Altro che crisi ! Disponibilità contingentata per il Clos des Goisses Philipponnat

E’ fantastico e persino consolatorio apprendere come a determinati grandi vini, che hanno avuto la capacità di entrare nella leggenda e che sono diventati dei punti di riferimento per i wine connoisseurs di tutto il mondo la crisi economica, quella che tocca e incide profondamente nelle vite di noi comuni mortali, faccia letteralmente il solletico.
E’ il caso, come si legge in questa news pubblicata dalla rivista specializzata britannica Harpers, di uno Champagne cuvée de prestige per antonomasia, espressione di un vigneto di cinque ettari e mezzo, un clos, ovvero un vigneto chiuso e circondato da muri, proprietà esclusiva di un’unica Maison, il Clos des Goisses di Philipponnat, con esposizione pieno sud e pendenze variabili dal 25 al 40%, a Mareuil-sur-Ay.

Questo Champagne supremo, che anche in Italia è conosciuto e apprezzato grazie alla sua importazione da parte di Moon Import a Genova, è oggetto di culto da parte degli appassionati, che apprezzano il suo carattere speciale, conferito da un vigneto e da un terroir d’eccezione, suoli profondi situati su pura “craie”, e dalla perfetta sintesi di Pinot noir (70%) e Chardonnay (30%). Uno Champagne costoso (prezzi dai 150 ai 200 euro a seconda dei millesimi) disponibile in quantitativi limitati, che quest’anno, in occasione dell’uscita dell’annata 2002, si sono paradossalmente rivelati ancora più limitati, a dispetto della crisi.
A dispetto delle previsioni, difatti, l’azienda ha comunicato di essersi trovata costretta a contingentare le richieste e a studiare attentamente le assegnazioni, centellinandole, per ognuno dei 24 mercati dove sono distribuiti i suoi Champagne, tra cui il Clos de Goisses. Questo nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Italia, Germania, Giappone, Russia, Hong Kong.
La richiesta per il millesimo 2002 di Clos de Goisses, uno Champagne che si pensa possa avere una durata nel tempo lunghissima, di 40 o 50 anni, e che l’azienda suggerisce di non stappare prima di cinque anni, è difatti nettamente superiore alla disponibilità di soli 12 mila esemplari.
A dimostrazione che i grandissimi vini sono refrattari e immuni alla crisi e che chi se li può permettere dalla crisi non è toccato più di tanto…

1 commento

Condividi

Un commento

  1. Vittorio Vezzola

    marzo 21, 2012 alle 7:58 am

    Il clodeguas è buono, questo successo commerciale del vintage 2002 è però spinto dai 100 punti Parker che molti mi hanno dato come fatto acquisito.

Lascia un commento

Connect with Facebook