Franciacorta Satèn 2007 Il Mosnel

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
8


Lentamente qualcosa si sta muovendo nell’universo di quella tipologia un po’ “modaiola” di Franciacorta che è il Satèn.
Tendono fortunatamente ad essere un po’ più rari che in passato i vini paradossali e tirati per i capelli, o esageratamente legnosi per un eccesso nell’uso della barrique nell’affinamento delle basi oppure con tendenza dolce e morbida quasi proseccheggiante pensata per rendergli più piacevoli e immediati (mentre invece per me diventano solo più noiosi), vini che a mio avviso avevano in qualche modo condizionato la credibilità di questa tipologia.
Il “contenitore” Satèn continua a presentare vini molto diversi tra loro e difficilmente riconducibili ad uno stile comune, ma nel suo interno è oggi più facile che in passato trovare vini che non siano solo piacevoli e più morbidi degli altri Franciacorta, più facili e immediati da approcciare, ma che presentino un carattere e una personalità territoriale spiccata.
Uno di questi Satèn è sicuramente quello di un’azienda che è un’ospite regolare di queste pagine e di cui ho più volte detto di apprezzare molto l’intera produzione. Parlo dell’azienda agricola Il Mosnel dei fratelli Lucia e Giulio Barzanò, che comprende 40 ettari vitati situati in larga parte nella zona, molto vocata, di Camignone di Passirano e la cui produzione ha raggiunto quota 250 mila pezzi.
Il loro Brut Satèn, prodotto per la prima volta nel 1996, e oggi giunto alla considerevole quota di 35 mila bottiglie, mi piace e credo piaccia a molti, per la sua naturalezza, per una rinuncia, che conoscendo i Barzanò non credo sia costata assolutamente loro, sostenitori come sono di vini di territorio, a voler essere qualcosa di speciale. O di particolare.
Chardonnay 100%, da uve che vengono da vigneti, Larga cani, Mosnel, Camilì e Tesa, nel Comune di Passirano, pede collina di Monterotondo e Fantecolo con esposizione Est – Sud/Est, su terreni morenici ben sciolti, è un Franciacorta la cui tecnica di produzione prevede una vinificazione in pressa pneumatica con separazione della I e II spremitura, fermentazione parte in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, e parte in barrique (40%). Quindi malolattica e assemblaggio della cuvée a marzo, e affinamento per minimo 30 mesi, quindi sboccatura e dosaggio Brut.
Niente di particolare quindi, solo la precisa volontà di creare un Franciacorta, ottimo come aperitivo, ma altrettanto valido se proposto a tavola in abbinamento a molti piatti a base di pesce, verdure, ad antipasti freddi e carni bianche, che si caratterizzi per una maggiore cremosità e suadenza al palato.
Il Satèn millesimato 2007 (data di sboccatura giugno 2011) che ho recentemente bevuto, mi ha convinto con il suo colore paglierino scarico con sfumature verdognole e bella luminosità e brillantezza, il perlage sottile, fine e continuo, un naso molto aperto, fragrante, nitido, dove la componente floreale, di fiori freschi, una sorta di “primavera nel bicchiere”, di mughetti e fiori bianchi in genere, prevale su quella fruttata, dove è la mela, renetta, a prevalere, accompagnata da sfumature di nocciole e mandorle, non tostate ma fresche.
Un bouquet giocato sul piano della freschezza e solo con una leggera nota agrumata. Grande morbidezza, un attacco morbido, con una presa di spuma molto cremosa, al gusto, nessuna aggressività e un grande equilibrio giustamente morbido senza scadere mai nel “piacione”, una bella pulizia, una acidità ben calibrata, per un retrogusto che richiama ancora la mela, e chiude, con eleganza, delicata dolcezza, un nerbo preciso su note di grande piacevolezza, che facilitano decisamente la beva comunque si gusti questo vino. Un modo di interpretare il Satèn che decisamente mi convince.

Il Mosnel
via Barboglio 14 25040
Camignone BS
e-mail info@ilmosnel.com
sito Internet www.ilmosnel.com

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