooperativa della Champagne, per importare e distribuire in Italia i suoi méthode champenoise.
Nonostante la “guerra” Prosecco – Champagne proclamata da qualche politico alla ricerca di facile popolarità, la Cantina Viticoltori Ponte di Ponte di Piave in provincia di Treviso, produttrice di Prosecco Doc, Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg, di Prosecco Treviso Doc, di frizzanti vari della Marca Trevigiana, annuncerà al Vinitaly l’accordo raggiunto con la Coopérative Regionale des Vins de Champagne (CVRC), per distribuire in Italia la gamma di Champagne De Castelnau che prende nome dal generale Edouard de Curières De Castelnau, celebre eroe della Prima Guerra Mondiale e produce Champagne dal 1916.
Pascal Prudhomme, direttore generale di Champagne De Castelnau ha così commentato l’accordo: “Siamo molto felici di avvicinarci all’Italia, una nazione alla quale teniamo molto e che rappresenta da sempre uno dei mercati di riferimento per lo Champagne, con un partner come Cantina Ponte al quale ci unisce la stessa attenzione verso la realtà e il territorio in cui operiamo e lo stesso amore per il nostro lavoro.
Consideriamo questo accordo un vero riconoscimento della qualità dei nostri vini e collaborando con Cantina Ponte confidiamo nella possibilità di conquistare insieme l’apprezzamento e le preferenze del pubblico italiano, che sappiamo essere particolarmente appassionato ed attento.
L’accordo consentirà a Champagne De Castelnau di avvalersi della forza distributiva di Cantina Ponte e della capillarità della sua rete commerciale in tutto il territorio nazionale, attraverso la quale conta di poter raggiungere i migliori esercizi di ristorazione e di vendita specializzata con la sua gamma di Champagne”.
Questo per quanto riguarda l’accordo tra una realtà produttiva del Prosecco e una realtà produttiva della Champagne, ma c’è da dell’altro da registrare sempre nell’ambito del singolare rapporto tra il grande champenois francese e l’ambizioso Charmat veneto-friulano.
Come si legge in una news pubblicata sull’edizione on line della rivista britannica Decanter Paul Beavis, managing director di una grande Maison de Champagne come Lanson, nel presentare lo Champagne Category Report 2011, ha definito “positivo per lo Champagne il continuo successo del Prosecco”. Come ha dichiarato a Decanter, Beavis sostiene che “Such success was good for all sparkling wines. I think it proves its point as an introducer to the sparkling category. Prosecco’s done a good job in terms of value”.
Questo successo, secondo il manager per il Regno Unito di Lanson, “é positivo per tutti gli “sparkling wines” e dimostra come funzioni come introduzione a questa particolare tipologia di vini. Il Prosecco ha fatto un ottimo lavoro. Ed in effetti con un aumento delle vendite del 47,9% rispetto al 2010, mentre il Cava è rimasto ai livelli dell’anno precedente, il Prosecco non può che essere soddisfatto.
La cosa sorprendente è che a lodarne l’azione benefica, per il mercato di tutti gli sparkling, non sia un produttore della Marca Trevigiana, ma il manager di una Maison de Champagne….
E se si aggiunge poi, come si legge qui, che nell’ambito di quello che viene definito “record storico per lo spumante italiano. Con l’esportazione nel mondo di 294 milioni di bottiglie  (+19%)” secondo l’ufficio studi della Coldiretti in Francia sono stati venduti l’anno scorso 8,7 milioni di bottiglie di bollicine, con un aumento del 44% sul 2010 per quantità, c’è da pensare che altro che guerra, ma che forse tra Champagne e Prosecco sta per nascere una singolare alleanza…

1 commento

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Un commento

  1. brunocassesebruno

    marzo 27, 2012 alle 12:19 am

    un accordo storico,credo tra due giganti sarà un successo sicuro se basato sul rispetto dei singoli prodotti

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