Rassegna stampa Le Millebolleblog

Rassegna stampa – Lemillebolleblog, una nuova rubrica di segnalazioni di articoli, apparsi in Rete, su siti Internet e wine blog, dedicati al mondo delle “bollicine”, metodo classico e non

Franciacorta by Jordi Melendo
Sul suo eccellente blog Passion for bubbles il giornalista e wine blogger catalano Jordi Melendo dopo aver visitato la zona vinicola bresciana celebra la Franciacorta e annuncia che ne scriverà regolarmente sulle sue pagine. Come osserva “Hace mucho tiempo que gracias a los comentarios de diferentes expertos, tenía la certeza de que en Franciacorta se producían unos espumosos con un gran nivel de calidad. Y ahora, después de haber visitado Franciacorta, no me cabe la menor duda de aquí nacen grandes vinos”.
Che tradotto significa che da molto tempo, grazie ai commenti di diversi esperti ero certo che in Franciacorta si producessero metodo classico di grande livello qualitativo e ora dopo esserci stato non ho alcun dubbio che qui nascano grandi vini.
Melendo ricorda che il Franciacorta è stato il primo metodo classico italiano ad ottenere al Docg e sottolinea che Franciacorta designa contemporaneamente un territorio,  un metodo di produzione e un vino.
Il testo completo dell’articolo, qui

Giulio Ferrari, un classico
Sul suo blog L’Arcante il sommelier Angelo di Costanzo celebra la centralità del Trento Doc Giulio Ferrari nell’ambito della produzione di metodo classico italiani scrivendo: “se guardi al mondo delle bollicine italiane un pensierino subito a Ferrari lo fai, anzitutto a questo nome, a questo marchio ormai storico, poi anche a tutti gli altri, quelli che ti vengono in mente. E se cerchi, tra i metodo classico italiani, quelli di riferimento, lo spumante ideale, quello assoluto, forse l’unico a giocarsela alla pari con i più grandi Champagne, bene, il Giulio è sempre lì, lassù, tra i migliori, quando non il migliore”.
E riferendosi ad un 1997 degustato lo definisce “un millesimo di spessore, e nonostante i quindici anni questo vino si conferma capacissimo di attraversare il tempo senza perdere carattere e verve espressiva”.
Tutto bene, peccato che cada anche lui nell’errore di definire questo grande TrentoDoc uno “spumante”… 
Il testo completo dell’articolo, qui


“Spumante” in grande spolvero

Sulle pagine economiche del quotidiano veronese L’Arena l’ennesima conferma di come in Italia si continui a parlare e scrivere di “spumanti” in maniera indifferenziata mettendo nello stesso contenitore cose profondamente diverse.
Già dal titolo, “Cantina di Soave si conferma leader nella vendita di spumanti in Italia” si esordisce dando una notizia di cui molti non sono a conoscenza e si prosegue informando che “la casa vinicola, tra le prime 10 aziende spumantistiche italiane, ha registrato a dicembre un forte incremento nella vendita di bollicine, +10% in valore rispetto allo stesso periodo 2010. Il dato, aumenta di valore se si considera che nel 2011 i consumi di vino hanno registrato un -3% nazionale.
Tra le etichette, lo spumante Maximilian I Muller Thurgau è in cima alle preferenze, seguito dal Maximilian I Brut Gran Cuvèè, che ha beneficiato di una promozione su Canale5. Il successo, si legge nella nota, riflette una generale tendenza dei prezzi che nel 2011 ha visto un +10% in valore per il Muller Thurgau Spumante in raffronto al +8% per il Prosecco.
Questi risultati sono emersi da una indagine svolta a livello nazionale (dati Iri, Information Resources Inc.), relativa alle vendite sia nel settore moderno sia in quello tradizionale”.
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Prosecco e Franciacorta a confronto
Simpatico e originale modo di un nuovo blog, Divinosapere creato da un sommelier, Giulio, di presentare quelli che definisce “due grandi protagonisti della Spumantistica Italiana, da sempre si sa accompagnano i nostri aperitivi, i nostri pasti e le nostre feste”.
E così, messi a confronto, con due distinte “carte di identità”, da un lato “il Prosecco che è stato in grado sin dagli inizi, grazie al suo ottimo rapporto qualità prezzo e alla sua tipicità tutta Italiana, di piazzarsi ai primi posti della voce esportazioni, soprattutto in Europa, del settore vinicolo.
Dall’altro lato abbiamo invece il Franciacorta, prodotto con la tecnica antichissima della rifermentazione in bottiglia (o Metodo Classico), in sintesi il vino base viene imbottigliato insieme ai lieviti responsabili della fermentazione alcolica che lo trasformeranno da vino “tranquillo” a vino “spumante”; questa è la stessa tecnica con il quale viene prodotto lo Champagne”.
E poi l’autore del blog racconta un episodio che dimostra come “in giro c’è molta confusione, sia da parte del consumatore che da parte degli addetti al settore, su questi due prodotti”.
Il testo completo dell’articolo, qui

Trento Doc una comunicazione poco comprensibile
Dobbiamo ringraziare la giornalista trentina Francesca Negri ed il suo vivace blog Geisha gourmet, per averci segnalato il modo francamente comico con il quale un sito Internet che dovrebbe celebrare “la differenza”, ovviamente in termini qualitativi, dei prodotti agroalimentari trentini ci parla del TrentoDoc. Lo fa con un linguaggio che si commenta da solo: ““Leggero come il volo di un aliante, accattivante come una melodia, seducente come le meravigliose Dolomiti.
Tutto questo è TRENTO DOC, una cascata di bollicine che dal Trentino parte irresistibile e festosa alla conquista del gusto…TRENTO DOC metodo classico racchiude in sé la luce buona delle cose nuove ma anche la forza della tradizione.
Un ricercato contrasto, un mondo a parte, che si distingue, una magia prodigiosa da versare direttamente nel calice”.
E la Negri chiosa: “Incipit della descrizione, direi apoteosi di banalità e, notate bene, se si si capisce di che vino si parla. Un consumatore poco avvezzo capisce, secondo voi che si parla di spumante? Perché dire metodo classico non è scontato che tutti lo capiscano, e bollicine potrebbero far riferimento a un vino mosso, giacché il titolo della sezione è appunto “vino”…”.
E conclude poi con un “altro pensierino: quando uno beve uno champagne vuole sentirsi su un aliante o su un jet privato?”.
Il testo completo dell’articolo qui

Appuntamento alla prossima uscita!
redazione@lemillebolleblog.it

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